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Rocchi: “Braccialetto dell’Inter? Non perdo tempo sulle cose inutili”

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Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, è tornato sul casino inutile che hanno creato i tifosi medi sui social, ovvero sul ‘braccialetto dell’Inter‘ a San Siro. Polemica che ha un valore pari a zero, visto che il braccialetto di una squadra viene dato su tutti gli stadi, ma ovviamente le telecamere che trasmettono il campionato italiano hanno dato in pasto (casualmente o volutamente? Chissà, rimane un mistero!) agli sciacalli per gridare alla ‘Marotta League‘. Queste le parole di Rocchi ai microfoni di Radio Deejay:

“Io sulla questione non vorrei tornare e non ci perdo nemmeno tempo. Giro tantissimi stadi in Italia, perché gli arbitri devono esserci sui campi per capire se sono in condizioni ideali. Spesso sono in tribuna e mi danno questi braccialetti di ogni squadra per accedere a determinate zone dello stadio. Ovviamente è stata creata questa storia che lascia il tempo che trova, ed è giusto che gli va data l’importanza reale che ha”, ha concluso Rocchi.

Ovviamente una domanda inutile anche da parte del giornalista, specie giornalista sportivo, che sa bene come funzionano alcune zone in tutti gli stadi del mondo. Però vogliamo mettere che bello correre dietro a certe dietrologie con un valore pari a sottozero?

Radio Deejay

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Frattesi: “Io alla Roma? Mi sono divertito a leggere certe falsità”

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Davide Frattesi ha concesso un’intervista ai microfoni di Rai Sport. Queste le parole del centrocampista dell’Inter:

“La delusione dopo l’Euro 2024 è stata molto grande perché non siamo riusciti a dare una soddisfazione alla nostra gente. Spalletti colpevole? Le colpe vanno divise a metà, in fin dei conti quelli che vanno in campo sono sempre i calciatori. Io ho sempre avuto quest’idea, poi ognuno pensa con la propria testa. In questi mesi abbiamo capito dove abbiamo sbagliato, quindi dobbiamo ripartire perché l’eliminazione è stata una bella botta per tutti noi e per il popolo italiano. Una macchia pesante, insomma. La Francia? Dobbiamo prenderci le responsabilità in campo noi giovani perché non c’è più la chioccia dei giocatori più grandi. Dobbiamo saper soffrire”.

Frattesi continua: “Il talento nella nazionale c’è ed è chiaro che se ci paragoniamo ad altre nazionali ne abbiamo meno, non dobbiamo mica prenderci in giro. Dobbiamo avere lo spirito che è mancato nell’Euro24, portando a casa i tre punti anche senza avere tutto sto talento eclatante. Io alla Roma in estate? Macché, anzi, posso dirvi che mi sono divertito a leggere certe falsità, non c’era proprio niente di vero. La nuova stagione con l’Inter? Io devo sempre dare di più perché ci si può sempre migliorare. Zielinski? Devo fare uno step in più. I miei ‘avversari’ non sono per niente male, dovremo solo sgomitare per aver minuti”.

Rai Sport

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Ravezzani: “Quella volta in cui Conte aveva profetizzato la caduta dell’Inter dopo il suo addio”

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Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombradia, è intervenuto per parlare della nuova riunione tra Antonio Conte e Romelu Lukaku. Dopo l’avventura all’Inter, il duo si è riunito nuovamente al Napoli. Le parole di Ravezzani:

“La riunione Conte-Lukaku sta facendo specie alla Milano nerazzurro, anche se nessuno dei due è ricordato con tanto affetto. L’attaccante belga è andato via dall’Inter come tutti sappiamo… invece il tecnico leccese aveva profetizzato la caduta dei nerazzurri dopo il suo addio, invece no, i nerazzurri hanno fatto addirittura meglio senza di lui. Per esempio Marcus Thuram sta già giocando meglio dell’ultimo Lukaku in nerazzurro. Poi l’Inter ha anche ambizioni europee, quindi vedo i tifosi interisti tranquilli. Per me la squadra di Simone Inzaghi rimane quella da battere, però vedo il Napoli di fine mercato una squadra ben costruita rispetto a luglio. Tornando su Lukaku, lui i suoi soliti quindici-diciotto gol li farà e darà il suo contributo”.

Infine: “Poi ci sono Atalanta, Roma e Milan che hanno un po’ di incognite, invece la Juve ha messo a disposizione di Thiago Motta una rosa molto importante e sarà lì a lottare per i primi posti in Serie A. Un consiglio al Napoli: non seguite l’umoralità di Antonio Conte, che è il primo ad utilizzare toni catastrofici dopo i primi passi falsi durante la stagione”, ha concluso Ravezzani.

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