Paolillo: “L’addio di Ausilio rappresenta un segnale preciso. Oaktree ha un obiettivo”

Intervenuto a TMW Radio, Ernesto Paolillo ha analizzato la separazione tra Piero Ausilio e l’Inter, arrivata dopo 28 anni di collaborazione. L’ex dirigente nerazzurro ha espresso parole di grande stima nei confronti di Ausilio, interpretando però il suo addio come una decisione legata soprattutto agli aspetti economici.

“Ha accompagnato l’Inter per tanti anni, assumendosi responsabilità importanti e dimostrando di essere un professionista di assoluto valore. Per questo merita soltanto rispetto e riconoscenza. Allo stesso tempo, però, credo che la sua partenza rappresenti un segnale preciso: alla base della decisione ci sarebbe soprattutto una motivazione economica. La società, attraverso questo cambiamento, sembra voler ridurre i costi, lasciando aperta la porta a eventuali sviluppi futuri. Baccin, comunque, resta una figura di grande professionalità”.

Paolillo si è poi soffermato sulle parole pronunciate da Beppe Marotta, invitando a interpretarle con particolare attenzione.

“Presterei molta attenzione a quello che ha dichiarato Marotta, perché è una persona troppo preparata e intelligente per scegliere le parole casualmente. Quando afferma che la società viene prima dei singoli individui, sta dando un’indicazione molto precisa sulla direzione intrapresa. Non credo che questa filosofia riguardi esclusivamente Ausilio, ma che possa essere applicata anche ad altri ambiti, compreso il settore giovanile. Inoltre, Marotta oggi ricopre il ruolo di presidente e, proprio per questo, rappresenta pienamente le scelte della società. Bisogna quindi prendere atto della realtà”.

Infine, l’ex dirigente ha parlato della strategia adottata dall’Inter sul mercato e della proprietà Oaktree, collegando le recenti scelte societarie al progetto legato al nuovo stadio.

“Anche il mercato estivo ha evidenziato un cambiamento, con una rosa che è stata modificata cercando di mantenere sotto controllo la spesa. A mio avviso, è un altro elemento che va nella stessa direzione. Per quanto riguarda Oaktree, bisogna ricordare che l’Inter non rappresenta necessariamente il loro obiettivo finale: il fondo ha prestato del denaro e ha ricevuto in garanzia le azioni del club. Nel frattempo ha individuato un’importante opportunità legata al progetto dello stadio e ha compiuto passi avanti significativi. È evidente che questo rappresenti uno degli elementi centrali della loro strategia”.

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