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Cassano: “Atalanta e Inter non hanno speculato. I nerazzurri hanno vinto su un campo tremendo”

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Antonio Cassano ha analizzato la 15a giornata di Serie A e lo fa tramite la sua pagina Instagram. L’ex attaccante nerazzurro ha parlato anche di Atalanta-Inter. Queste le sue parole:

“Parto proprio dalla partita tra Atalanta e Inter. Le due squadre non hanno speculato per tutta la partita, è stato uno spot per il calcio italiano. Entrambe le squadre hanno fatto una partita stupenda, però la squadra di Simone Inzaghi ha vinto in uno stadio tremendo come quello di Bergamo – dice Cassano -. Vi assicuro che l’Atalanta farà soffrire tutte le squadre perché gioca davvero bene. Per quanto riguarda i bergamaschi, sono molto d’accordo con quello che ha detto Gasperini. La società deve intervenire e dire a tutti che sta rinnovando la squadra, ha una squadra formata da tanti giovani e Gasperini sta facendo un vero e proprio miracolo sportivo anche in questa stagione. La squadra atalantina era tra le prime quattro in classifica prima della partita contro l’Inter, vedo ancora la gente che continua a martellare Gasperini per la Champions League. Ripeto, sono d’accordissimo con lui”, conclude l’ex attaccante.

@antoniocassano

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Marelli: “De Vrij-Zapata? Nessun dubbio, il contatto c’è. Tomori-Ikoné, giusto non assegnare il rigore”

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Dazn

Negli studi di Dazn Luca Marelli, ex arbitro, ha analizzato i casi su Atalanta-Inter e Milan-Fiorentina. Queste le sue parole:

“Buona la prova di Chiffi in Atalanta-Inter. Sul rigore di De Vrij ai danni di Zapata l’arbitro è in una posizione buona e fischia il fallo. Non c’è stata l’ammonizione perché il difensore dell’Inter cerca il pallone, invece l’attaccante atalantino trascina il piede ma non c’è alcun dubbio perché il contatto c’è. Non sono d’accordo con chi dice che doveva essere ammonito dato che non si trattava di chiara occasione o azione pericolosa. Ritengo giusta la scelta di non ammonirlo. Il dubbio ce l’ho nel secondo tempo sempre con De Vrij protagonista ma questa volta su Hojlund, il dubbio rimane perché c’è solo Skriniar indietro che recupera e il fallo procurato a distanza di quaranta metri dalla porta. Non sarebbe cambiato nulla anche col VAR sia in caso di rosso, la decisione sarebbe rimasta uguale, però è una decisione che fa discutere”.  

Sui casi di Milan-Fiorentina Marelli ha detto: “C’è questo contrasto tra Tomori e Ikoné. Il difensore del Milan tocca la gamba destra dell’attaccante viola ma prende anche la palla contemporaneamente. L’intervento del VAR non c’è perché l’arbitro ha già valutato in campo. Anche questo è un caso che fa discutere, ma ritengo giusta la decisione dell’arbitro. Quindi non assegnare il rigore è una scelta corretta. Il gol vittoria del Milan? Due interventi da valutare con Rebic protagonista. Il primo è il contatto tra il croato e Duncan, il secondo tra Terracciano e il croato. Sul primo contatto la posizione di Sozza è chiara per valutare, sul secondo no. Si tratta di episodi complessi e le valutazione potranno essere diverse. Ci sta assegnare il gol ai rossoneri, però il contrasto è più evidente su Duncan, invece sul portiere no”, conclude l’ex fischietto.

Dazn

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Marotta: “Servono rimedi in trasferta. Dzeko? Questa la situazione. L’arresto di D’Onofrio caso inedito”

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Ospite di Radio Anch’io Lo Sport, Beppe Marotta, l’ad dell’Inter, ha trattato alcuni temi. Queste le sue parole:

“Dopo l’Atalanta non è cambiato assolutamente nulla, siamo consapevoli di poter essere protagonisti fino a fine stagione. Questo è un campionato paradossale dove si ripartirà nei primi giorni di gennaio. E’ tutto insolito, siamo curiosi di capire quale sarà la forma fisica dei nostri sportivi. Lavoro complicato anche per i preparatori, perché sarà necessario controllare ogni giocatore e capire il livello fisico. La nostra squadra sta vivendo questa situazione in casa e fuori, fa strano perché la differenza è enorme. Serve trovare rimedi perché sono diciotto gol subiti rispetto ai quattro in casa. Questi numeri devono far riflettere, l’allenatore deve trovare dei rimedi, chiamiamolo un compito da svolgere durante la pausa”.

DZEKO

“Non c’è il rischio di finire come Perisic perché Edin ha dimostrato di voler rimanere all’Inter. E’ un grandissimo professionista e merita il rinnovo, Dzeko è attaccato alla maglia nerazzurra. Da parte nostra c’è la volontà di continuare, se ci sarà anche la voglia del giocatore, che deve essere chiara, allora il rinnovo si farà”.

ZHANG

“Bisogna avere grande rispetto per la famiglia Zhang. Hanno speso milioni di euro per questa squadra e per il calcio italiano. Purtroppo con la pandemia c’è stato questo grande rallentamento finanziario, però gli Zhang tengono tanto all’Inter e vogliono risolvere la situazione nel miglior modo possibile”.

LUKAKU

“L’infortunio ha complicato tutto. Un infortunio imprevisto che è peggiorato con la fretta di tornare in campo. Sono convinto che è anche una questione di stress competitivo, calcolando la stagione anomala porta a un numero considerevole di infortuni. Speriamo di vederlo in campo il prima possibile, abbiamo bisogno di lui”. 

ARRESTO D’ONOFRIO

“L’arresto di Rosario D’Onofrio? Siamo davanti a un caso inedito – dice Beppe Marotta -. Domani ci sarà un consiglio federale straordinario. Parleremo dell’arresto del procuratore capo dell’Aia, sono sicuro che Gravina risolverà tutto”.

DELINQUENZA NELLE CURVE

“E’ un problema dalle radici e non solo di una società o dell’altra, purtroppo la nostra gioventù ha perso dei valori. Dobbiamo valorizzare lo sport e renderlo un aggregazione sociale non un campo di battaglia”, conclude l’ad nerazzurro.

Radio Anch’io Lo Sport

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