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Sacchi con chi ce l’hai?: “Vincere con i bilanci in rosso è rubare”

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Arrigo Sacchi torna a essere polemico per l’ennesima volta e lo fa davanti ai microfoni di Sky Sport. Niente tatticismi per l’ex tecnico del Milan, infatti questa volta si è spostato sul lato economico. Oltre che maestro di calcio, il buon Sacchi è anche maestro di economia e per lui avere bilanci in rosso è rubare, insomma un tuttofare l’ex tecnico rossonero. Le sue parole:

“Io credo nei valori di un paese che ha sbagliato valori, però la furbizia non è un valore. Diciamo che conta solo vincere. Cerchiamo sempre di fare tattica, poca gente è stratega e questo si rivolta nel calcio. Un calcio che l’abbiamo trasformato in uno sport difensivo ed individuale. Una volta questo calcio era un calcio offensivo e di squadra, ma ora fare squadra in questo paese è un miraggio, facciamo molta fatica. Quasi tutti gli allenatori guardano i piedi dei calciatori, ma a me interessava la testa e non avevo bisogno di giocatori già affermati”.

Ancora più polemico: “Vincere coi debiti vuol dire barare e in Italia la maggior parte dei club ha bilanci in rosso. Questi sono tattici, ma il tattico non dà un gioco, il tattico cerca solo di sfruttare l’errore dell’avversario. Allora cosa fanno? Cercano un giocatore di grande valore che deve approfittare degli errori altrui, ma questa non è una strada da percorrere. Noi per questo abbiamo squadre con i bilanci in rosso – dice Sacchi -, ma vincere con i bilanci in rosso è come rubare. Persino l’Unione europea ha affermato che il 50% della corruzione in Europa si trova in Italia”.

Sky Sport

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Criscitiello: “Marotta e Ausilio bravissimi, ma Inzaghi che valorizza pure i raccattapalle gioca con due attaccanti”

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Secondo Michele Criscitiello, Simone Inzaghi sta facendo un grandissimo lavoro, ma non viene ricompensato nel modo giusto da parte della dirigenza dell’Inter. Nel suo editoriale per Sportitalia, il giornalista scrive dell’operato del tecnico nerazzurro da quando siede sulla panchina interista. Le sue parole:

“Simone Inzaghi è arrivato a Milano all’inizio della fine di un’era. L’ex tecnico della Lazio sembrava dovesse traghettare dopo l’addio di Antonio Conte, invece no, Simone Inzaghi ha fatto un vero e proprio miracolo. In tantissimi lo hanno attaccato, lo hanno proprio distrutto. Lavorare all’Inter non è per niente facile, ma Inzaghi ci è riuscito perché è davvero un grande allenatore. Beppe Marotta e Piero Ausilio hanno fatto grandi cose, per esempio su 20 affari fatti ne avranno sbagliati massimo due, tra questi c’è la gestione del caso Skriniar, ci può stare, ci mancherebbe altro. Però i due dirigenti ne hanno indovinati altri 18 affari”, dice il giornalista.

Criscitiello aggiunge: “Non ho mai visto un giornale esaltare il lavoro di Inzaghi come si deve. Il suo operato non è mai valorizzato abbastanza dalla stampa italiana, ma riconosciuto. Parliamo di un allenatore che ha portato l’Inter a grandissimi livelli (l’ultimo a portare i nerazzurri ad assaporare una finale europea fu José Mourinho 13 anni fa) con due attaccanti, Lautaro e Dzeko l’anno scorso, e quest’anno sempre con due, Lautaro e Thuram. Ci rendiamo conto che una squadra come l’Inter gioca con due attaccanti? Ti fai il segno della croce persino in Serie D se hai solo due attaccanti, figuriamoci nella massima competizione calcistica. Eppure questo allenatore fa tutte le competizioni con due attaccanti. Sta facendo un miracolo calcistico e nessuno ne vuole sapere nulla. Questo allenatore ti sta valorizzando persino i raccattapalle e non merita solo due attaccanti”, conclude.

Sportitalia

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Zazzaroni e il suo giochino: “Inter molto più forte della Juve, state negando l’evidenza”

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Che Ivan Zazzaroni stia facendo un bel giochino nei confronti dell’Inter è innegabile, ma l’insistenza comincia ad essere altamente irritante. Il giochino dell’ex ballerino di Ballando con le Stelle è semplice: togliere qualunque attenzione e peso alla squadra di Massimiliano Allegri (proprio prima della sfida tra i nerazzurri e i bianconeri, ma che strano, vero?) e appesantire la squadra di Simone Inzaghi. Se con i pronostici non ci sta riuscendo, come lui stesso ha affermato: “Io la scorsa settimana ho dato l’uno fisso all’Atalanta di Gasperini contro la squadra di Inzaghi. Insomma, con l’Inter, come posso dirlo, ho questo problema personale: io do questi pronostici sui nerazzurri e ogni volta succede esattamente l’opposto. Succede, è una cosa normale”. 

Ma Zazzaroni non si ferma qui e rincara le dosi sul suo giornale Corriere dello Sport: “In questo periodo ho notato due cose: che l’Inter è più forte della Juve, però guai a dirlo perché i bianconeri hanno il monte ingaggi più alto dei nerazzurri. State negando l’evidenza, perché la squadra bianconera non è da scudetto. La squadra di Simone Inzaghi gioca meglio, invece la squadra di Massimiliano Allegri è stata costruita quest’anno, ma senza Bonucci, Cuadrado,Di Maria, Fagioli e Pogba”.

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