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Modric attacca: “L’arbitro Orsato è uno dei peggiori che conosco”

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Si va oltre il confine. Daniele Orsato si fa riconoscere anche in Croazia. Luka Modric, stella dei croati e del Real Madrid, ha attaccato duramente l’arbitro italiano. Queste le sue parole ai microfoni dei media presenti in Qatar:

“Il rigore ha distrutto tutto. Prima stavamo molto bene e abbiamo affrontato la partita alla pari, poi arriva Orsato è fischia un rigore che per me non c’era. L’attaccante degli argentini tira la palla e poi colpisce il nostro portiere. Io non parlo quasi mai degli arbitri ma oggi non posso stare in silenzio. Orsato è uno degli arbitri peggiori che conosco, non l’ha fatto solo oggi ma anche in altre occasioni. Infatti, di lui non ho mai avuto un buon ricordo e le mie partite le ha arbitrate in modo penoso. E’ un arbitro disastroso”, conclude Modric.

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Abodi: “Stupito più dal Qatargate o dal caso Juve? La prima è inquietante, la seconda aspettiamo di accertare i fatti”

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Andrea Abodi, ministro per lo sport, ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1 durante la trasmissione radiofonica Un giorno da pecora. Queste le sue parole:

“Se la Juve rischia di finire in Serie B? Credo che le procure siano dei posti qualificati per esprimere certi giudizi, non posso dire nulla e non sono preoccupato. Non sono preoccupato perché deve esserci maggior trasparenza e un po’ più di credibilità. La corruzione? Nel calcio e nella politica c’è, io spero che non ci sia ovunque, altrimenti è un bel problema. Per me la cosa più importante è che non dobbiamo nascondere assolutamente la polvere sotto il tappeto, se c’è qualcosa che deve uscire che esca subito oppure se c’è qualcuno che deve dire qualcosa lo dica. Se sono più stupito dal caso Qatargate o da quello della Juve? Per me il primo caso è inquietante, invece il secondo bisogna aspettare ancora di accertare i fatti”.

Abodi ha aggiunto qualcosa anche sul tema della rateizzazione delle tasse per le squadre di calcio: “Quando c’è tanta difficoltà bisogna essere attenti alle spese che si fanno, come non bisogna aumentare i compensi per i procuratori. Il problema è quando si ha tanta voglia di vincere a tutti costi. Nel nostro massimo campionato ci sono venti squadre: tante di loro rispettano le regole, invece alcune cercano di non pagare qualcosa per dare i soldi ai procuratori oppure non investire nelle infrastrutture perché c’è tanta voglia di spendere denaro su un calciatore”, ha concluso.

Rai Radio 1

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Faraoni: “Inter? Questa la verità e mi rendo conto solo adesso”

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Davide Faraoni, ex terzino dell’Inter, ha scritto una lettera per Cronache di Spogliatoio. Queste le parole dell’esterno dell’Hellas Verona che racconta il suo passato in nerazzurro:

“Giocavo all’Inter in prima squadra e mi rendo conto solo ora di quanto fossi in una dimensione surreale. Direi in un sogno. Ero un ragazzo e non pensavo alle preoccupazioni, giocavo tranquillo. Purtroppo non ero all’altezza dei nerazzurri e di conseguenza non potevo rimanerci. Arrivai all’Inter dopo il Triplete, insomma, con loro non centravo nulla sia fisicamente che tecnicamente”.

Faraoni continua raccontando gli anni nella Primavera: “A Milano conobbi un ragazzo svedese e tutti lo chiamavano ‘Ikea’, vi dico la verità che non sapevo cosa fosse l’Ikea. Mi colpivano i suoi modi perché erano l’opposto dei miei. Lui tutto ordinato, in allenamento arrivava con un macchinone perché suo padre lavorava per Microsoft. Diciamo che il suo mondo con il mio non c’entrava assolutamente nulla. Ho fatto tante amicizie soprattutto con Denis Alibec e Samuele Logo. In uno dei miei compleanni mi hanno regalato un cuore grosso con i loro autografi, c’è l’ho ancora oggi”, ha concluso il giocatore.