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Wanda Nara: “Grazie a me l’Inter ha fatto uno squadrone. La fascia tolta? E’ andata così”

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Ospite del programma Belve su Rai 2, Wanda Nara, moglie e agente dell’ex Mauro Icardi, torna a parlare dell’addio all’Inter. Queste le sue parole:

“Un pezzo del mio cuore è a Milano e all’Inter, sono ancora tifosa nerazzurra. Il divorzio tra me e Mauro? E’ tutto falso, lui è ancora mio marito e per tutta la vita resteremo una famiglia vera. A dire la verità noi siamo sempre stati una vera famiglia. Io e Mauro tra poco facciamo dieci anni di matrimonio. Per me stare con lui è una vera fortuna, non so per lui (ride), ma per me sicuro. Lui mi ha anche regalato una borsa da trecento mila euro. Mi vedono come il terrore del mercato ma io ho portato all’Inter ben settanta milioni di euro e grazie a questi si sono sistemati e hanno fatto pure una grande squadra. Icardi via dall’Inter? Lasciare i nerazzurri non è stata una questione sportiva, lo abbiamo fatto per una questione di soldi, però con l’Inter siamo rimasti sempre in buoni rapporti”.

Wanda Nara continua: “A me stessa do il voto dieci come procuratrice. Altri due calciatori dell’Argentina mi volevano come procuratrice e non voglio fare nessun nome. La fascia da capitano? Io abito nello stesso condominio dove abita il direttore dell’Inter Piero Ausilio, sento ogni tanto anche Beppe Marotta. Siccome avevano voglia di vedere qualche giocatore importante, per prima cosa gli hanno tolto la fascia da capitano e magari dando la colpa a sua moglie. Mauro lo vogliono tutti, lo voleva sia il Real Madrid che la Juve. Lui invece voleva rimanere in nerazzurro, ma non è stato più possibile”.

Infine: “I messaggi della compagna di Keita contro di me? Un bruttissimo riferimento. Purtroppo alcune donne preferiscono usare la violenza e le maniere forti con altre donne, piuttosto che con la persona che hanno accanto. Purtroppo lei ha scelto questa via di comunicazione, pazienza”.

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La Russa: “Un figlio omosessuale? Pazienza, come se fosse milanista”

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Se a Ignazio La Russa dicessero che uno dei suoi figli è omosessuale, prenderebbe la notizia con un po’ di dispiacere. Il presidente del Senato ha parlato così in un’intervista per Belve, programma di Rai 2. Queste le sue parole:

“Non sopporto questo politicamente corretto. Le battute sono belle e si possono fare anche sul fascismo. E se mio figlio mi dicesse di essere omosessuale, accetterei la notizia con un po’ di dispiacere. Anche perché, una persona come me, eterosessuale, voglia che il figlio gli assomigli. Però se non succede, pazienza, si va avanti. Anzi, sarebbe come se fosse un milanista. A volte sono superficiale e non prendo mai troppo sul serio le cose, non amo piacere a tutte le persone”, ha concluso La Russa.

Rai 2

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Per lo juventino la matematica è un’opinione: “Al Picco oltre 35mila spettatori”. La vera capienza è di 11.466

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“Gli spettatori presenti allo stadio Alberto Picco durante la partita tra Spezia e Juve erano otre 35 mila. Esattamente erano 35 mila e 709 spettatori”. Un articolo pubblicato fieramente dal sito juventusnews24.com come se nulla fosse. Fare del conto una questione di desiderio, numeri fantasiosi buttati a casaccio per rendere tutto molto bello. Per il tifoso juventino la matematica è veramente un’opinione. Come gli scudetti esposti allo Stadium e le plusvalenze con i conteggi corretti a penna.

Come fa a ospitare oltre 35 mila spettatori uno stadio con la capienza di 11.466? Avranno per caso aggiunto coloro che hanno disdetto Sky e Dazn, moltiplicandoli per quattro? E’ veramente pazzesco, ancora più pazzesco sapere che c’è gente che crede davvero a queste cose da farti accapponare la pelle.

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