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La Juve valuta il ricorso per la squalifica di Cuadrado e Curva Sud

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La Juve non condivide la squalifica di tre giornate a Juan Cuadrado e una giornata alla Curva Sud. Il club, come riporta Sky Sport, sta valutando il ricorso per entrambe le squalifiche. Per il colombiano la Coppa Italia si può considerare già finita, perché un turno è automatico per il primo giallo sotto diffida, considerando poi l’espulsione in seguito alla rissa con il portiere dell’Inter Samir Handanovic.

Insomma, tanti gli autori degli insulti spregevoli a Romelu Lukaku in Curva Sud, ma il club bianconero prende in considerazione un ricorso per la squalifica di una Curva molto discutibile, senza dimenticare la scena orrenda di Cuadrado ai danni di Handanovic che meritava una squalifica di oltre tre giornate. Il metaverso.

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Bellinazzo: “Inter? Zhang vorrebbe tenerla. Occhio a Del Vecchio e Bertarelli”

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Marco Bellinazzo, esperto di finanza calcistica e giornalista de Il Sole 24Ore, ha parlato della situazione finanziaria dell’Inter. Queste le sue parole ai microfoni di Radio Nerazzurra:

“Cordata italiana interessata all’acquisto dell’Inter? In questo momento credo di no, perché la situazione dell’Inter è particolare. L’interesse verso un club con tante potenzialità c’è ed è concreto, ma purtroppo il club nerazzurro in questo periodo è in una fase molto complicata per diverse ragioni. L’idea di una guida italiana è molto affascinante, però l’impegno finanziario per acquistare l’Inter – sottolinea Bellinazzo -, soprattutto per il debito, è notevole. In questo momento gli imprenditori italiani che hanno la possibilità non sono interessati”.

MERCATO

“Adesso le squadre valutano più il risparmio dell’ingaggio di un big piuttosto che il costo del cartellino. Si punta di più all’uscita di un big e all’entrata di un giocatore meno costoso, così i club risparmiano delle cifre notevoli. C’è da dire che tagliare i costi del lavoro non significa indebolire la squadra, nel calciomercato non è sempre così. E’ evidente che se sei costretto a campagne acquisti con autofinanziamenti, tutto diventa complicato, specie in un periodo lungo. In parole povere sei costretto a puntare sui parametri a zero”.

BERTARELLI E DEL VECCHIO

“Claudio Del Vecchio non ha bisogno della cordata, perché potrebbe comprare l’Inter grazie alle risorse economiche che ha. Questo vale anche per Ernesto Bertarelli. Ho pensato esattamente a questi due nomi, però al momento nessuno ha voluto fare questo passo. Poi ci sono i Ferrero che non hanno mai voluto entrare nel calcio. Infine ci sono da capire le mosse di Steven Zhang, lui vuole tenere il club, è molto affezionato dell’Inter, però ci sono i conti da fare con i problemi finanziari e soprattutto politici. Per ora il destino dell’Inter è un po’ bloccato”, ha concluso Bellinazzo.

Garlando: “L’esempio di Facchetti, Adriano e Icardi. Danilo e Cuadrado pensavano al rosso a Lukaku”

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Luigi Garlando, giornalista de La Gazzetta dello Sport, ha parlato dello spettacolo pietoso a fine partita tra Inter e Juve. Queste le sue parole:

“Martedì sera allo stadio Allianz di Torino è mancato solo il ciak di un regista. E’ stato girato uno spot perfetto, un capolavoro di marketing al contrario, perché è bene evitare il calcio italiano, insomma, il messaggio è stato impeccabile e nulla è mancato. In una notte sola potevamo offrire solo il peggio, a cominciare da quello schifo del razzismo. Volti cambiati dall’odio che davano della ‘scimmia’ a Romelu Lukaku solo per la mano alla fronte e un dito sulle labbra. Esultanza che avevamo già visto con la sua nazionale, per l’esattezza, richiama i giocatori congolesi contro la guerra dimenticata nel loro paese. L’attaccante belga guardava la curva bianconera e ha detto ‘muti’? Aveva fatto un fallaccio? Non esiste una ragione al mondo che giustifichi questo razzismo”. 

Garlando continua: “Con gli slogan non si cambia niente. Anzi, qualcosa è cambiato, come Zoro che venne consolato dal giocatore dell’Inter Adriano, oppure Koulibaly che fu abbracciato dall’allora capitano nerazzurro Icardi. E poi c’erano Danilo e Cuadrado che si preoccupavano che Romelu fosse espulso. Il giorno di Zoro, un certo dirigente nerazzurro Giacinto Facchetti, si mise davanti alle telecamere e chiese scusa al Messina. Eh si, una volta c’erano uomini di questo calibro”.

La Gazzetta dello Sport

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