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De Laurentiis a Marotta: “Cosa dovreste aspettarvi dall’Inter da qui a un anno? Verrà venduta”

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C’è stato tenuto uno scambio di battute tra l’AD dell’Inter, Giuseppe Marotta, e il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in occasione dell’evento per i 130 anni di storia del quotidiano Il Mattino. Verso la fine dell’intervento, infatti, c’è stato un curioso siparietto tra i due dirigenti, con il presidente partenopeo che ha risposto scherzosamente e in modo inaspettato ad una domanda rivolta al dirigente nerazzurro per quanto riguarda il futuro della Beneamata.

Il giornalista a Marotta: “Direttore Marotta, da qui a un anno cosa dovremo aspettarci dall’Inter?”, pronta la risposta di De Laurentiis: “Viene venduta”.

L’a.d. nerazzurro, con un mezzo sorriso, ha risposto: “Il core-business è il gioco del calcio. Progetto iniziato 4 anni fa che deve proseguire nella ricerca della sostenibilità. Ma il primo obiettivo è restare nelle 4 che vanno in Champions”.

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Longhi attacca: “Lo striscione del Milan? E’ l’espressione del QI dei giocatori”

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Bruno Longhi ci va giù duro sullo striscione offensivo nei confronti dell’Inter (“La Coppa Italia mettila nel c*lo”) esposto dai giocatori del Milan. Queste le sue parole sul proprio profilo Twitter:

“Questa non è rivalità cittadina: è l’espressione del QI dei professionisti della pelota”.

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Trentalange: “Errore arbitro Serra? Si parla di una mezza tragedia sportiva”

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Alfredo Trentalange, presidente dell’AIA, ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“A noi spiace avere un percepito che si sente dire che erano anni che non c’era un campionato così catastrofico a livello ambientale. Di fatto, non è così. Noi a inizio stagione abbiamo avuto un cambiamento epocale, ci sono cose messe in atto come il doppio tesseramento o le nuove commissioni, tante cose che non si fanno senza il supporto della federazione. Poi, certo che vorremmo avere di più, ma ci ha fatto male leggere che non andiamo d’accordo, perché non è così. Certo, in un rapporto vero ci si possono dire i rispettivi punti di vista, ma è un’altra cosa”.

ARBITRO SERRA

“Per quanto riguarda la direzione da parte dell’arbitro Marco Serra in Milan-Spezia, sono anni che parliamo di responsabilità, umanizzazione. In questo caso si può parlare di una mezza tragedia sportiva. A volte abbiamo letto che ci sono troppi giovani che arbitrano, ma il comportamento in quell’occasione è stato esemplare: ci è sembrato giusto trasformare il problema in una risorsa, che è quello di raccontare storie di arbitri. Ci è sembrato giusto”, ha detto Trentalange.

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