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Mourinho a valanga su Cassano: “Attento Antonio, a volte arrivano i Marko Livaja”

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“A lui non interessa un ca**o di calcio. Vince, cambia squadra perché è furbo. Però il suo calcio è zero e dagli altri viene portato sempre in alto. Non si deve vedere solo il palmares, ma anche il lavoro che fai, il percorso della carriera, a lui interessa solo il cinema. Una volta era un grande allenatore e comunicatore, ora è solo un personaggio che può andare al Real Madrid solo per quello che ha vinto e non per le sue qualità”, così Antonio Cassano attaccava qualche giorno fa José Mourinho su Bobo TV.

La risposta del tecnico portoghese non tarda e si esprime così in conferenza stampa: “Gli altri lavorano e lui si diverte sui social. Ma lo sa che al Real lo ricordano solo per la giacca? Per carità, ognuno è libero di esprimere quello che sente, di criticare e di avere le proprie preferenze, ma quando si parla di persone come Cassano, si tratta di divertimento – dice Mourinho -. Questi personaggi si divertono a criticare Mourinho, ma a lui dico che a Madrid lo ricordano solo per la giacca, alla Roma per una Supercoppa che neanche ha giocato e all’Inter non ha vinto neanche il trofeo di Lombardia. Voi sapete cosa ho vinto con Inter, Real e Roma, come sapete anche cosa ha vinto lui. Sicuramente avrà un problema con me e non io con lui, ma gli dico una cosa ‘Attento Antonio, hai 40 anni e io ho 60, a volte i Marko Livaja arrivano e dopo è più dura”, punge Mou.

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Stoccata di Mourinho: “Siete sicuri che la Juve non abbia 59 punti? Siamo in Italia”

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La Roma vince e sorpassa in classifica l’Inter di Simone Inzaghi. José Mourinho si concede ai microfoni di Dazn per commentare la vittoria dei suoi. Queste le parole del tecnico portoghese che non risparmia qualche stoccata alla Juve e al sistema italiano:

“Noi terzi in classifica? Non lo so, siete sicuri che la Juve non abbia 59 punti in campionato? Dovete sapere che siamo in Italia – punge Mourinho ai microfoni di Dazn -. Quale avversario teme la Roma? Se stessa. Vogliamo pensare come un grande club e un grande gruppo che non butta fuori nessuna competizione. Un grande club non pensa di perdere una partita per poi vincere la prossima, questo per noi è un bel problema. Purtroppo in rosa abbiamo alcuni limiti, siamo ai quarti di finale di Europa League che sembra più una Champions che una competizione un gradino sotto. In una settimana abbiamo nuovamente tre partite da giocare ed è dura per i calciatori. Ripeto, non sono capace di pensare da piccola squadra, ma ora affrontiamo ogni match per poi capire quali sarebbero i nostri limiti”, conclude il tecnico.

Dazn

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Paulo Sousa aiuta il collega Inzaghi: “Hai visto il Benfica?”. Il retroscena a Salerno

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Dopo il pareggio amaro per l’Inter di Simone Inzaghi, nel post partita il tecnico nerazzurro si è incrociato nuovamente con Paulo Sousa per ricevere qualche consiglio da quest’ultimo in ottica di Benfica-Inter in Champions League martedì. Questo è quanto raccolto dal quotidiano La Repubblica:

“Un pareggio che mette ancora più in bilico la posizione del tecnico piacentino già in questa stagione. Il futuro di Simone Inzaghi sulla panchina dei nerazzurri è ormai segnato, però non si è fatto mancare qualche consiglio dal suo collega Paulo Sousa – si legge -. Infatti, martedì in Champions League c’è una partita che sembra quasi uno spartiacque sul proprio destino. Si può dire anche immediato. A fine di Salernitana-Inter, finita in pareggio con tanto di beffa per i nerazzurri, il tecnico dei granata ha offerto al collega piacentino abbracci e consigli, tutto lontano da occhi maligni. ‘Hai visto come gioca il Benfica?‘, dice il portoghese. ‘Sappi che gioca sempre avanti, sempre avanti, Simone‘. E giù i movimenti con le mani di Sousa. Aiuto da apprezzare, dà l’idea che Inzaghi ha un gran bisogno in questo momento delicato”. 

La Repubblica

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