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Inter vs Barcellona, chi passa a pari punti? Ecco cosa succederebbe

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Dopo i primi punti della doppia sfida di Champions League con il Barcellona, l’Inter di Simone Inzaghi si prepara ad affrontare i catalani al Camp Nou domani sera. Cosa succederebbe se la squadra nerazzurra uscisse con qualche risultato? A questo punto la qualificazione sarebbe ad un passo nel caso l’Inter riuscisse a vincere contro il Viktoria Plzen nella prossima partita a San Siro. Invece con la vittoria del Barcellona le cose sarebbero un po’ più complicate, e qui c’entrerà la differenza reti. Anche se il regolamento parla chiaro:

  1. La vittoria dei catalani metterebbe tutto a parità
  2. La miglior differenza reti della doppia sfida
  3. Chi ha la differenza reti migliore passa. I gol in trasferta non valgono più, quindi un 2-1 a Camp Nou non cambierebbe nulla. Invece un 2-0 si, occhio ai gol.

In caso di parità tra Inter e Barcellona, passerà il turno chi:

  • ha la migliore differenza reti in tutti i match del girone
  • ha la maggior numero di gol segnati in tutti i match del girone
  • ha la maggior numero segnati in trasferta in tutti i match del girone
  • ha la maggior numero di successi in tutti i match del girone
  • ha la maggior numero di successi in trasferta in tutti i match del girone
  • ha il punteggio più basso per quanto riguarda la disciplina totale, ovvero cartellini gialli o rosso ricevuti dai giocatori fino allo staff tecnico e dirigenti in tutti i match del girone (cartellino rosso – 3 punti, giallo – 1 punto)
  • ha il coefficiente più alto (a livello di club)

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TS – I tifosi catalani insultano l’Inter durante Barça-Celta. Club nerazzurro irritato dalle parole di Laporta

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La sconfitta di San Siro non è stata ancora digerita dai tifosi catalani che durante il match tra Barcellona e Celta Vigo hanno insultato l’Inter. Come ha scritto oggi il quotidiano torinese Tuttosport, ieri i tifosi hanno fatto dei cori spiacevoli nei confronti del club nerazzurro tra cui il solito: “Inter, Inter vaffa***lo”. Una dimostrazione già vista e vissuta, a distanza di dodici anni, i giocatori nerazzurri sono pronti a subire lo stesso trattamento degli eroi del triplete. Infatti, prima del match di ritorno della semifinale, i giocatori nerazzurri furono accolti dai tifosi catalani tra insulti e cori spiacevoli sotto l’albergo dove alloggiavano.

Oltre ai tifosi, si è messo in mezzo anche il presidente Joan Laporta con dei discorsi assurdi nei confronti della terna arbitrale. Il presidente catalano ha attaccato l’arbitraggio di San Siro per il presunto tocco di Dumfries, un fallo nato da una punizione inventata, dato che Calhanoglu tocca la palla con il mento e non con la mano come aveva pensato l’arbitro. La società nerazzurra è molto irritata per le parole di Laporta: “Non è il modo migliore per affrontare il consueto pranzo alla viglia del match. Zhang e dirigenti non pensavano che le lamentele potessero durare all’infinito, così si mette in difficoltà il prossimo arbitro che potrà condizionare una partita importante. I nerazzurri sono rimasti troppo delusi del comportamento dei catalani”, scrive il quotidiano.

Tuttosport

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Laporta: “Contro l’Inter grande scandalo. Non considero l’idea di restare fuori dalla Champions”

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In Spagna non passa più. Dopo 5 giorni dalla sfida di Inter-Barcellona a San Siro, a casa dei catalani fanno fatica ad accettare la sconfitta e attaccano l’arbitro del match Slavko Vincic e il suo assistente VAR Pol Van Boekel. Dopo il tecnico Xavi e la stampa spagnola, tocca al presidente del Barcellona Joan Laporta. Queste le sue parole:

“L’arbitro a San Siro è stato vergognoso, quell’arbitraggio ci ha danneggiato molto. Insomma, è stato un vero e proprio scandalo. E’ talmente evidente che non siamo rimasti fermi e abbiamo fatto vedere tutto alla UEFA. In più c’è stato lo zampino del VAR, lo stesso arbitro che ha negato un rigore netto sul nostro calciatore Dembelé contro il Bayern Monaco. C’è stato un rigore davvero netto sul nostro attaccante Lewandowski, lì non hanno considerato nulla, neanche hanno visto al monitor – dice Laporta -. La Super League? E’ arrivato il momento di far partire una competizione bellissima come la Super League. Nel nostro progetto ci sarà una competizione trasparente e professionale. Il mondo degli arbitri nella Super League sarebbe più pulito, senza scandali e sviste. Questi arbitri stanno rovinando una competizione come la Champions League. Nella Super League non succederebbe mai una cosa del genere come è successa a noi”.

CHAMPIONS LEAGUE

“Non considero minimamente di rimanere fuori dalla Champions League, con la squadra che abbiamo possiamo battere tutti, anche l’Inter, il Bayern Monaco e il Viktoria Plzen. Dobbiamo pensare solo alla qualificazione e basta. Xavi e i giocatori devono pensare solo alla vittoria contro queste squadre, non esiste che una squadra come la nostra debba rimanere fuori da una competizione come questa”, conclude il presidente dei catalani.