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Sacchi accusa: “Vincere facendo debiti significa barare. Se l’Inter sta barando? Si”

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Arrigo Sacchi torna a parlare della sua ossessione, ovvero l’ossessione per l’Inter. L’ex tecnico del Milan è intervenuto durante la presentazione del suo libro Il Realista Visionario ieri al Federico II di Jesi. Queste le sue parole:

“Il rapporto economico tra l’Inter e il Milan è troppo diverso. L’Inter ha una qualità individuale di esperienza e di tecnica molto superiore, ma il Milan è competitivo grazie al collettivo. In Italia si va avanti facendo i furbi, ma raggiungere l’obiettivo da tali non è mica giusto. Rimarremo sempre in questo stato di crisi se non usciremo da questa situazione non bella. Vincere facendo i debiti vuol dire barare. Se l’Inter sta barando? Si. Io guardo quanto spendono le squadre”.
Sacchi continua: “Io credo nei valori di un paese che ha sbagliato valori, però la furbizia non è un valore. Diciamo che conta solo vincere. Cerchiamo sempre di fare tattica, poca gente è stratega e questo si rivolta nel calcio. Un calcio che abbiamo trasformato in uno sport difensivo ed individuale. Una volta questo calcio era un calcio offensivo e di squadra, ma ora fare squadra in questo paese è un miraggio, facciamo molta fatica. Quasi tutti gli allenatori guardano i piedi dei calciatori, ma a me interessava la testa e non avevo bisogno di giocatori già affermati. Inzaghi? Si è evoluto molto e ultimamente sta crescendo. Peccato per l’eliminazione dalla Champions contro la squadra di Simeone. Le spagnole vanno sempre aggredite, invece Inzaghi ad un certo punto schiera sei difensori in campo consegnandosi all’avversario”.

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Inter in vantaggio, Marchegiani imbarazzante: “Sta esultando come se avesse vinto la Champions”

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Un Luca Marchegiani abbastanza imbarazzante durante la telecronaca di Udinese-Inter. Come già scritto in precedenza, in Italia si fa una fatica tremenda a fare il professionista e non l’ultrà, oppure l’imparziale. E’ davvero molto difficile per quasi la maggioranza dei giornalisti, dei professionisti del settore, degli addetti ai lavori e degli ex giocatori. L’ultimo è proprio lui, Luca Marcheggiani, con i suoi commenti abbastanza imbarazzanti e mediocri mentre fa una telecronaca dell’Inter. All’ex portiere marchigiano qualcosa non gli va proprio giù, magari qualche dribbling di Ronaldo in una finale di Coppa Uefa. Può essere, dato che il Fenomeno gli fece fare una brutta figura in diretta internazionale.

Nel frattempo Davide Frattesi porta in vantaggio i suoi compagni contro una squadra imbarazzante e catenacciara. Chiunque avrebbe festeggiato nella maniera che ha fatto l’Inter, ovvero portare i tre punti agli sgoccioli e far saltare di gioia i tifosi, la panchina e la dirigenza in tribuna, specie se sei a due passi dalla seconda stella. Però Marchegiani commenta così il vantaggio dei nerazzurri:

“L’intuizione di andare verso il portiere, sono rimasti tutti fermi, e lì chi ci è andato? Proprio Frattesi. L’Inter sta esultando come se avesse vinto la Champions League”.

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Il giornalista Simeoli si trasforma in ultrà: “L’Inter esultava come se avesse vinto la Champions”

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Niente da fare in questo paese. In un paese in cui nessuno riesce a fare il professionista. Dopo i vari notissimi scienziati della TV, eccone un altro scienziato: Antonio Simeoli, giornalista del Messaggero Veneto. Dopo la vittoria dell’Inter al fotofinish contro l’Udinese, si nota un Simeoli che butta veleno da tutti i lati:

“L’Inter esultava all’ultimo minuto come se avesse vinto la Champions League, anche se però un anno fa l’ha persa contro i Guardiola boys”, insomma, parole che un professionista serio in un giornale non si azzarda a scrivere in questo modo, ma qui da noi si può tutto.

“L’Inter esultava all’ultimo minuto, proprio come ha fatto un mese fa il Cholo Simeone al Wanda Metropolitano eliminando la squadra nerazzurra e i tifosi dell’Inter che si sentivano a casa loro”, un altro commento di basso livello. Nei bar carachegni partoriscono commenti nettamente migliori.

Infine: “L’Inter ha vinto contro una squadra scarsa e orgogliosa, una squadra che ha giocato con coraggio. Dopo il gollonzo di Samardzic nel primo tempo, i nerazzurri pareggiano i conti nel secondo. Un pareggio arrivato troppo presto e subito dopo sono arrivati 50 minuti di catenaccio. L’Udinese di adesso è una squadra con poca qualità e non assistita dalla buonasorte”.

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