Home Blog Pagina 150

La Verità cita Barella, l’informatore di Corona fa mea culpa: “Chiedo scusa, lui non c’entra niente”

bruno-barella-inter-sassuolo-inter

Il giornale La Verità aveva scritto dei nuovi nomi sul caso scommesse sportive sui siti illegali. La testimonianza arriva direttamente da Maurizio Petra che si appoggia sulle rivelazioni di Fabrizio Corona. Tra i nomi su La Verità spiccava anche quello di Nicolò Barella, però Petra, tra l’altro zio dell’ex Primavera dell’Inter Antonio Esposito, fa marcia indietro e chiede scusa al giocatore nerazzurro:

“A La Verità dico solo che non c’entra nulla, come non c’entra nulla anche Barella, perché ha riportato ciò che ho detto e scritto. E’ stato davvero un errore e chiedo scusa a lui. Vorrei scusami con il giocatore nerazzurro perché ho sbagliato a nominarlo. Ho fatto confusione perché in questi giorni è stato citato spesso”. 

Le scuse sono arrivate anche dal quotidiano La Verità: “C’è stata una vera e propria confusione, chiediamo scusa al giocatore”.

“Sono stato in silenzio per molto tempo, nonostante ciò che è stato scritto sul mio conto. Mai amato i giochi d’azzardo, figuriamoci le scommesse calcistiche che sono legate al mio lavoro. L’unica cosa che mi interessa è tutelare la mia famiglia e le mie figlie da questa mer*a. Da oggi passerò per vie legali”, aveva scritto Nicolò Barella.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Barella risponde a La Verità: “Devo tutelare la mia famiglia da questa me**a. Andrò per vie legali”

barella-inter-sky-sport

Il giornale La Verità aveva scritto dei nuovi nomi sul caso scommesse sportive sui siti illegali. La testimonianza arriva direttamente da Maurizio Petra che si appoggia sulle rivelazioni di Fabrizio Corona. Tra i nomi spicca anche quello di Nicolò Barella, che subito dopo non si è fatto attendere e ha risposto in modo duro e chiaro a La Verità:

“Da un giornale che si chiama ‘La Verità’ ci si aspetterebbe più serietà – scrive Barella -, ma l’unica verità è che siete dei pagliacci”, la risposta del centrocampista dell’Inter all’interno delle sue stories su Instagram.

Barella aggiunge ancora: “Sono stato in silenzio per molto tempo, nonostante ciò che è stato scritto sul mio conto. Mai amato i giochi d’azzardo, figuriamoci le scommesse calcistiche che sono legate al mio lavoro. L’unica cosa che mi interessa è tutelare la mia famiglia e le mie figlie da questa mer*a. Da oggi passerò per vie legali”, conclude il giocatore.

Anche la moglie di Nicolò, Federica Schievenin, ha difeso suo marito che su Instagram ha pubblicato una storia: “Almeno scrivete qualcosa di vero…avvoltoi”, la risposta.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Marotta: “Ecco perché ritengo Skriniar e Lukaku due grandi delusioni. Taremi? Noi sempre attenti “

marotta-inter-champions

Giuseppe Marotta ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. L’amministratore delegato dell’Inter ha toccato alcuni temi tra cui lo scudetto, l’addio di Milan Skriniar e Romelu Lukaku all’Inter e il mercato di gennaio. Queste le sue parole:

“Ci siamo bilanciati sullo scudetto? Non mi piace l’eccesso di prudenza e di umiltà. Se sei in un club come l’Inter devi avere delle ambizioni, l’asticella deve essere alta, non puoi mica nasconderti dietro a un dito. Noi ci dobbiamo credere, senza dire che ‘siamo i migliori’, altrimenti saremmo arroganti. Ovviamente ci sentiamo forti e abbiamo una grande considerazione di noi stessi, questo è anche frutto dei risultati in Europa durante la scorsa stagione. E poi sappiamo quanto i tifosi tengono a questo scudetto, che coincide con la seconda stella”.

Marotta cambia argomento: “Lukaku? Lui è il passato, anzi, non c’è un componente in società che pensi a lui, ma proprio nessuno. Io da uomo di calcio metto in preventivo tutte le dinamiche, anche perché non mi è successo solo una volta. Se sto parlando di Skriniar? Lui ha fatto finta di rinnovare con l’Inter, e invece pensava ad altro. Sia per lui che per l’attaccante belga ho provato un forte sentimento di delusione. Loro pensavano che non firmando con l’Inter andassero contro la dirigenza, invece così facendo vai contro la storia e il valore del club. Loro hanno fatto un torto all’Inter, non alla gente. Per me rimangono due grandi delusioni. Taremi a gennaio? Non credo, però noi siamo l’Inter e siamo sempre attenti a determinate situazioni. Voglio sottolineare un concetto importante: prima i calciatori erano restii ad accettare l’Inter, invece adesso in tanti vogliono venire da noi. Infatti, in estate abbiamo dovuto dire tanti no. L’esempio sono Pavard, Sommer e Thuram, ci hanno scelto più che volentieri, significa che siamo considerati credibili”, conclude.