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Sacchi: “Benfica favorito sull’Inter. Nerazzurri non nelle loro corde”

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Direttamente dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan, ha parlato del match tra Benfica e Inter ai quarti di finale di Champions League. Queste le sue parole:

“I portoghesi sono forti, anzi, sono fortissimi. Seguo questa squadra da un po’ di tempo e direi che sono una squadra da calcio europeo, da calcio vero. Fanno un calcio collettivo, fanno pressing alto, hanno un ritmo ad alta velocità. Una squadra perfetta, pericolosa, molto pericolosa. Il Benfica – dice Sacchi -, è la capolista del campionato portoghese, segna con una facilità spaventosa e ha una difesa molto organizzata. La domanda è: come farà l’Inter a superare questo ostacolo molto difficile? Deve prima cominciare a fare un calcio europeo proprio come i lusitani, ma non è una squadra nelle sue corde. Questa squadra sta attraversando un momento molto particolare e non mi sembra affatto in forma. Anzi, si affida alle soluzioni individuali piuttosto che fare un gioco corale”.

Infine Sacchi ha aggiunto: “In Europa questa idea di calcio di Inzaghi non paga generalmente. Aggiungo per onestà intellettuale che il Benfica non ha speso i soldi che ha speso l’Inter, in termini di investimenti economici c’è una differenza enorme. Inzaghi ha dei bei talenti però non li sfrutta al massimo. Vedremo se una giocata individuale riuscirà a mettere in difficoltà l’organizzazione collettiva dei lusitani. Mi faccio subito avanti: i portoghesi sono favoriti in questa doppia sfida”, conclude.

La Gazzetta dello Sport

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Corsera punge Skriniar – Quel mal di schiena da quando ha firmato col Psg

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Questa sera l’Inter di Simone Inzaghi affronterà in Champions League la capolista del campionato portoghese il Benfica. In questo quarto di finale tra i nerazzurri e gli uomini di Roger Schmidt mancheranno parecchi giocatori da entrambe le parti. Come ricorda oggi il Corriere della Sera “il tecnico piacentino non avrà Hakan Calhanoglu e Milan Skriniar, quest’ultimo disperso con quel mal di schiena da quando ha firmato il contratto con i francesi del Psg – punge il giornale -. Dal canto suo, il Benfica non avrà Nicolás Otamendi e Bah”.

Per quanto riguarda la differenza in attacco tra le due squadre, il quotidiano milanese ha aggiunto: “I portoghesi hanno segnato la bellezza di 114 gol contro i 66 degli uomini di Inzaghi, differenza enorme pur con cinque partite in più. L’Inter ha aggiunto Romelu Lukaku e il Benfica ha venduto in estate Darwin Nunez al Liverpool per 100 milioni di euro, poi in inverno il fresco campione del mondo Enzo Fernandez è andato al Chelsea per la cifra di 120 milioni. Eppure vediamo stessi risultati e stesse prestazioni del Benfica”, conclude il Corriere.

Corriere della Sera

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Cassano attacca Mourinho: “Livaja? Figura di me**a, come il gioco delle tue squadre. Questa la verità”

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Dal proprio profilo Instagram, Antonio Cassano attacca nuovamente José Mourinho. L’allenatore portoghese aveva risposto così all’ex calciatore barese: “Voi sapete cosa ho vinto con Inter, Real e Roma, come sapete anche cosa ha vinto lui. Sicuramente avrà un problema con me e non io con lui, ma gli dico una cosa ‘Attento Antonio, hai 40 anni e io ho 60, a volte i Marko Livaja arrivano e dopo è più dura”, ma la replica di Cassano non tarda:

“Nulla è mai stato duro nella mia vita, anzi, l’unica volta è stata quando la mia vita doveva partire da zero a diciotto anni, anche perché dovevi essere un figlio di pu**ana oppure non andavi avanti. Con Marko Livaja ho litigato e non ce le siamo mandate a dire. Però dopo due giorni abbiamo fatto pace e amici come prima. La vita va avanti e mia madre mi ha insegnato a non avere mai paura di niente e da nessuno. Io se devo litigare con qualcuno non ho paura se arrivo alle mani, però non l’ho mai fatto, soprattutto durante la mia carriera”.

L’ex giocatore aggiunge: “Dico a lui che deve dire a quella spia, che io e Livaja abbiamo litigato e con noi c’erano venti persone che si sono messe in mezzo per dividerci. Aggiungo che non siamo arrivati allo scontro fisico e non ci siamo colpiti, lo dico perché qualcuno pensa che Cassano le avrà prese, ma state tranquilli che non è andata così. La gente si diverte a farmi passare per quello che non sono, ma devi dire a quel coniglietto che ti ha raccontato queste ca**ate che sono, appunto, ca**ate. Hai fatto un’altra figura di me**a come le squadre che fai giocare. Stai tranquillo caro Mourinho – conclude Cassano -, che io non le ho mai prese da nessuno, lo devi sapere te e quelli che navigano su internet”.

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