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Zazzaroni e Caressa riaccendono il dibattito sull’Inter: “La più forte o la più brava?”

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Sulle frequenze di Radio Dee Jay si è acceso un vivace confronto tra Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa, partendo dal discorso acceso tra Giuseppe Bergomi e Alessandro Del Piero sull’attuale forza dell’Inter e sul valore delle squadre che hanno vinto negli ultimi anni in Serie A.

Tutto nasce dalle parole dell’ex capitano nerazzurro, che ha ribadito come l’Inter “non sia la più forte ma la più brava” nei momenti in cui ha conquistato lo scudetto. Un punto di vista che Bergomi aveva già espresso in passato, anche in riferimento al titolo vinto con Simone Inzaghi in panchina.

Di parere opposto Del Piero, convinto invece che l’Inter sia la squadra tecnicamente più completa del campionato. Secondo l’ex juventino, il Napoli campione d’Italia è stato “più bravo” nel 2023, ma questo non toglie che sul piano del potenziale e della qualità individuale i nerazzurri restino superiori. A sostenere questa linea è stato anche Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, che ha dichiarato:

“Io sono d’accordo con Del Piero: l’Inter è la più forte. Il Napoli è stato più bravo a sfruttare il momento, anche per via dei tanti impegni dell’Inter, ma sul piano tecnico e di profondità di rosa non c’è paragone”.

Fabio Caressa, invece, ha scelto la via diplomatica: “Io sto un po’ nel mezzo tra Bergomi e Del Piero — ha detto —, anche perché conduco e non posso schierarmi. Ma se devo scegliere un reparto oggi, prendo il centrocampo del Napoli. È un mix di qualità, dinamismo e soluzioni tecniche che in questo momento, secondo me, dà qualcosa in più”.

Verona-Inter, dove vederla: tutti i dettagli del match

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Allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona, domenica 2 novembre alle ore 12:30, andrà in scena l’anticipo della decima giornata di Serie A Enilive tra Hellas Verona e Inter. La trasferta di Verona per Cristian Chivu rappresenta un passaggio chiave nel cammino di crescita della sua Inter. L’allenatore romeno recupera Marcus Thuram, che però resterà a riposo in vista della Champions League. Toccherà quindi a Bonny affiancare capitan Lautaro Martinez in attacco. Dietro, Bisseck dovrebbe essere confermato al centro della difesa, mentre De Vrij resta in ballottaggio fino all’ultimo. Sugli esterni si rivede Carlos Augusto, pronto a far rifiatare Dimarco, mentre in mediana Sucic avrà un’altra chance dal primo minuto.

Per il Verona èossibile forfait per Unai Núnez, alle prese con un fastidio alla spalla: al suo posto pronto Bella-Kotchap. In attacco tandem inedito composto da Orban e Giovane, mentre a centrocampo ci sarà l’ex nerazzurro Gagliardini dal primo minuto. Assente Serdar, fermato da un trauma distorsivo al ginocchio.

Probabile formazione Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Valentini; Belghali, Bernede, Gagliardini, Niasse, Frese; Giovane, Orban. All. Zanetti.

Probabile formazione Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Bisseck, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic, Carlos Augusto; Lautaro Martínez, Bonny. All. Chivu.

Dove vedere la partita

Il match sarà trasmesso in esclusiva su DAZN, disponibile tramite app su smart TV, console (PlayStation, Xbox) o dispositivi come Amazon Fire Stick, Google Chromecast e TIMVISION Box. Gli abbonati Sky che hanno attivato l’opzione Zona DAZN potranno seguirlo anche sul canale 214.

Per altre informazioni cliccare qui.

Biasin: “All’arrivo di Chivu all’Inter c’è stato un grosso rischio, ma poi è arrivata la reazione”

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Nel corso della trasmissione E’ sempre derby su Telelombardia, Fabrizio Biasin ha offerto una panoramica sul momento dell’Inter, focalizzandosi in particolare sul lavoro svolto da Cristian Chivu:

“Chi lo ha scelto lo ha fatto con una chiara intenzione: puntare su un allenatore che avesse dei presupposti solidi. Cristian conosce l’ambiente e, cosa fondamentale, sa come gestire uno spogliatoio composto da grandi giocatori, visto che lui stesso ha vissuto questa realtà in prima persona da calciatore. Il suo arrivo è stato accolto positivamente dallo spogliatoio, che lo ha rapidamente integrato e abbracciato”.

Tuttavia, Biasin non ha mancato di sottolineare i rischi legati al processo di cambiamento: “Il rischio, inizialmente, era che una parte della squadra, logorata dalle vicissitudini degli ultimi anni, potesse non rispondere positivamente a questa nuova gestione. Le difficoltà potevano essere dietro l’angolo”.

Guardando al futuro, Biasin ha evidenziato come le prossime sfide in campionato, a partire dalle sfide contro Roma e Napoli, rappresentino delle vere e proprie prove di fuoco per Chivu e i suoi uomini: “Roma e Napoli saranno test decisivi per capire se questa Inter è realmente pronta a lottare per traguardi importanti. Uscire indenni da queste sfide non sarà affatto semplice, ma saranno proprio queste partite a mostrare la vera consistenza del lavoro di Chivu. Lui ha preso una squadra ancora sotto l’influenza di Inzaghi e sta lentamente imprimendo il suo stampo. La trasformazione sta avvenendo passo dopo passo, ma i segnali sono promettenti”.