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Inzaghi: “Ci manca il sostituto di Ranocchia, ma il mercato è chiuso sia in entrata che in uscita”

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Simone Inzaghi torna a parlare in conferenza stampa alla viglia di Lecce–Inter. Il tecnico nerazzurro ha affrontato alcune domande dei giornalisti presenti ad Appiano Gentile. Queste le sue parole:

“C’è tanta voglia di tornare in campo e portare a casa i tre punti. Con la preparazione estiva abbiamo fatto un buon lavoro, ma adesso ci aspettano le partite che contano. C’era il timore di perdere qualche giocatore a livello fisico, per fortuna stanno tutti bene, tranne D’Ambrosio che non verrà con noi a Lecce. Tornerà lunedì”.

BROZOVIC

“Marcelo sta bene, si è allenato regolarmente e ci sarà per la partita. Mercato? La squadra è quella concordata con la società. Manca solo il sostituto di Ranocchia, la dirigenza ci sta lavorando, quindi del mercato non mi dovete chiedere più nulla perché è chiuso sia in entrata che in uscita”.

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“Romelu sta lavorando molto bene, insieme a lui tutti gli altri compagni. Conosce bene questo ambiente – dice Inzaghi -. Abbiamo venduto Sanchez e Pinamonti per puntare sugli altri calciatori in rosa”.

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“Avere due ottimi portiere è una grande risorsa. Samir lo conosciamo, Andrè è un ragazzo sveglio e solare. Si è integrato bene in squadra e sicuramente avrà le sue chance. Per me e il mio staff è molto importante”.

CERTEZZE

“Le certezze ci sono, soprattutto dopo un anno di lavoro insieme alla squadra. Abbiamo ereditato lo stesso modulo ma con giocatori nuovi. Domani ricomincia un campionato duro contro squadre che proveranno a vincere. L’Inter a Lecce per portare i tre punti a casa”, dice Inzaghi.

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“Sono soddisfatto di lui come di tutti gli altri calciatori. Adesso sta molto bene, lavora ogni giorno per migliorare sempre di più. Domani dall’inizio giocherà lui”, ha concluso il tecnico nerazzurro.

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Doveri: “Linea dura contro gli allenatori che protestano? Dipende. Fuorigioco e falli di mano, vi spiego”

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L’arbitro Daniele Doveri ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Il fischietto di Volterra ha spiegato le nuove regole per questa nuova stagione. Queste le sue parole:

“Dirigere le partite più all’inglese? In Italia per numero di falli siamo simili alla Champions League e vi garantisco che ci avviciniamo alla Premier League – spiega Doveri -. Cercheremo di non punire ogni contatto in campo. La linea dura annunciata da Rocchi per gli allenatori che protestano? Chi protesterà in modo misurato verrà compreso. La frustrazione fa parte della psicologia e quindi deve essere tollerata secondo me. Invece gli altri che proveranno a fare pressione di continuo saranno ammoniti. Saremo più attenti sia in campo che nelle panchine. Invece gli allenatori che escono fuori dall’aria tecnica per dare indicazioni in caso di clima alto li devi comprendere. Invece un tecnico che ti sfida con aria minacciosa non verrà tollerato”, ha detto Doveri.

Per quanto riguarda il fuorigioco sulle deviazioni ha detto: “Se il pallone va a mille è più difficile da controllare, quindi non puoi comprendere se la deviazione sia stata volontaria o meno. Conta il controllo del corpo, se un giocatore prova il gesto disperato, ovvero scivolare per impedire un pericolo non può essere una giocata intenzionale”.

Sui falli di mano volontari e accidentali: “Sarà come la scorsa stagione, sui tiri o sui cross vale la posizione del braccio, cioè, se è largo è rigore. La dinamica avrà un peso importante in altre situazioni, per farvi capire: se un calciatore mentre salta alza le mani al cielo non può essere una mossa involontaria”.

Poi conclude: “Anni fa sarebbe stata impensabile quest’intervista. Per un arbitro è complicato andare in zona mista e spiegare le scelte prese. Bisogna aspettare la decisione del giudice sportivo per poi andare a parlare ed ammettere l’errore in pubblico”.

Corriere dello Sport

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Trentalange non ci sta: “Gli arbitri non sono il danno del calcio e non devono nemmeno giustificarsi”

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Oggi a Sportilia, centro sportivo polivalente di Santa Sofia, si è svolto il raduno di precampionato per gli arbitri e assistenti di Serie A e Serie B. L’incontro si è svolto tra i vertici dell’AIA e i giornalisti, dove questi ultimi hanno potuto assistere ad un tipo di allenamento con esercitazione al simulatore VAR. Una vera e propria lezione tecnica sulla lettura dei falli e del fuorigioco diretta dal responsabile della CAN Gianluca Rocchi. Presenti al raduno il presidente dell’AIA Alfredo Trentalange e quello della Lega Serie A Lorenzo Casini.

Trentalange ha preso la parola per primo: “In questo raduno di Sportilia abbiamo lavorato tutti insieme come squadra – dice -, grazie a tutte le componenti e professionalità presenti che detiene la nostra associazione, perché questo è il futuro che ci aspetta. Le leghe che stanno per iniziare non saranno facili. I nostri ragazzi si stanno preparando al meglio, seguendo anche princìpi di etica e umanizzazione – sottolinea il capo dell’AIA -. Non dimentichiamo mai che dietro ad ogni fischio c’è una persona che ha diritto di sbagliare come fanno i calciatori in campo. Le nostre decisioni è giusto spiegarle, ma tutto ciò non si deve tradurre nella necessità di giustificarci, come se i nostri fischietti fossero un danno per il calcio. Infatti, voglio conoscere di più la cultura sportiva ed avere una maggiore conoscenza del regolamento”.

Casini ha aggiunto: “Grazie per questo invito, valeva veramente la pena essere qui. Condivido le parole del presidente Trentalange e aggiungo che fare il dirigente di una gara non solo è il mestiere più difficile del mondo, ma è anche indispensabile. Anche perché senza arbitri non può esserci una partita. Nel mondo arbitrale vedi sia soddisfazione che motivi di allarme. Quindi, tutti noi insieme dobbiamo fare di più per i fischietti, come Lega e come componenti”, ha concluso Casini.

Le parole di Rocchi: “In questo inizio di stagione ho trovato gli arbitri atleticamente molto bene. Qui a Sportilia abbiamo lavorato duro sotto il profilo tecnico, concentrandoci soprattutto in particolare sulla nuova lettura del fuorigioco. In più abbiamo effettuato simulazioni al VAR, partendo dai risultati positivi della scorsa stagione. Abbiamo fatto questo per migliorare sempre di più anche su ogni aspetto”.

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