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Zenga: “Cosa ci fa Martinez a trequarti campo? Grave errore di Spence”

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Walter Zenga ha commentato sul proprio canale YouTube la sconfitta dell’Inter contro il Bruges, soffermandosi sugli errori difensivi e sulla prestazione di Josep Martinez. Le sue parole:

“Quando si vince si festeggia, quando si perde bisogna dare spiegazioni. E stasera l’Inter ne deve fornire parecchie. Il primo episodio riguarda l’errore evidente di Martinez, che lascia la porta scoperta e concede un gol evitabile. Anche il 4-2 nasce da una grave ingenuità: il passaggio orizzontale di Spence a centrocampo è una giocata che si insegna a non fare fin dai Pulcini. Il Bruges intercetta il pallone e riparte in profondità, con Akanji che non riesce a tenere la corsa dell’avversario. Anche Martinez commette un’altra imprecisione.

Forbs è stato incontenibile e mi sorprende che l’Inter non sia riuscita a trovare le contromisure per limitarlo. Il Bruges ha disputato una grande partita, ma i nerazzurri hanno le loro responsabilità. Subire quattro gol in casa in Champions è pesante, soprattutto dopo la sconfitta di Madrid. L’Inter concede troppe reti. Lautaro ha avuto l’occasione per il 3-3, poi sul ribaltamento di fronte è arrivato il quarto gol avversario. Tuttavia, non ho visto la solita squadra brillante, aggressiva e capace di esprimere idee chiare.

Il 4-2 è una rete che l’Inter non può permettersi di incassare. Anche sul 2-1 ci sono responsabilità, sebbene Martinez sia stato sfortunato sul tocco di Forbs, che colpisce prima con il ginocchio e poi con la punta. Resta però una domanda: cosa ci faceva il portiere così lontano dalla porta? Non voglio puntare il dito contro Akanji o Martinez, perché il problema è più ampio. La squadra subisce troppi gol e, se da una parte il portiere ha commesso errori, dall’altra ha anche compiuto un paio di ottime parate. Ho visto un’Inter stanca, poco brillante, lenta e senza la giusta determinazione. Bisogna anche riconoscere i meriti degli avversari: il Bruges ha giocato una partita straordinaria. Ci sono almeno quattro aspetti su cui riflettere: le troppe reti subite, il ritmo insufficiente, gli errori di Martinez e la mancata reazione dopo il 3-1. Nel finale l’Inter ha reagito più d’istinto, ma dopo il terzo gol ho avuto la sensazione che la squadra avesse smesso di crederci”.

Criscitiello: “Partitaccia dell’Inter contro il Real. Nerazzurri spocchiosi a Madrid”

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Non sono mancate le critiche nei confronti dell’Inter dopo la trasferta di Madrid. Michele Criscitiello, intervenuto su Sportitalia, ha analizzato con toni particolarmente duri la prestazione dei nerazzurri, soffermandosi soprattutto sulle situazioni in cui la squadra si è esposta a rischi evitabili:

“Non posso farvi vedere adesso i gol che ha preso l’Inter contro il Real, altrimenti dovreste prendere il televisore e spaccarlo in testa ad allenatore e giocatori. Faccio fatica a comprendere certe situazioni nel calcio, quando non viene valutato correttamente il rapporto tra quello che si può ottenere e il rischio che si corre. È una cosa che non riesco a capire, né guardando il calcio da dentro né da fuori. Se il rischio è superiore al beneficio, non vedo perché bisogna andare incontro al pericolo”.

Criscitiello ha poi giudicato negativamente la prova complessiva della formazione nerazzurra, sostenendo che il punteggio conclusivo sia stato fin troppo benevolo nei confronti dell’Inter:

“Quella dell’Inter è stata una partitaccia. Soltanto nel finale, negli ultimi quindici minuti, si è vista una reazione. Il 2-1 è un risultato che può trarre in inganno, perché il Real ha avuto le occasioni per segnare molto di più. I padroni di casa hanno sprecato diverse opportunità e l’Inter ha rischiato tantissimo. Anche i due gol arrivano da situazioni in cui i nerazzurri commettono degli errori da soli. Il portiere, inoltre, ha dovuto fare tre parate importanti dopo aver commesso in precedenza una clamorosa ingenuità. Se qualcuno sostiene che l’Inter abbia disputato una buona partita al Bernabeu, allora sono pronto ad andarmene subito. Il Real ha avuto almeno quattro occasioni molto importanti davanti alla porta”, ha proseguito.

Nel suo intervento, Criscitiello ha rivolto l’attenzione anche alla scelta di costruire l’azione dal basso, prendendo come esempio alcune giocate di Josep Martinez. Secondo il giornalista, l’Inter avrebbe dovuto adottare un atteggiamento più prudente e rispettoso nei confronti dell’avversario:

“Ma davvero puoi presentarti al Bernabeu e metterti a fare certe cose? Il portiere che deve costruire, dribblare l’avversario… Bisogna anche avere rispetto per chi hai davanti. Sei l’Inter e l’anno scorso in Europa hai già pagato a caro prezzo alcuni errori. Poi arrivi al Bernabeu e giochi con questa spocchia? Martinez ha iniziato a fare queste cose proprio adesso. Per me non è affatto normale. Aveva appena iniziato, aveva fatto bene contro il Napoli e poi a Madrid si presenta cercando di saltare l’uomo. Sono situazioni che non riesco a comprendere”, ha concluso Criscitiello.

Alvino: “Abbiamo dominato la fantomatica corazzata Inter”

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Carlo Alvino, nel corso del suo editoriale “Dillo ad Alvino”, in onda su Teleclub Canale 77, è tornato sulla sconfitta per 3-2 incassata dal Napoli contro l’Inter a San Siro:

“Oggi, più che un editoriale, il mio vuole essere un vero e proprio appello: siamo soltanto all’inizio. Sapevamo che ci sarebbe stato il tentativo di riportare pienamente alla causa del Napoli gli acquisti più costosi dello scorso anno. E sapevamo anche che una responsabilità così grande poteva essere affidata soltanto ad Allegri. Per quanto mi riguarda, Massimiliano Allegri resta la scelta migliore che la società potesse fare”.

Alvino ha quindi invitato a mantenere equilibrio: “Adesso servono serenità e pazienza. Bisogna evitare che esplodano polemiche che non portano da nessuna parte. Non ha senso continuare a recriminare. Se guardiamo alle occasioni create, abbiamo messo in difficoltà quella che viene descritta come la fantomatica corazzata Inter. Questo deve darci fiducia, coraggio e la convinzione di poter puntare ancora su questa rosa e su questo allenatore”.

Infine: “Adesso cambia lo scenario e arriva la Champions League. Dopodomani c’è Napoli-Arsenal e non dobbiamo partire battuti. Avremo il Maradona, avremo gli stimoli giusti e a Milano abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio”.