Home Blog Pagina 398

Lens-Inter: orario, probabili formazioni, diretta TV e streaming

inter-amichevoli-inzaghi
Foto Getty Images

Dopo aver battuto per 4-1 il Lugano alla prima uscita e aver pareggiato in rimonta col Monaco al ‘Mazza’ di Ferrara, per l’Inter di Simone Inzaghi si profila una trasferta in Francia sul campo del Lens, settimo nell’ultima Ligue 1 vinta dal PSG.

ORARIO LENS-INTER

Lens-Inter si giocherà sabato 23 luglio 2022 allo stadio ‘Bollaert-Delelis’ di Lens, in Francia. Calcio d’inizio previsto alle ore 18:30.

DOVE VEDERE LENS-INTER IN TV E STREAMING

Sarà possibile guardare il match su DAZN tramite l’app, disponibile su smart tv e utilizzabile anche su console di gioco PlayStation e Xbox, oltre che su dispositivi come TIMVISION Box, Amazon Fire TV Stick e Google Chromecast. L’app di DAZN è fruibile anche su smartphone e tablet con sistemi operativi iOS e Android, mentre da browser ci si potrà collegare direttamente al sito ufficiale: dopo aver effettuato il login, si potrà avviare la visione dell’evento selezionandolo dal catalogo a disposizione.

PROBABILI FORMAZIONI LENS-INTER

LENS (3-4-3): Samba; Gradit, Danso, Medina; Frankowski, Abdul Samed, Fofana, Machado; Kakuta, Sotoca, Ganago. All. Haise

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Darmian; Lukaku, Lautaro. All. Simone Inzaghi

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Marotta: “Lukaku, Bremer e Skriniar, vi spiego. Dybala? Ecco perché non è stata una brutta figura”

marotta-inter

L’amministratore delegato dell‘Inter Beppe Marotta ha rilasciato un’intervista ai microfoni di DAZN dove ha parlato di Romelu Lukaku, Gleison Bremer, Milan Skriniar e Paulo Dybala. Queste le parole del dirigente nerazzurro:

“Cosa mi aspetto quest’anno? Io direi una stagione aggressiva, ricca di determinazione, ambizioni, coraggio, voglia di fare, conquistare trofei e posizioni. E’ difficile dire questo, tu credi di aver allestito una squadra forte ma poi devi fare i conti con le altre. A mercato concluso potremo fare valutazioni; io dico che l’Inter deve sempre recitare un ruolo da protagonista e quindi, come tale, al di là delle avversarie, deve essere necessariamente competitiva”. 

LUKAKU

“Innanzitutto colgo l’occasione per ringraziare i miei ottimi collaboratori Piero Ausilio e Dario Baccin. Devo dire che sono quelle pagine belle del tanto vituperato mondo del calcio: un giocatore che ti ha lasciato che poi, quasi improvvisamente, sente il bisogno di tornare tra gli amici e indossare quella maglia gloriosa che lo ha portato a vincere uno scudetto. Per cui abbiamo avuto la fortuna, quelle situazioni che portano a una coincidenza di fattori che hanno permesso la realizzazione di questo ritorno. E’ una cosa veramente bella. Lukaku l’ho ritrovato più leader, molto motivato – dice Marotta -. Ieri ho visto un allenamento nel corso del quale era arrabbiato dopo aver perso una partitella, questo significa un grande attaccamento verso il suo lavoro. Sono contento faccia parte del nostro gruppo”.

BREMER

“Il merito è di Piero Ausilio che da mesi lavorava su questa pista e devo dire che Bremer è un grande giocatore. Poi i nostri condizionamenti, legati agli equilibri finanziari, non ci hanno permesso di arrivare a una conclusione. Quando arrivano offerte distanti dalla nostra è giusto che il venditore faccia la sua scelta, così come il calciatore che è stato un grande professionista. Di conseguenza, è sfumata una opportunità, ma i manager hanno l’obbligo di tentare delle strade che magari portano anche a conclusioni negative, fa parte del gioco. Bisogna apprezzare la perseveranza con cui abbiamo portato avanti questa cosa”. 

SKRINIAR

“Abbiamo avuto un incontro con i tifosi e ne siamo usciti ancora più rafforzati perché abbiamo colto una grande passione in questi rappresentanti (della Curva Nord, ndr). Abbiamo notato come loro e decina di migliaia di sottoscrittori di abbonamenti hanno questa fede nei nostri colori. E’ capibile questo stato di chiarimento, che non è assolutamente una protesta. Da una parte, noi abbiamo l’obbligo di fare una squadra competitiva, ma dall’altra abbiamo il dovere di guardare l’equilibrio economico-finanziario. Skriniar è un giocatore fortissimo, assolutamente, non deve essere necessariamente messo sul mercato, assolutamente no. Abbiamo avuto dei contatti nelle settimane precedenti (col PSG, ndr), quindi una richiesta, dopodiché tutto sarà valutato. Ripeto: queste sono le dinamiche, il tifoso deve stare tranquillo perché la squadra sarà sempre competitiva, e deve esserlo, nel rispetto della fiducia che ci hanno dato. Ho accettato il confronto, ho colto questa passione, un fatto importante nel tifoso nerazzurro che abbiamo visto anche nell’ultima in casa con la Samp, il giusto connubio tra squadra e tifoseria”. 

DYBALA

“Se n’è parlato tanto, io posso solo dire che è un ragazzo serio e un professionista. Noi, e l’ho detto in tempi non sospetti, siamo a posto in un settore offensivo di grande valore. Non c’era spazio non perché non fosse bravo, ma perché non c’era la necessità: tutto, come sempre, è stato strumentalizzato. Si rischia quasi di fare brutta figura, ma non è così perché l’Inter, ripeto, con Lukaku e altri attaccanti ha un reparto offensivo di grande valore e ce lo teniamo stretto”, conclude Marotta.

Dazn

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Handanovic consiglia la società: “Skriniar deve rimanere all’Inter”

handanovic-skriniar-inter

Milan Skriniar è il pensiero di tutto il mondo Inter. Dal suo futuro dipendono gli umori e i successi del popolo nerazzurro. Dopo la mobilitazione della Curva Nord, con lo striscione srotolato nella giornata di ieri sotto la sede di viale della Liberazione, anche Samir Handanovic ribadisce l’importanza di un giocatore e uomo come Milan Skriniar. Ecco il consiglio che il portiere sloveno dà alla dirigenza ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

“Su Milan dico che è molto importante, per me fondamentale che rimanga con noi. Non possiamo perdere altri pezzi. Io lo vedo ogni giorno tranquillo e sereno ad Appiano. L’interismo? Emozionarsi per la maglia, sentire qualcosa di speciale. Vedere questo non solo come un posto di lavoro o guadagno ma come qualcosa che dà sentimenti, a prescindere dalle vittorie o dalle sconfitte. Puoi pure andare via da qui ma in tanti poi vorrebbero tornare. Ecco cosa vuol dire essere interisti, passare dalla gloria all’oblio e sentirsi orgogliosi di non aver abbandonato la nave in tempesta”.

LUKAKU

“Ho visto come stava al Chelsea, ho ascoltato la sua famosa intervista, si sentiva malinconia e nostalgia. Devi sempre sapere in che spogliatoio vai e Rom sapeva che il nostro è sano, allegro, positivo. Nella vita spesso all’inizio si sceglie per motivazioni economiche, ma poi subentra sempre il benessere: se stai bene da una parte, è normale tu voglia tornarci. È come se non fosse mai andato via, è la stessa persona di prima, poi sul giocatore parlerà il campo”.

ONANA

“Le parole di Onana? Sono frasi importanti perché danno serenità all’ambiente – ammette Handanovic – ma sappiamo tutti che ognuno vuole giocare: è giusto e sano così. Non mi avrebbe stupito se avesse detto il contrario. È normale competizione, fa bene a tutti”.

Il portiere camerunese aveva detto: “Rispetto che Samir sia il titolare e tiferò per lui dalla panchina”.

La Gazzetta dello Sport

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: