Moratti: “Chivu sa gestire lo spogliatoio. Per un giocatore farei follie”

Massimo Moratti è intervenuto sulle colonne de Il Mattino, soffermandosi su diversi temi legati all’attualità nerazzurra e al big match tra Inter e Napoli, in programma sabato alle 18. L’ex presidente dell’Inter ha parlato innanzitutto dei due allenatori, mettendo a confronto l’esperienza di Massimiliano Allegri con il percorso appena iniziato da Cristian Chivu.

“Allegri ha alle spalle una carriera importante ed è un allenatore ormai molto esperto, capace di conoscere alla perfezione le dinamiche di un ambiente complesso come quello del calcio. Il Napoli, secondo me, dispone di una rosa tra le più competitive della Serie A e lui sa bene quale strada seguire per arrivare alla vittoria. Chivu, invece, mi ha colpito per il modo semplice e naturale con cui riesce a gestire anche situazioni tutt’altro che semplici. Ha dimostrato di saper compattare lo spogliatoio e di essere una persona apprezzata dal gruppo. Allegri ha un bagaglio di esperienza enorme e non mi stupisce il suo approccio tranquillo a inizio stagione: è nel suo modo di essere. Poi, quando serve, riesce a riportare tutti sulla strada giusta”.

Moratti ha poi ricordato un episodio legato a uno dei protagonisti della sua Inter, sottolineandone personalità e spirito di sacrificio.

“È un ricordo che non potrò mai dimenticare. Anche Mourinho gli era molto affezionato proprio per le sue qualità da leader: era praticamente un allenatore in campo. Quando subì la frattura al cranio nella gara contro il Chievo, ero molto preoccupato per le conseguenze sulla sua salute. Lui, però, reagì con una forza incredibile, dimostrando immediatamente un coraggio fuori dal comune. Aveva riportato una grave ferita alla testa, eppure meno di un mese dopo era già tornato a giocare. Mi raccontò anche che, ogni volta che colpiva il pallone di testa, per alcuni secondi gli capitava di vedere completamente nero”.

Infine, l’ex patron nerazzurro ha espresso il proprio punto di vista sulle strategie di mercato adottate da Napoli e Inter. Gli azzurri hanno scelto di puntare soprattutto sulla continuità del gruppo, mentre il club nerazzurro ha operato con maggiore decisione sul mercato.

“De Laurentiis potrebbe avere ragione: a volte puntare sulla continuità e sulle certezze che già si hanno può essere una scelta vincente. In questo modo si evita anche di dover aspettare che i nuovi acquisti si ambientino e comprendano i meccanismi della squadra. Io, invece, non sono mai stato particolarmente bravo sotto questo aspetto: se un giocatore mi piaceva, volevo portarlo all’Inter. Ero ‘debole’ da questo punto di vista. Ma questo non significa necessariamente che fosse la strategia migliore. Per chi farei follie? Mi sono sempre piaciuti i giocatori della Premier, quindi bene il mercato dell’Inter. Ma io Nico Paz del Como non me lo sarei fatto scappare”.

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