Intervenuto nel corso del podcast Numer1, Giuseppe Cruciani ha espresso il proprio punto di vista sul momento dell’Inter, soffermandosi sulle reazioni seguite alla sconfitta nel derby e sulle critiche indirizzate alla squadra di Cristian Chivu. Il giornalista ha invitato a ridimensionare il peso delle polemiche, ricordando come il rendimento dei nerazzurri sia, numeri alla mano, superiore a quello della passata stagione nello stesso periodo. Cruciani ha inoltre contestato le discussioni ricorrenti sull’approccio alle partite, individuando altre problematiche nella rosa e ribadendo la propria fiducia nell’attuale allenatore:
“Credo che la situazione dell’Inter venga raccontata in termini eccessivamente negativi. È comprensibile che i tifosi siano amareggiati per l’ennesimo derby perso, ma bisogna anche guardare ai numeri: rispetto alla scorsa stagione la squadra ha quattro punti in più e il rapporto tra gol realizzati e subiti è sostanzialmente invariato. Di cosa stiamo parlando, allora? Nessuno poteva ragionevolmente aspettarsi un campionato dominato dall’inizio alla fine. Chi immaginava un percorso senza ostacoli evidentemente è un cretino e non conosce le dinamiche del calcio italiano. Anche il continuo riferimento al problema dell’approccio mi lascia perplesso: si è arrivati a utilizzare questa parola per spiegare qualsiasi cosa. Non è che una squadra scenda in campo senza giocare o rinunci a fare calcio. A mio avviso, è stata soprattutto una questione di episodi e casualità se l’Inter ha incassato gol nelle fasi iniziali delle partite. Inoltre, i nuovi acquisti, in particolare quelli arrivati dall’Inghilterra, finora non hanno dato il contributo che ci si aspettava”.
Cruciani ha poi preso posizione anche sul dibattito riguardante la guida tecnica, schierandosi apertamente dalla parte di Chivu. Secondo lui, le difficoltà dell’Inter vanno ricercate soprattutto nelle condizioni di alcuni elementi della rosa e nel rendimento ancora insufficiente di diversi nuovi innesti. Nonostante queste criticità, considera il percorso della squadra tutt’altro che negativo:
“C’è chi ha cominciato a mettere in discussione Chivu, ma per quanto mi riguarda è il miglior allenatore possibile per questa Inter. Alcuni dei giocatori che hanno rappresentato le colonne portanti della squadra negli ultimi anni sembrano aver perso brillantezza e non stanno offrendo prestazioni all’altezza delle aspettative. Penso soprattutto a Barella, ma anche a Calhanoglu e Dimarco. C’è poi una questione importante legata al portiere, mentre i nuovi arrivati hanno inciso davvero poco. Eppure, nonostante tutte queste difficoltà, l’Inter si trova ancora nelle zone alte della classifica, con quattro punti in più rispetto allo scorso anno. Direi che è quasi un piccolo miracolo. Cosa le si dovrebbe rimproverare, esattamente? Il fatto di non aver dominato il campionato? Bisogna inoltre considerare l’assenza del suo riferimento offensivo più importante, Lautaro”.
