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Sabatini: “L’Inter non molto gratificante per Lukaku. Le parole della dirigenza non l’hanno convinto”

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Sandro Sabatini, giornalista e opinionista di Mediaset, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio Mattino dove ha parlato del mancato ritorno di Romelu Lukaku con la maglia dell’Inter. Queste le sue parole:

“Se non ricordo male, Beppe Marotta diceva nelle interviste che il giocatore sarebbe tornato a Londra e poi i dirigenti avrebbero cercato di riprenderlo nuovamente in prestito. Poi la trattativa per un titolo definitivo è nata nel mese di luglio. Quindi, io chiedo a chiunque di mettersi nei panni del giocatore belga, che sente dirsi dai suoi dirigenti che il club vuole riprenderlo solo in prestito. E’ logico che per Lukaku non è il massimo, in più l’Inter non è stata molto gratificante”, ha concluso Sabatini.

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Ausilio: “Lukaku? Mi viene in mente un meraviglioso scudetto, una bellissima plusvalenza e due finali perse”

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Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha parlato del caso Lukaku e altro ai microfoni di Radio Serie A. Queste le sue parole:

“La storia di Romelu Lukaku è una delusione per come è finita, ma non voglio parlare di un calciatore che fa parte di un’altra squadra. Mi piace guardare al futuro e non al passato. Infatti, Lukaku fa parte del passato – sottolinea Ausilio -, un passato che fa venire in mente un meraviglioso scudetto, una bellissima plusvalenza e due finali perse. Per quanto riguarda la storia, preferisco non parlarne, anzi, aggiungo solo che in tutte le cose servono rispetto ed educazione. Cose che a un certo punto sono venute a mancare. Certo, nel calcio, come nella vita di tutti i giorni, non tutte le operazioni vanno a buon fine, ma se c’è tanta voglia di dirsi le cose guardandosi in faccia non c’è alcun problema. Ma se ci si nega attraverso il telefono o si parla tramite altra gente, tra cui per nulla corrette, è il momento di voltare pagina. Questa storia per me è finita l’otto luglio e sono felicissimo di quanto è arrivato dopo. La telefonata con lui? E’ una leggenda che gira ovunque, ma parliamo di una telefonata che è durata molto poco, una telefonata educata, decisa e ferma. Il resto che raccontano in giro è solo una leggenda, a lui ho detto solo quel che pensavo, nulla di più”.

Radio Serie A

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TS punge Messi: “Pallone d’Oro grazie al Mondiale? Nel 2010 su Sneijder si ragionò all’opposto”

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La 67esima cerimonia annuale del Pallone d’Oro ha visto Lionel Messi vincitore dell’ottavo premio personale. Un premio che ha fatto torcere il naso a tanti addetti ai lavori, e uno tra questi è Tuttosport. Il quotidiano torinese ha voluto pungere così l’asso argentino:

“In pratica hanno premiato Leo Messi in virtù del Mondiale e non di ciò che ha fatto durante l’anno solare. Noi ci chiediamo spesso se ciò è giusto o viene assegnato in base alle amicizie. Eh si, perché nel 2010, l’ex numero 10 blaugrana nonostante con la sua nazionale non riuscì a fare il minimo dispensabile, fu premiato con il Pallone d’Oro. Quindi la domanda ti viene spontanea: un certo Wesley Sneijder fece un grandissimo mondiale nel 2010, arrivando in finale di coppa contro la Spagna, reduce anche di un Triplete con l’Inter, eppure non lo vinse il premio rilasciato da Football France. Invece abbiamo visto trionfare un Messi che persino con il Barcellona uscì in semifinale proprio contro i nerazzurri”.

Nel 2021, Esteban Cambiasso, direttamente dagli studi di Sky Sport, si espresse così sul Pallone d’Oro: “Io a premi di tale tipologia ho smesso di credere nel 2010, ovvero quando Diego Milito, dopo una stagione spettacolare, non è stato inserito neanche nella top 30 per vincere un simile premio”.

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