Home Blog Pagina 148

Champions, Sacchi: “Milan? Male anche l’Inter, zero divertimento per i tifosi. Inzaghi? Nessuna evoluzione”

inzaghi-sacchi-intervista-inter-milan-incoerenza-bilanci-in-rosso

Potevano mancare i suoi pensieri brillanti? Assolutamente no. Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, ha detto la sua sul cammino delle squadre italiane in Champions League. L’ultrà rossonero Sacchi non poteva, come spesso fa, giustificare il cammino del suo Milan, mettendo in mezzo l’Inter e il Napoli. Queste le sue parole:

“Milan? Risultato a parte, ai rossoneri è mancata l’organizzazione e l’aggressività, due cose fondamentali per il gioco europeo. Non c’era connessione tra centrocampo e attacco, nemmeno tra difesa e centrocampo. Il Psg ha sorpreso la squadra di Pioli con tanti contropiedi. Il gioco fuori dai confini è molto diverso da quello del nostro campionato, questo vale anche per la Lazio. Come vale anche per l’Inter e il Napoli, due vittorie per nulla convincenti sul piano di gioco – dice Sacchi –. Dalla squadra di Inzaghi non ho visto alcun dominio contro il Salisburgo, i tifosi allo stadio e davanti la TV non si sono neanche divertiti. Al ritorno ci sarà più sofferenza per i nerazzurri che praticano un calcio giocato approssimativo”. 

Infine aggiunge: “Inzaghi? La sua squadra è troppo difensiva, non vedo nessuna evoluzione. Zero pressing e in attacco manca ancora quel salto di qualità”.

La Gazzetta dello Sport

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Mourinho polemico: “Calhanoglu-Inter una meraviglia, invece Lukaku-Roma un dramma”

mourinho-dazn-inter-lukaku-lautaro

José Mourinho, tecnico della Roma, si è presentato davanti ai giornalisti nella vigilia di Roma-Slavia Praga, partita valida per la fase gironi. Il tecnico portoghese si è mostrato polemico alla domanda su Romelu Lukaku nella capitale:

“Due pesi due misure le squalifiche di domani e contro l’Inter? Penso di si. Non conosco il motivo, ma penso che anche tu che mi hai fatto la domanda lo hai pensato. Lukaku? Domani ci sarà una partita molto difficile, ma Romelu partirà titolare. Lui è molto importante per questa squadra, specie quando ti mancano due giocatori importanti come Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini”.

Mourinho aggiunge: “Onestamente non pensavo che Lukaku fosse così importante a Milano, anche perché i titoli che lui ha vinto con quella squadra sono stati vinti da più di 200 calciatori nella storia dell’Inter. Sarà interessante da vedere, ma il passaggio di Calhanoglu dal Milan all’Inter è stato visto come una meraviglia, invece il passaggio di Lukaku dall’Inter alla Roma lo considerano un dramma. Io ricordo che Vieri e Cannavaro fecero cose simili ma non ci furono dei problemi. Ripeto, non pensavo che Lukaku fosse entrato così tanto nel cuore di una società come l’Inter. Per me è una sorpresa”, conclude il tecnico romano.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Marotta: “Le parole di Mkhitaryan un orgoglio. L’obiettivo in Champions è chiaro”

marotta-inter-champions

Giuseppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Mediaset Infinity. Queste le parole del dirigente nerazzurro cominciando con la questione rinnovi:

“Diciamo che per il momento non c’è una priorità assoluta, ma posso affermare con grande orgoglio che tutti i nostri calciatori vogliono proseguire con la maglia dell’Inter. Tutto lo faremo a tempo debito e con molta tranquillità, ovviamente senza perdere di vista il calendario che è pieno di impegni. La voglia dei giocatori di proseguire con noi è un fatto importante. Voglio citare Mkhitaryan che è uno di questi giocatori. La sua dichiarazione pubblica d’amore nei confronti della nostra società ci inorgoglisce”.

Marotta continua: “Sappiamo benissimo che la Champions League è una competizione nella quale bisogna arrivare ai match con le componenti giuste, ovvero, senza infortuni, senza squalifiche e con una forma fisica eccellente. Da qui fino a giugno la strada è molto lunga, anche se dovessimo superare il turno. La differenza con il campionato è proprio in queste situazioni, non vince sempre la più forte. Certo, un pizzico di fortuna non guasta mai, ma noi vogliamo emulare il cammino della scorsa stagione. Il Real Madrid e il Manchester City sono le squadre principali per vincerla, ma dietro ci possono essere anche squadre che oggi non sono accreditate”, conclude.

Mediaset Infinity

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: