Marchetti: “Facile incolpare l’Inter, ma Skriniar diceva a tutti che avrebbe rinnovato”

Direttamente dagli studi di Sky Sport, Luca Marchetti, giornalista ed esperto di calciomercato, ha parlato delle situazioni di Milan Skriniar, Nicolò Zaniolo, Rafael Leao e Sofyan Amrabat. Queste le sue parole sul difensore slovacco:

“L’Inter pensava che il difensore slovacco rinnovasse il nuovo contratto. Adesso è troppo facile attaccare la società per non aver accettato i 50 milioni di euro dal Psg l’estate scorsa. Col senno di poi siamo tutti bravi, ma ricordiamo che sette mesi fa lo stesso giocatore andava a raccontare ai compagni e alla stampa che avrebbe rinnovato il contratto con la squadra nerazzurra. E poi l’Inter non è che gli aveva offerto due spiccioli, parliamo di una cifra intorno a sette milioni di euro annui. Quindi sarei molto cauto ad attaccare la società”.

Marchetti continua: “La situazione è simile a quella di Leao al Milan. Infatti, l’offerta di rinnovo dei rossoneri è di sei milioni e mezzo. Parliamo sempre di cifre alte che vanno indirizzate ad un giocatore di livello, stesse cifre che l’Inter ha offerto a tutti i suoi giocatori top. Quello che continua a stupirmi ancora sono i problemi del Psg con il fair play finanziario. Tu lo sai che hai questi problemi, quindi non puoi pretendere di andare a Milano con dieci milioni di euro e strappare un giocatore di valore così facilmente, solo perché a giugno andrà via a zero. L’Inter può avere tutti i problemi economici ma non te lo darà mai a dieci milioni di euro”.

Infine: “La squadra nerazzurra è in corsa su tutte le competizioni e con venti milioni di euro avrebbe preso un ottimo difensore. Il Psg ha offerto spiccioli più bonus, ma non è così che funziona, quindi Skriniar rimane a Milano fino a giugno. E’ legittimo che il giocatore cambi idea, ci mancherebbe altro, ma non è questo il modo di mantenere la parola. Sei all’Inter da anni e non da giorni, un po’ di riconoscenza ci vuole, anche perché sono le squadre che fanno i calciatori e non viceversa. Non possiamo dare la colpa sempre al club nerazzurro solo perché il giocatore cambia idea da un momento all’altro. A volte i giocatori mettono in serie difficoltà i loro club”, conclude Marchetti.

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