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Mauro: “Juve? La stagione è girata sull’espulsione discutibile di Milik. L’Inter non così superiore ai bianconeri”

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Massimo Mauro, ex Napoli e Juve, è stato intervistato dai microfoni di Tuttosport. Queste le parole dell’ex centrocampista:

“Vedo che tanti giocatori non hanno più la condizione di forma dei mesi precedenti. Per me sono stati mesi meravigliosi, perché la squadra vinceva, segnava tanto e giocava molto bene, ora invece di colpo è un’altra squadra. Ma resto convinto che l’espulsione di Milik contro l’Empoli ha cambiato tutto. Una stagione bella patita in avvio di gara contro i toscani, con quel rosso molto discutibile il rendimento di bianconeri è calato in maniera quasi inspiegabile”

Mauro aggiunge: “Lotta scudetto? Secondo me lo spogliatoio della Juve ha staccato la spina a livello nervoso dopo aver visto l’Inter. Ma se guardiamo contro chi ha perso punti nel mese precedente, la squadra bianconera ha dato la sensazione opposta, sia per i risultati sia per la qualità di gioco raggiunta in inverno. Bisogna ribadirla, perché se guardiamo gli scontri diretti contro l’Inter entrambe hanno raccontato di due squadre vicine alla cima della classifica. All’andata la squadra di Allegri è uscita con un pareggio dallo Stadium, per cui penso che la Juve non ha fatto certo peggio dell’Inter. Al ritorno la prestazione dei bianconeri è stata negativa nel primo tempo, ma io la squadra di Inzaghi non l’ho vista così superiore. Per carità, ha meritato, ma la vittoria è stata soltanto di misura, nulla di più”.

Tuttosport

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Ravanelli: “Meglio il Napoli dell’anno scorso o l’Inter di oggi? Preferisco di gran lunga gli azzurri”

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Figuriamoci se uno come Fabrizio Ravanelli avesse scelto l’Inter sulla domanda di chi preferisce di più tra gli uomini di Simone Inzaghi e il Napoli dello scorso anno guidato da Luciano Spalletti. L’ex giocatore juventino ha risposto così ai microfoni di TVPlay:

“Io se devo scegliere tra le due squadre, scelgo gli azzurri senza dubbio. La squadra di Luciano Spalletti mi entusiasmava molto. L’anno scorso hanno distrutto squadre come Ajax e Liverpool, hanno praticato un calcio sempre più offensivo. Per me è una questione di gusto e scelgo sempre il Napoli”.

Ravanelli aggiunge: “Io penso che il Napoli con Kim e Spalletti ancora in squadra avrebbe potuto vincere di nuovo lo scudetto. La maggior parte delle persone sceglierebbe l’Inter, ma io preferisco di gran lunga il Napoli. La squadra di Luciano Spalletti ha avuto uno strapotere pazzesco sia in campionato che in Champions League. Ripeto, se fossero rimasti tutti con un paio di calciatori in più questa squadra avrebbe aperto un ciclo strepitoso”, ha detto l’ex juventino.

Non c’erano dubbi sulla preferenza di Ravanelli, anche perché l’ex juventino fa molta fatica a complimentarsi con gli uomini di Inzaghi.

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Marelli smentisce Percassi: “Mai gioco pericoloso di Bastoni. Carnesecchi scambia Dimarco con Kolasinac”

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Dazn

Un Luca Percassi molto imbarazzante commenta così la batosta contro l’Inter a San Siro: “L’Inter merita il primo posto, però ci sono stati degli episodi determinanti, episodi con degli errori gravissimi dell’arbitro e del VAR. Il gol di Charles de Ketelaere è regolare e annullarlo è stato incomprensibile. Come fai ad annullare un gol così? C’è il tocco di Miranchuk ma semmai è rigore per noi. Altro episodio scandaloso è stato il rigore dato all’Inter: otto minuti per capire che qualcosa non andava e che nessuno aveva capito nulla. Per me è una partita condizionata da episodi arbitrali che hanno inciso in maniera dilagante sul risultato. Siamo davvero molto dispiaciuti”. Parole che Luca Marelli non condivide e risponde così al dirigente atalantino:

“Gli episodi ci sono stati in questa gara, cominciando proprio dal tocco di braccio di Miranchuk. L’on-field review è necessaria perché l’arbitro deve valutare la punibilità del tocco di braccio, che ovviamente c’è. Si parla di un gioco pericoloso di Bastoni, ma non c’è nulla di pericoloso perché il difensore nerazzurro non mette in pericolo l’avversario. La gamba di Bastoni è alta ma non sfiora minimamente il corpo di Miranchuk, bensì porta la palla verso il braccio dell’avversario che non dovrebbe assolutamente trovarsi in quella posizione”.

Marelli aggiunge: “Sul doppio vantaggio dell’Inter c’è Carnesecchi che si lamenta di un possibile tocco di braccio da parte di Dimarco. Il tocco c’è, ma è di Kolasinac, così il portiere atalantino scambia il giocatore interista con il suo compagno, nessuna irregolarità, il gol è buono. Infine arriviamo sul rigore concesso ai nerazzurri: c’è stato un errore abbastanza netto dell’assistente perché la palla non è mai uscita dal campo e l’assistente alza la bandierina mettendo tutti in confusione. Questo a livello regolamentare non crea alcun problema perché il gioco si interrompe quando l’arbitro fischia, ma è altrettanto vero che a livello psicologico va evitato, aspettando che l’azione si concluda. Dunque, la palla non esce mai e viene recuperata da Dumfries che crossa e la palla tocca il braccio di Hateboer, rigore giusto”.

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