Damascelli a Sacchi: “Barare è un’affermazione e il tuo Milan era indebitato. Su Inzaghi memoria corta”

Arrigo Sacchi torna a parlare della sua ossessione, ovvero l’ossessione per l’Inter. L’ex tecnico del Milan è intervenuto durante la presentazione del suo libro Il Realista Visionario ieri al Federico II di Jesi. Queste le sue parole: “Il rapporto economico tra l’Inter e il Milan è troppo diverso. L’Inter ha una qualità individuale di esperienza e di tecnica molto superiore, ma il Milan è competitivo grazie al collettivo. In Italia si va avanti facendo i furbi, ma raggiungere l’obiettivo da tali non è mica giusto. Rimarremo sempre in questo stato di crisi se non usciremo da questa situazione non bella. Vincere facendo i debiti vuol dire barare e l’Inter sta barando. Io guardo quanto spendono le squadre”. Ma le parole di Sacchi non sono piaciute a Tony Damascelli che gli risponde così ai microfoni di Radio Radio:

“C’è differenza tra una situazione debitoria e quella patrimoniale, sono due cose diverse. Anche il Milan di Arrigo Sacchi era indebitato, però esisteva un patrimonio netto che era positivo. C’è un aspetto che va oltre il codice del regolamento sportivo: quello dei codici penali e civili. Se un’azienda, in tanti casi quotata in borsa, e hai dei doveri di bilanci da rispettare. Io uscirei dalla frase infelice di Sacchi, perché quando si parla di debiti non si spiega cosa significhi. Chi di noi non ha mai fatto debiti? Sicuramente abbiamo avuto la possibilità di pagarli, ma c’è anche chi non l’ha avuta questa possibilità ed è lì che bisognerebbe intervenire. Questo non è un discorso dell’Inter, perché ci sono società definite floride ma che hanno un patrimonio negativo”.

Infine: “Dunque, bisogna conoscere il significato e le conseguenze di ciò che vai a esprimere in giro. Non è che se uno come Sacchi è un grande personaggio può dire la qualunque. Certamente può dire che si dovrebbe verificare la situazione patrimoniale dei nerazzurri, ma dire che sta barando è un’affermazione. Non è sicuramente in linea con il personaggio che fu, che sembra autorizzato a dire tutto quello che vuole sul calcio. Sacchi – aggiunge Damascelli – parla del fatto che Simone Inzaghi non ha affrontato con disegno tattico e schieramento tattico la sfida con l’Atletico Madrid, solo perché ha messo troppi uomini a difendere, ma andiamo a vedere la partita del suo Milan contro il Benfica, lì vedrete bene quanti difensori aveva in campo”.

Radio Radio

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

ARTICOLI CORRELATI
- Advertisment -