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Gravina: “Tra poco sarò responsabile del buco dell’ozono. La ludopatia non è un problema del nostro calcio”

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Durante l’evento della partita tra l’Italia e l’Inghilterra, Gabriele Gravina, presidente della Figc, ha toccato anche il tema scommesse sportive sui siti illegali. Gravina si difende così davanti ai cronisti:

“Le scommesse illegali? Come rappresentante principale della Figc tra un po’ sarò responsabile persino del buco dell’ozono – ironizza il presidente federale -. La verità è che come rappresentante principale di un’istituzione sportiva mi sento poco coinvolto nella vicenda. Dal punto di vista umano sono molto rattristato, perché questi ragazzi sono come i miei figli e non voglio che diventino carne da macello. Non mi piace questa modalità in cui vengono esposti come merce di tutti, non è da paese civile. La ludopatia è una piaga sociale, ma non è un problema del nostro calcio”.

Gravina conclude dicendo: “Abbiamo tantissimi tesserati ed è chiaro che qualcuno può essere coinvolto in queste vicende. Chi ha sbagliato deve essere punito, anzi, la punizione sarà afflittiva. Chi ci chiederà aiuto verrà aiutato, e noi come federazione dobbiamo accompagnare questi ragazzi in un processo di guarigione. Avviare un processo di recupero sarà fondamentale per questi ragazzi”.

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Santon si sfoga: “Basta! Mio zio non è l’informatore di Corona. Non so niente di queste scommesse”

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Sulle pagine de La Repubblica, l’ex Inter e Roma Davide Santon si sfoga e nega qualsiasi legame tra suo zio e Fabrizio Corona sul caso scommesse:

“Mio zio non è l’informatore di Fabrizio Corona, lui si occupa solo di allevamento di vongole. Queste scommesse sono uno schifo e non ne so nulla. Corona ha parlato e non ha mai fatto il mio nome, però i tifosi attaccano me sui social, dico basta! Non c’entro nulla e non so nulla di queste chat di scommesse. Io gioco solo a padel e tra poco aprirò un centro tra Ravenna e Comacchio. Chi conosce la mia famiglia sa bene che i miei zii non si occupano di scommesse, anzi, uno di loro si occupa di allevamento di vongole, ma con lui non parlo da anni, non ho rapporti. Figuriamoci se i miei zii conoscono Corona”.

Santon continua: “Con Corona non ci ho mai parlato in vita mia. Lo conosco perché si tratta di un personaggio pubblico, ma non abbiamo mai avuto una sola conversazione. E poi quando io stavo all’Inter, lui era in carcere a San Vittorio, l’avrò visto solo una volta allo stadio. Balotelli? Non ci sentiamo, forse, da dieci anni. Eravamo amici, ma non ci frequentiamo più. Non ho neanche il suo numero perché lo cambia ogni due settimane, è impossibile trovarlo. Le scommesse? I calciatori professionisti non possono farlo. Ripeto, se uno è professionista, non deve scommettere sullo sport che pratica”.

La Repubblica

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Ausilio punge il Milan: “Thuram? C’è chi adesso nega di averlo trattato, ma la verità è un’altra”

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Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, è stato protagonista di un’intervista alla Pertini Radio, dopo aver ricevuto la Speciale Spiga d’Oro a Cinisello Balsamo. Le sue parole:

“Nato e cresciuto a Cinisello fino ai ventotto anni. Se mi piace Piero da Cinisello? Penso che Piero basterebbe. La gente mi conosce dopo lo scherzo di Le Iene e non per tutto il lavoro fatto durante gli anni nel mondo del calcio. Sicuramente è stata una cosa divertente, perché la mia risposta durante lo scherzo è stata d’istinto, non ricordo come mi sia arrivata, ma so che è diventata un meme sui social”.

Ausilio continua: “Questo inizio di stagione lo giudico positivo. Non è stato facile perché sappiamo che tutte le stagioni iniziano con difficoltà. La vera difficoltà è stata cambiare dodici giocatori, e quando succede una cosa simile i rischi sono dietro l’angolo, specie quando perdi giocatori che stavano all’Inter da moltissimi anni. I nuovi arrivati sono calati alla grande nel mondo Inter e questo è stato molto positivo. Qualche inciampo c’è stato, ma sappiamo che fa parte del percorso. Le parole di Marotta? Io tra Thuram e Lukaku è ovvio che scelgo il primo per diversi motivi. Il primo è che il ragazzo ci teneva tanto a venire all’Inter. Già due anni fa avevamo chiuso con la sua ex squadra, ma l’infortunio di Marcus ha rallentato tutto. Noi ovviamente non l’avevamo dimenticato e lui non aveva dimenticato noi, perché anche quando sono arrivate altre squadre (riferimento esplicito al Milan) lui ha scelto l’Inter e basta. Adesso queste società negano di averlo trattato ma vi assicuro che le trattative ci sono state perché ho delle conferme certe”. 

Pertini Radio

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