Home Blog

Ansa – Indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis: ipotesi bancarotta fraudolenta

De-Laurentiis-pirlo

La Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis nell’ambito di un’inchiesta che riguarda la gestione della SSC Bari. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti comprendono le false comunicazioni sociali in relazione al bilancio d’esercizio 2024 della società biancorossa e alcune fattispecie di bancarotta fraudolenta collegate alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale avanzata per lo stato di insolvenza del club.

Come riferito dall’ANSA, nella mattinata odierna i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di perquisizione presso le sedi della SSC Napoli e della SSC Bari. Le verifiche interessano il club partenopeo, riconducibile ad Aurelio De Laurentiis, legale rappresentante anche della Filmauro, e la società pugliese amministrata dal figlio Luigi De Laurentiis. L’attività investigativa nasce dall’analisi della documentazione contabile della società barese, comprendente bilanci, note integrative e relazioni sulla gestione, esaminati con il supporto di consulenze tecniche. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il Bari avrebbe registrato perdite complessive per circa 30 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, presentando un significativo squilibrio patrimoniale e un rilevante indebitamento, senza che fosse predisposto un piano ritenuto idoneo al risanamento della situazione economico-finanziaria.

L’operazione Caprile nel mirino degli investigatori

Tra gli episodi oggetto dell’indagine figura anche il trasferimento del portiere Elia Caprile, perfezionato nel luglio 2023 dal Bari al Napoli per un corrispettivo di circa 2,2 milioni di euro. Secondo gli investigatori, proprio in relazione a questa operazione il bilancio della società pugliese avrebbe riportato informazioni non corrispondenti alla reale situazione economica e patrimoniale oppure avrebbe omesso elementi ritenuti essenziali per rappresentare correttamente lo stato finanziario del club. La ricostruzione della Guardia di Finanza evidenzia che il Bari aveva acquistato il cartellino del calciatore dal Leeds United, riconoscendo al club inglese clausole economiche legate a un’eventuale futura rivendita. Successivamente il portiere sarebbe stato ceduto al Napoli senza prevedere alcun meccanismo che consentisse al Bari di beneficiare di una quota dell’eventuale futura plusvalenza.

Circostanza che, secondo gli inquirenti, avrebbe assunto particolare rilievo dopo la successiva cessione di Caprile al Cagliari, operazione conclusa per una cifra di circa 8 milioni di euro. Le perquisizioni disposte dalla Procura coinvolgono inoltre tre direttori sportivi e un procuratore sportivo, al momento non iscritti nel registro degli indagati, che avrebbero preso parte, con ruoli differenti, alle trattative relative al trasferimento del portiere tra la SSC Bari e la SSC Napoli.

Crespo incorona Lautaro: “È uno degli attaccanti più forti del mondo, chi lo critica non capisce nulla di calcio”

lautaro-inter-getty-bayern-monaco-formazioni-ufficiali
Getty images

Hernan Crespo spende parole di grande stima per Lautaro Martinez. L’ex bomber dell’Inter, intervistato dal Diario Olé, ha elogiato il capitano nerazzurro, sottolineandone le qualità tecniche, il peso all’interno della squadra e la crescita compiuta negli ultimi anni.

Queste le sue dichiarazioni:

“Lautaro è una punta completa, sa fare tutto. Un attaccante si giudica per i gol che segna e lui ne realizza tantissimi. Ma bisogna guardare anche all’impatto che ha sulla squadra, e credo che stia dimostrando quanto sia fondamentale sia per l’Inter che per l’Argentina. È bravo con entrambi i piedi, sa dribblare, è forte nel gioco aereo e ha una grande intelligenza calcistica. Cosa si può chiedere di più a un centravanti? Criticare il ragazzo significa non capire nulla di calcio”.

Crespo ha poi ribadito come il numero 10 nerazzurro sia ormai tra i migliori interpreti del ruolo a livello internazionale, ricordando anche un retroscena legato al suo futuro:

“Per me Lautaro è uno dei più forti attaccanti del mondo. Ricordo quando, qualche anno fa, il Barcellona lo voleva e sembrava che l’Inter fosse indecisa sul da farsi. Io gli consigliai di restare in nerazzurro, perché ero convinto che avrebbe vissuto grandi soddisfazioni e che lì avrebbe continuato a crescere. Il tempo mi ha dato ragione“.

Auriemma: “All’Inter frignano ancora per Palestra, ma Khalaili mi ricorda solo un calciatore”

Raffaele-Auriemma-conte

Raffaele Auriemma ha affidato ai propri profili social una riflessione sulle più recenti dinamiche del mercato di Serie A, soffermandosi in particolare sulle strategie di Inter, Milan e Napoli. Nel suo intervento il giornalista ha affrontato diversi temi, dal caso Palestra ai nomi di Anan Khalaili e Mario Gila, fino ad arrivare a Mbokazi. Secondo Auriemma, le società italiane finiscono troppo spesso per concentrarsi sugli stessi obiettivi, contribuendo inevitabilmente ad alimentarne il valore economico:

“Non ho ancora capito se i dirigenti di calcio della Serie A sono superficiali oppure se “conviene” loro trattare sempre gli stessi calciatori il cui cartellino aumenta di giorno in giorno. A Milano, sponda Inter, ancora frignano perché il Chelsea gli ha soffiato Palestra per cifre moralmente inaccettabili. Solo da pochi giorni Marotta ed Ausilio si sono resi conto che Khalaili – da mesi bloccato dal Napoli – può essere il giusto sostituto di Dumfries ma a cifre ragionevoli. Per me l’israeliano del Saint Gilloise è il nuovo Hakimi, mi ricorda lui. Discussione analoga è stata fatta per Gila, difensore della Lazio che il Napoli aveva in pugno. Una spiegazione è doverosa: il presidente De Laurentiis ha 47 calciatori tesserati e deve vendere prima di acquistare. Gila andrà al Milan per 30 milioni alla Lazio e 5 di ingaggio al calciatore che l’anno prossimo andrà a scadenza. Una follia. Mi chiedo: ma perché vanno tutti sugli stessi nomi ed i loro costi lievitano? Perché forse quella “torta” la dividono in tanti. Eppure ci sarebbe da prendere per esempio Mbokazi, centrale sudafricano dei Chicago Fire, classe 2005, il cui costo sarebbe sostenibile per il povero calcio italiano. L’Inter ed il Milan manco lo guardano, la Juve figurati, il Napoli potrebbe ma alla fine sapete chi lo sta trattando? La solita, lungimirante Udinese”.