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Materazzi: “Benfica? Non sarà facile. Bastoni come me ma ha un problema”

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Marco Materazzi ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Italian Football TV. L’ex difensore dell’Inter ha parlato della sfida dei nerazzurri contro il Benfica ai quarti di finale di Champions League. Queste le sue parole:

“Spero tanto nella vittoria, adesso le italiane ai quarti sono tre e tutto può succedere – dice Matrix -. Il Benfica non è una squadra facile da affrontare, è in salute e in campionato va molto forte. In Portogallo fanno un bel calcio. La Champions League è imprevedibile e chi la conosce sa già di cosa sto parlando, credo in un trionfo al nostro San Siro con una bellissima atmosfera, come sempre. Quest’anno l’Inter ha perso dieci partite e non è normale per un club come il nostro, ma come ho già detto prima San Siro è San Siro. L’unico problema rimane la nuova regola sui gol: adesso se segni fuori casa non vale nulla e per le squadre italiane non sarà facile. Quando giochiamo fuori, se segniamo un gol cerchiamo di gestire la partita e non chiuderla. Non è facile”.

Materazzi ha aggiunto: “Alessandro Bastoni è un bel ragazzo, è interista e aggiungo che mi ricorda molto me. Però ha un problema, cioè non segna molti gol, io invece in una stagione non sfiguravo e cinque o sei gol me li portavo a casa. Se non segnavo durante la stagione per me poteva considerarsi già negativa”, conclude l’ex centrale nerazzurro.

Italian Football TV

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Sacchi: “Benfica favorito sull’Inter. Nerazzurri non nelle loro corde”

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Direttamente dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan, ha parlato del match tra Benfica e Inter ai quarti di finale di Champions League. Queste le sue parole:

“I portoghesi sono forti, anzi, sono fortissimi. Seguo questa squadra da un po’ di tempo e direi che sono una squadra da calcio europeo, da calcio vero. Fanno un calcio collettivo, fanno pressing alto, hanno un ritmo ad alta velocità. Una squadra perfetta, pericolosa, molto pericolosa. Il Benfica – dice Sacchi -, è la capolista del campionato portoghese, segna con una facilità spaventosa e ha una difesa molto organizzata. La domanda è: come farà l’Inter a superare questo ostacolo molto difficile? Deve prima cominciare a fare un calcio europeo proprio come i lusitani, ma non è una squadra nelle sue corde. Questa squadra sta attraversando un momento molto particolare e non mi sembra affatto in forma. Anzi, si affida alle soluzioni individuali piuttosto che fare un gioco corale”.

Infine Sacchi ha aggiunto: “In Europa questa idea di calcio di Inzaghi non paga generalmente. Aggiungo per onestà intellettuale che il Benfica non ha speso i soldi che ha speso l’Inter, in termini di investimenti economici c’è una differenza enorme. Inzaghi ha dei bei talenti però non li sfrutta al massimo. Vedremo se una giocata individuale riuscirà a mettere in difficoltà l’organizzazione collettiva dei lusitani. Mi faccio subito avanti: i portoghesi sono favoriti in questa doppia sfida”, conclude.

La Gazzetta dello Sport

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Corsera punge Skriniar – Quel mal di schiena da quando ha firmato col Psg

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Questa sera l’Inter di Simone Inzaghi affronterà in Champions League la capolista del campionato portoghese il Benfica. In questo quarto di finale tra i nerazzurri e gli uomini di Roger Schmidt mancheranno parecchi giocatori da entrambe le parti. Come ricorda oggi il Corriere della Sera “il tecnico piacentino non avrà Hakan Calhanoglu e Milan Skriniar, quest’ultimo disperso con quel mal di schiena da quando ha firmato il contratto con i francesi del Psg – punge il giornale -. Dal canto suo, il Benfica non avrà Nicolás Otamendi e Bah”.

Per quanto riguarda la differenza in attacco tra le due squadre, il quotidiano milanese ha aggiunto: “I portoghesi hanno segnato la bellezza di 114 gol contro i 66 degli uomini di Inzaghi, differenza enorme pur con cinque partite in più. L’Inter ha aggiunto Romelu Lukaku e il Benfica ha venduto in estate Darwin Nunez al Liverpool per 100 milioni di euro, poi in inverno il fresco campione del mondo Enzo Fernandez è andato al Chelsea per la cifra di 120 milioni. Eppure vediamo stessi risultati e stesse prestazioni del Benfica”, conclude il Corriere.

Corriere della Sera

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