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Sassuolo-Inter, le formazioni ufficiali: Onana titolare, Acerbi al posto di De Vrij

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Dopo la vittoria importante in Champions League contro il Barcellona, l’Inter di Simone Inzaghi sfiderà il Sassuolo in campionato. Il tecnico dei nerazzurri punterà sul solito 3-5-2 con André Onana confermato tra i pali. Davanti a lui il trio della difesa Danilo D’Ambrosio, Francesco Acerbi e Alessandro Bastoni. In mezzo al centrocampo ci sarà Kristjan Asllani insieme a Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu. Robin Gosens ancora in panchina, sulla fascia sinistra ci sarà Federico Dimarco, invece Denzel Dumfries sulla fascia destra. In attacco la coppia Edin Dzeko e Lautaro Martinez. Queste le formazioni ufficiali di Sassuolo-Inter:

SASSUOLO-INTER FORMAZIONI UFFICIALI

SASSUOLO (4-3-3): 47 Consigli; 22 Toljan, 28 Erlic, 13 Ferrari, 6 Rogerio; 16 Frattesi, 27 Maxime Lopez, 42 Thorstvedt; 45 Laurienté, 9 Pinamonti, 15 Konradsen. Allenatore: Alessio Dionisi.

A disposizione: 25 Pegolo, 64 Russo, 3 Marchizza, 5 Ayhan, 7 Henrique, 8 Harroui, 11 Alvarez, 14 Obiang, 18 Antiste, 35 D’Andrea, 44 Tressoldi, 77 Kiriakopuulos.

INTER (3-5-2): 24 Onana; 33 D’Ambrosio, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 14 Asllani, 20 Calhanoglu, 32 Dimarco; 9 Dzeko, 10 Lautaro. Allenatore: Simone Inzaghi.

A disposizione: 1 Handanovic, 40 Botis, 5 Gagliardini, 6 De Vrij, 8 Gosens, 12 Bellanova, 22 Mkhitaryan, 36 Darmian, 37 Skriniar, 42 Curatolo, 45 Carboni, 50 Stankovic. Arbitro: Sozza.

Assistenti: Valeriani, Dei Giudici. Quarto Ufficiale: Colombo.
VAR: Guida. Assistente VAR: Maggioni.

DOVE VEDERE SASSUOLO-INTER IN TV E STREAMING

Il match di San Siro andrà in diretta esclusiva sulla piattaforma streaming Dazn, con la telecronaca di Stefano Borghi in compagnia di Simone Tiribocchi. L’app di Dazn si può trovare su TimVision Box, Amazon Fire TV Stick, Google Chromecast e decoder Sky Q, basta avere un abbonamento attivo della piattaforma streaming.

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Bergomi: “Onana o Handanovic? Serve una scossa e questa volta mi sbilancio”

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Gli ospiti negli studi di Sky Sport, tra cui anche Beppe Bergomi, hanno tirato le somme delle squadre italiane nel turno di Champions League appena concluso. L’ex capitano dell’Inter ha parlato così della squadra di Simone Inzaghi:

 “Secondo me l’Inter ha fatto un’ottima partita, ha gestito bene e saputo soffrire gli attacchi dei catalani del Barcellona – spiega lo Zio -. E’ più che sufficiente per descrivere il match di questo turno. L’Inter nelle prime partite non mi è piaciuta per niente, era impaziente, senza voglia di tenere duro e soffrire l’attacco dell’avversario, insomma, in parole povere non aveva voglia di portare a casa la vittoria. Purtroppo questa squadra ha troppe lacune, il fatto che sia al 17esimo posto per dribbling tentati dimostra quanto sia imperfetta questa rosa. C’è da aggiungere che non ha degli attaccanti veloci e l’assenza di Romelu Lukaku pesa molto. Bisogna tenere duro e non essere mai impazienti, saper soffrire e sopportare questa situazione grazie alla determinazione, con la speranza che i migliori rientrino al più presto possibile”.

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“Di solito non mi sbilancio mai, ma questa volta devo farlo: è il momento di dare fiducia ad André Onana. I numeri sono dalla sua parte, è evidente. Questo ragazzo deve avere continuità, altrimenti si rischia di mettere in confusione tutta la difesa. Ho grande rispetto per Samir Handanovic, lui è un leader e lo difenderò sempre, ma in questo momento è necessaria una vera e propria scossa”, ha concluso Bergomi.

Sky Sport

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Bergomi: “Dimarco? E’ interista dentro. Ecco cosa mi ha impressionato”

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Un interista che parla di un altro interista. Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Beppe Bergomi ha parlato del DNA interista e prende come esempio Federico Dimarco. Queste le parole dell’ex capitano dell’Inter:

“Crescere nelle giovanili dell’Inter per poi continuare fino ad arrivare ai grandi è una sensazione straordinaria. Ti giri indietro e pensi al percorso che hai fatto finora, è veramente una grande goduria, perché sai che grazie ai sacrifici sei arrivato fin lì. Ma ricordiamo che non è un percorso facile, bisogna fare tantissima strada perché nessuno ti regala nulla. Una mia emozione? Per me era tutto un sogno, anche perché all’epoca i tempi erano molto diversi. Quando ho indossato la fascia da capitano ho pensato ‘adesso devo far capire ai calciatori giovani cosa significa avere addosso la casacca dell’Inter’. Per me è stato un grande onore perché sono stato il capitano di una squadra gloriosa”.

DIMARCO

“Il percorso di Federico è molto simile al mio, davvero molto. Lui il DNA interista ce l’ha dentro, il senso di appartenenza non si impara da nessuna parte. Insomma, non è che ti alleni per avere certe cose. Crescere nelle giovanili di una squadra come l’Inter, per un milanese, soprattutto per un lombardo, è una questione di onore e orgoglio, vuol dire tantissimo. La storia dell’Inter, il peso della casacca nerazzurra e la responsabilità, sono tutte cose che impari fin da quando si è bambini. Infatti, a me la grande personalità di Dimarco mi impressiona tantissimo – dice Bergomi -, il Dimarco di quest’anno è davvero impressionante. Uno stadio come San Siro ti mette molta pressione, ma lui non ha paura, anzi, fa l’esatto contrario: si esalta. Federico incarna lo spirito interista, lui è nerazzurro dentro”, ha concluso l’ex difensore.

La Gazzetta dello Sport

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