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Milanisti in rivolta: “Vogliono farci pagare il gol di Pulisic a Genova”

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Dopo la sconfitta del Milan a San Siro contro l’Udinese, i tifosi milanisti attaccano il direttore di gara e gridano al complotto. Numerosi i commenti sui social contro Aia e Lega Serie A:

“Si va bene tutto ma che non passi sotto traccia che ci hanno dato contro un rigore scandaloso. L’Aia deve darci delle spiegazioni”, scrive un tifoso. Un altro aggiunge: “Sono molto curioso di sentire su Dazn cosa si saranno detti l’arbitro e il VAR dopo quel rigore scandaloso”. Un altro ancora: “Furto clamoroso dell’Udinese che doveva essere in dieci dopo due minuti. Decisivo un rigore inesistente”.

Subito dopo i milanisti passano ai veri e propri complotti: “Questi qua vogliono farci pagare il gol di Pulisic contro il Genoa, altrimenti non si spiegano questi torti arbitrali nelle ultime partite”. Un altro: “Va bene tutto, va bene anche il calendario, però tu Lega mi stai facendo pagare quel gol a Genova, è ora di finirla con questa farsa”.

Il caso del ‘calendario favorevole dell’Inter’ era partito da un tifoso ‘assolutamente imparziale’ come Franco Ordine: “Io questa favoletta del calendario non me la bevo, perché il calendario lo fa il computer e non le persone. Questo che significa? Che il computer è dispettoso. Fa il calendario come viene e ha aiutato l’Inter”. Diceva Ordine a Mediaset che subito dopo ha fatto partire una marea di complotti in mezzo ai tifosi medi.

Gasperini: “Abbiamo fatto più dell’Inter. Il rigore? Polli noi. Sozza? C’era un fallo di Dimarco”

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Dopo la sconfitta in casa contro l’Inter, Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, si presenta ai microfoni di Dazn per commentare la partita. Queste le sue parole:

“Una partita giocata alla pari contro l’Inter, anche se noi abbiamo fatto qualcosa di più. Nel secondo tempo abbiamo avuto un po’ di difficoltà, però dobbiamo rimproverarci la poca precisione avuta negli episodi. Diamo merito all’Inter, però quel gol di Lautaro….è veramente assurdo, in mezzo a 3 di noi. I cambi? In teoria potevano essere più rischiosi, ma quello che ha fatto la differenza è stato il rigore. Quel rigore ha cambiato la nostra prestazione anche psicologicamente. Dopo il due a uno siamo partiti forte, loro erano poco precisi e abbiamo sfiorato il gol del pareggio. C’è tanto rammarico perché abbiamo giocato meglio dell’avversario”.

Gasperini aggiunge: “Il rigore? Siamo stati dei polli in quel momento. L’arbitro Sozza? Mi sono arrabbiato perché per una decina di minuti sono partiti tanti falli consecutivi contro di noi, c’era anche un fallo di Dimarco che il direttore di gara non ha fischiato (anche se il contatto era tra Scalvini e Mkhitaryan). Sono state troppe punizioni e lì non mi è piaciuto. Il fallo non era rigore perché fuori aria, ma potevamo creare pericolo”, conclude.

Ancora Mourinho: “Noi rinunciatari contro l’Inter? Loro non soffrono le mancanze dagli infortuni, noi si”

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Dopo le polemiche nel post partita di Inter-Roma, José Mourinho ritorna a parlare del match di San Siro e lo fa durante la conferenza stampa con i giornalisti. Le sue parole:

“Noi rinunciatari contro l’Inter? Non direi proprio. Cerco di non entrare nel piano della critica e in quello futuro, ma a noi mancavano cinque calciatori titolari, invece all’Inter no. Se a loro succede una cosa del genere hanno sempre pronti altri cinque calciatori da mettere in campo, noi invece non abbiamo questa possibilità. Questo discorso vale anche per le altre squadre. Ripeto, quando succede a noi non possiamo trovare altre cinque titolari, purtroppo è così”.

Mourinho aggiunge: “Il calendario non aiuta, ma questo lo sapevamo già prima dell’inizio del campionato. Ci sono squadre che hanno più potenzialità di noi, altre squadre ne hanno meno. Noi parliamo del calendario prima del campionato, non lo stiamo facendo per causa della sconfitta contro l’Inter, lo stiamo facendo dapprima. Capisco che tanta gente è entrata nel calcio con il paracadute, infatti, non è il loro mondo. Questa gente viene per status, per un bel vestito e per politica. Queste persone vanno rispettate per il loro status, che però non vale la pena commentare, perché questa gente non sa cosa sia giocare ogni due giorni e quanta differenza fa farlo. Oppure sa e fa finta di non saperlo, se fosse così sarebbe molto grave”, conclude.

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