Tuttosport non molla, Massimiliano Allegri non molla, tutto il mondo bianconero non molla: la sanzione di quindici punti infilati alla Juve non esistono per loro. Il quotidiano torinese ha intitolato nell’edizione di domenica “Fuori i secondi”, in occasione di Inter-Juve questa sera. Un titolo assolutamente fazioso e provocatorio, un po’ come il numero di scudetti esposti davanti allo Stadium. Sul proprio profilo Instagram, Gianfelice Facchetti ha commentato così il titolo del giornale:
“Nel mondo parallelo di Tuttosport”, si legge sulla storia di Gianfelice Facchetti, figlio del mitico Giacinto.
Dopo la qualificazione ai quarti di finale di Champions League della sua Inter, Simone Inzaghi si presenta in conferenza stampa alla vigilia del match di Serie A contro la Juve. Queste le parole del tecnico piacentino:
“Questa partita rappresenta tanto per noi, per i tifosi e per la società. Si tratta di una partita contro due squadre che hanno appena passato il turno in Europa. Sarà una partita di determinazione, corsa e aggressività. Consideriamo i bianconeri una squadra forte e completa. Insieme giocheremo contro anche nella doppia sfida in Coppa Italia”.
CHAMPIONS LEAGUE
“Per tutti noi questa qualificazione ai quarti di finale è un motivo di grande orgoglio. Ora c’è questa partita contro la Juve e poi la pausa nazionali. E’ stato un periodo molto intenso, pieno di infortuni e stanchezza. Poi ci sarà un altro mese intenso come aprile, avrò bisogno di tutti i calciatori per poter avere scelte più ampie”.
INFORTUNI
“Ripeto, aprile un altro mese intenso. Contro la Juve non ci saranno Bastoni, Gosens e Skriniar. Poi qualche giocatore da valutare oggi, ma sono fiducioso e sappiamo bene l’importanza di questo match”.
LUKAKU
“Sta aumentando il minutaggio e contro il Porto è stato molto importante. Grazie al suo gol siamo stati avvantaggiati, contro lo Spezia ha fatto bene e nel match di ritorno contro il Porto è entrato con lo spirito giusto. Io devo fare scelte di volta in volta, ma Lukaku sta lavorando nel migliore dei modi e sono molto contento per questo”.
CLASSIFICA
“Le parole di Allegri? Io guardo la classifica di oggi che dice Inter seconda, per il resto ci sono degli organi appositi che decideranno cosa sia giusto fare. Vedremo cosa succederà e lo spero al più presto. Faccio i complimenti alla Juve, ma serve fare chiarezza per noi dell’Inter e tutte le altre squadre”.
POST PORTO
“Qualcuno ha interpretato male le mie parole. Conosco molto bene la storia dell’Inter, ma io parlavo solo di quello che è successo in questi dodici anni. Il mio non è stato per niente uno sfogo, voglio che tutti diano tutto per l’Inter e per il suo bene. Le critiche ci saranno sempre, bisogna solo prendere quelle utili e scartare il resto”, ha concluso Inzaghi.
Protagonista assoluto in Porto-Inter, André Onana torna a parlare della sua carriera e del suo momento in nerazzurro. Queste le parole del portiere camerunese alla puntata di Footsteps, un format di Inter TV:
“Nella mia carriera sono stati determinanti due punti importanti: il sacrificio e l’umiltà, senza il primo non avrai mai una ricompensa. Il calcio? E’ un mondo abbastanza complicato, dove devi dare tutto altrimenti pagherai le conseguenze. Per me il calcio è come le montagne russe, ci sono alti e bassi, l’importante è trovarsi sempre preparati. Pensa che un campetto vicino casa mia è il mio posto del cuore, infatti, da bambino quel posto era il posto più bello del mondo, un posto perfetto per imparare a giocare a calcio. La mia frase prima di Porto-Inter? Non amo perdere, non mi piace quella parola, o vinco oppure imparo qualcosa”.
EX INTER
“Avrei voluto tanto avere Julio Cesar come compagno di stanza. E’ una persona super esplosiva, tra i pali era tra i portieri più forti al mondo e con i piedi era perfetto. Julio era un portiere fantastico. Invece in campo avrei voluto Marco Materazzi, ha una grande personalità”.
PASSATO E PRESENTE
“La città di Yaoundé è molto importante per il mio paese e per me, è la nostra capitale. Per me è la città più bella del mondo, Yaoundé è la mia casa. Quando ero piccolo mi immaginavo in una squadra normale, non potevo mai immaginare di diventare il portiere dell’Inter. Quel sogno che avevo è iniziato lì, in quel campetto, quando giocavo a calcio con i miei amici e tutti noi sognavamo un futuro migliore. L’Italia e Milano mi piacciono tantissimo. Ha una bellissima storia, mi piace tanto l’Impero romano e le persone che incontro per strada mi hanno colpito molto”, ha concluso Onana.