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Conceicao come Xavi: “L’espulsione di Otavio? Anche Lautaro meritava il cartellino”

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Sergio Conceicao ha qualcosa da ridire sull’arbitro. A fine partita, il tecnico dei portoghesi ha parlato davanti ai giornalisti presenti in conferenza stampa trasformandosi in Xavi Hernandez. Le sue parole dopo il match di San Siro:

“Il risultato penso sia giusto, perché gli ultimi dieci minuti sono stati molto difficili per noi per via dell’espulsione di Otavio. Però non era giusto perché altri calciatori dell’Inter meritavano il cartellino, per esempio Lautaro Martinez. Non abbiamo perso per colpa del direttore di gara, però lui è stato decisivo. L’andata è finita e ora siamo all’intervallo. La gara è stata equilibrata e da noi ricordo solo una parata del nostro portiere. Non abbiamo sfruttato al meglio le occasioni avute per segnare. Inzaghi ha sfruttato l’ampiezza, l’avevo già immaginato, ma noi purtroppo siamo mancati dentro l’area dell’Inter nei momenti cruciali”.

Conceicao aggiunge: “Avevo già parlato di questo tipo di match è stimolante da preparare perché l’avversario ha tanti punti forti, si tratta della competizione migliore al mondo. La squadra di Inzaghi ha fatto una buona gara, ma se diamo un’occhiata alle occasioni avremmo potuto fare un altro risultato. Non sono venuto a Milano per passeggiare in Piazza Duomo”, conclude.

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Inter-Porto, le formazioni ufficiali: in attacco Dzeko con Lautaro, Calhanoglu c’è

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Dopo la vittoria contro l’Udinese in campionato, l’Inter torna a sfidare il Porto a San Siro nella super sfida d’andata di Champions League. Il tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi punterà sul solito 3-5-2, con André Onana che torna titolare tra i pali. Davanti a lui il trio della difesa Milan Skriniar, anche lui torna titolare, Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni. Panchina per Stefan De Vrij. In mezzo al centrocampo ci sarà Nicolò Barella insieme ad Hakan Calhanoglu e Henrikh Mkhitaryan. Al riposo anche Marcelo Brozovic. Sulla fascia sinistra c’è Federico Dimarco e su quella destra Matteo Darmian. In attacco la coppia Lautaro Martinez e Edin Dzeko. Romelu Lukaku pronto a subentrare. Di seguito le formazioni ufficiali di Inter-Porto.

Ecco le formazioni ufficiali di Inter-Porto:

INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Dzeko, Lautaro Martinez. Allenatore: Inzaghi. 

In panchina: Handanovic, Cordaz, De Vrij, D’Ambrosio, Bellanova, Dumfries, Gosens, Brozovic, Asllani, Gagliardini, Carboni, Dzeko.

 

PORTO (4-3-3): Diogo Costa; Joao Mario, Pepe, Marcano, Zaidu; Grujic, Uribe, Pepé; Otavio, Taremi, Galeno. Allenatore: Sergio Conceiçao.

In panchina: Ramos, Portugal, Carmo, Cardoso, Conceiçao, Wendell, Vasco Sousa, Eustaquio, Folha, André Franco, Borges, Toni Martinez, Evanilson, Namaso.

ARBITRO: Jovanovic. ASSISTENTI: Stojkovic – Mihajlovic. QUARTO UOMO: Simonic. VAR: Dankert. ASSISTENTE VAR: Fritz

Rummenigge attacca la Juve: “Ha combinato cose inaccettabili, mai sentita una roba simile in vita mia”

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Karl Heinze Rummenigge, ex bomber dell’Inter e oggi membro dello staff della UEFA, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Kalle attacca così la Juve e il Barcellona dopo le ultime vicende vergognose:

“Quando ho letto quello che aveva combinato la Juve non ci potevo credere, mai vista e sentita una cosa simile in vita mia. Una roba inaccettabile fatta da una società importante, una squadra di riferimento sia per il calcio italiano sia per quello europeo. Hanno fatto un autogol clamoroso. Il Barcellona? Una cosa vergognosa anche loro. Credetemi, quando ho letto la notizia mi sono messo a ridere. Non mi stupisce affatto, perché ogni volta che andavamo in Spagna avvertivo questa sensazione strana dentro di me. Non si possono fare certe cose, sono inaccettabili e non fanno bene soltanto in un torneo nazionale. Il tema arbitrale va affrontato con rispetto e molta serietà, è un tema delicato”.

Rummenigge ha parlato anche degli stadi: “Se gli stadi saranno ancora di proprietà dei comuni non cambierà mai nulla. Anche noi in Germania eravamo messi più o meno così come in Italia, poi grazie al Mondiale 2006 siamo riusciti a superare questo ostacolo e abbiamo costruito dei bellissimi stadi per tutti. Spero tanto che vi venga assegnato l’Euro 2032, sarà importante perché così finalmente anche in Italia potranno seguire il nostro esempio”, conclude l’ex bomber tedesco.

Corriere dello Sport

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