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Gasperini: “Abbiamo fatto più dell’Inter. Il rigore? Polli noi. Sozza? C’era un fallo di Dimarco”

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Dopo la sconfitta in casa contro l’Inter, Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, si presenta ai microfoni di Dazn per commentare la partita. Queste le sue parole:

“Una partita giocata alla pari contro l’Inter, anche se noi abbiamo fatto qualcosa di più. Nel secondo tempo abbiamo avuto un po’ di difficoltà, però dobbiamo rimproverarci la poca precisione avuta negli episodi. Diamo merito all’Inter, però quel gol di Lautaro….è veramente assurdo, in mezzo a 3 di noi. I cambi? In teoria potevano essere più rischiosi, ma quello che ha fatto la differenza è stato il rigore. Quel rigore ha cambiato la nostra prestazione anche psicologicamente. Dopo il due a uno siamo partiti forte, loro erano poco precisi e abbiamo sfiorato il gol del pareggio. C’è tanto rammarico perché abbiamo giocato meglio dell’avversario”.

Gasperini aggiunge: “Il rigore? Siamo stati dei polli in quel momento. L’arbitro Sozza? Mi sono arrabbiato perché per una decina di minuti sono partiti tanti falli consecutivi contro di noi, c’era anche un fallo di Dimarco che il direttore di gara non ha fischiato (anche se il contatto era tra Scalvini e Mkhitaryan). Sono state troppe punizioni e lì non mi è piaciuto. Il fallo non era rigore perché fuori aria, ma potevamo creare pericolo”, conclude.

Ancora Mourinho: “Noi rinunciatari contro l’Inter? Loro non soffrono le mancanze dagli infortuni, noi si”

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Dopo le polemiche nel post partita di Inter-Roma, José Mourinho ritorna a parlare del match di San Siro e lo fa durante la conferenza stampa con i giornalisti. Le sue parole:

“Noi rinunciatari contro l’Inter? Non direi proprio. Cerco di non entrare nel piano della critica e in quello futuro, ma a noi mancavano cinque calciatori titolari, invece all’Inter no. Se a loro succede una cosa del genere hanno sempre pronti altri cinque calciatori da mettere in campo, noi invece non abbiamo questa possibilità. Questo discorso vale anche per le altre squadre. Ripeto, quando succede a noi non possiamo trovare altre cinque titolari, purtroppo è così”.

Mourinho aggiunge: “Il calendario non aiuta, ma questo lo sapevamo già prima dell’inizio del campionato. Ci sono squadre che hanno più potenzialità di noi, altre squadre ne hanno meno. Noi parliamo del calendario prima del campionato, non lo stiamo facendo per causa della sconfitta contro l’Inter, lo stiamo facendo dapprima. Capisco che tanta gente è entrata nel calcio con il paracadute, infatti, non è il loro mondo. Questa gente viene per status, per un bel vestito e per politica. Queste persone vanno rispettate per il loro status, che però non vale la pena commentare, perché questa gente non sa cosa sia giocare ogni due giorni e quanta differenza fa farlo. Oppure sa e fa finta di non saperlo, se fosse così sarebbe molto grave”, conclude.

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Moratti: “L’esonero di Gasperini? Nessun pentimento, vi spiego perché”

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Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha parlato del match della Beneamata contro gli uomini di Gian Piero Gasperini. Queste le sue parole ai microfoni de La Gazzetta dello Sport esordendo proprio con l’esonero del tecnico atalantino dodici anni fa da parte dell’ex presidente interista:

“Certamente non sono pentito di averlo esonerato, anche se nella vita capita spesso di avere degli incontri che non danno i risultati sperati. Quello è stato un caso di questo tipo di incontri, insomma. Però mi è dispiaciuto che il tecnico Gasperini non abbia dimostrato di essere similmente bravo anche da noi all’Inter. La difesa a tre causa dell’esonero? Non direi, il problema è che non ha mai vinto una partita fino a quando è andato via. Non credo che di fronte a risultati del genere ci sia molto da pensare, invece parlare di moduli lascia il tempo che trova”.

Moratti si sposta sulla partita degli uomini di Simone Inzaghi a Bergamo: “Questo match arriva nel momento giusto per entrambe le squadre: penso che una delle due dovrà perdere questo piccolo record difensivo. E’ inutile nascondersi dietro a un dito, l’Inter sulla carta è più forte dell’Atalanta, ma questa, però, è una partita sempre particolare e difficile. E’ anche bellissima per la qualità dei giocatori in campo. Lautaro o Scamacca? Per me l’argentino viaggia su un alto livello, direi altissimo. Lautaro non ha bisogno di conferme o di comparazioni con altri centravanti. Quello che Scamacca sta facendo a Bergamo mi piace, ovviamente è sempre bello anche per la Nazionale. La difesa? L’anno scorso era un reparto già completo, invece ora con Pavard è super, perché il ragazzo da una grande sicurezza ed ha l’abitudine di giocare anche le partite internazionali”.

La Gazzetta dello Sport

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