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Calhanoglu: “Non ho mai pensato di andare via. Taremi persona positiva”

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Hakan Calhanoglu si è concesso ai microfoni di Sky Sport per parlare della nuova stagione. Queste le parole del centrocampista dell’Inter:

“Amo migliorare le mie prestazioni e posso dirvi che in questi tre anni all’Inter ho avuto la fortuna di trovare dei compagni e tifosi meravigliosi. Sono cresciuto proprio grazie a loro e non ho mai pensato di andare via dall’Inter. Anzi, ero proprio sicuro di rimanere all’Inter e continuare a vestire la maglia nerazzurra. Le voci arrivano sempre e quando c’è il mercato aumentano, ma io ho pensato sempre a lavorare e con tutta l’Inter parlo per far stare tranquilli tutti”.

Calhanoglu parla della nuova stagione: “Le squadre avversarie saranno molto motivate a batterci, però noi vogliamo confermarci. Pensiamo solo a noi stessi, ovviamente sarà difficile confermare ciò che abbiamo fatto finora, ma con il lavoro si raggiungono traguardi importanti. L’importante è non mollare mai, non perdere mai le motivazioni e fare ciò che abbiamo fatto fino ad adesso. Anzi, dobbiamo fare di più. Il mister Inzaghi quando dice che è difficile confermarsi è vero, ma noi abbiamo la giusta mentalità. Vedo Taremi che gioca per la squadra, è ciò che serve a noi. E’ un ragazzo molto forte davanti alla porta, oltre che una persona positiva e molto tranquilla. Lautaro? Sono contento per il suo rinnovo, se lo meritava”.

Sky Sport

Cassano: “Di Inzaghi mi dà fastidio una cosa. Barella giocatore normalissimo. Frattesi, vai alla Roma”

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Antonio Cassano torna a parlare dell’Inter di Simone Inzaghi. Durante la diretta Twitch al format Viva el Futbol, l’ex calciatore si è espresso così:

“A me di Simone Inzaghi mi dà tanto fastidio che non mette mai i giovani. Thiago Motta butta dentro al campo i ragazzini, invece lui fa giocare Barella, che per me è un giocatore normalissimo, e lascia fuori Frattesi che l’anno scorso ha segnato sette gol, invece Barella solo un misero gol. Io non stravedo per Frattesi, perché se c’è lui o Barella mi cambia poco, ma se i numeri danno ragione a Frattesi e Barella spesso gioca male, perché l’ex Sassuolo non gioca un po’ di più? Inzaghi se l’è tenuto buono Barella nonostante alcune partite giocate molto male, invece Frattesi che non ha detto una parola l’anno scorso lo ha sempre assecondato. A me la storia di figli e figliastri non mi è mai piaciuta, se sei forte lo devi dimostrare, altrimenti vai a sederti in panchina. Frattesi l’anno scorso doveva giocare ventidue partite e non sei, perché ha giocato nettamente meglio di Barella”.

“FRATTESI VAI ALLA ROMA”

“Se Frattesi ha l’opportunità gli consiglio di andare alla Roma, perché ai giallorossi manca proprio il centrocampista box to box. Il ragazzo non si lamenta mai, non dice mai una parola anche nelle interviste, ma questo modo di gestire di Inzaghi non mi piace per niente – continua Cassano -. All’Inter ci sono degli ottimi giocatori in panchina e non esistono solo gli undici titolari. Sempre con quella storia che se non siamo al 60esimo minuto non cambia, e se deve cambiare lo fa ruolo per ruolo, però i giocatori saranno sempre quelli. Ritornando a Frattesi-Barella posso dire che quest’ultimo ha più qualità del primo, però il primo ha fatto meglio di quest’ultimo nella scorsa stagione. Un conto togliere Calhanoglu e mettere Asllani, lì cambia tutto e c’è tanta differenza, uguale tra Mkhitaryan e Zielinski, ma se metti Barella o Frattesi non cambia nulla. Come Frattesi ci sono anche De Vrij che deve aspettare il suo turno, oppure Carlos Augusto e Dumfries, questi bravi cristi devono aspettare che si stanchino gli undici titolari per ricevere qualche titolarità. Inzaghi purtroppo pensa ai suoi undici e il resto sta lì ad aspettare senza mai una lamentela. Per me l’Inter resta la squadra più forte ma staremo a vedere”.

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Calvarese: “Darmian? Colpisce prima il petto poi il braccio. Il rigore dell’Inter? Episodio complesso”

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Gianpaolo Calvarese ha parlato della sfida di San Siro tra Inter e Lecce. Questa la moviola dell’ex arbitro sulle colonne di Tuttosport:

“Nel primo tempo c’è stata una protesta dei leccesi per un possibile braccio di Matteo Darmian in aria di rigore: il pallone però colpisce prima il petto e poi il braccio del giocatore nerazzurro, quindi non ha alcuna intenzione di colpirlo. Il braccio è in una posizione naturale e poi la palla carambola su Pavard che stava difronte a lui. Il punto di contatto sembra deltoide, ma anche se fosse braccio non sarebbe un fallo da rigore. Il pallone arriva da vicino e l’arto è in una posizione naturale”.

Calvarese continua con la sua moviola: “Prima del 70esimo minuto c’è stato un fischio dell’arbitro nell’aria di rigore del Lecce: calcio di rigore per l’Inter per una trattenuta di Gaspar ai danni di Thuram. Episodio complesso ma con qualche elemento dirimente. Dalle prime immagini sembra un corpo a corpo tra i due giocatori, ma rivedendo il contatto ci sono due fattori che portano il direttore di gara dalla sua posizione a fischiare. L’attaccante dei nerazzurri si mette davanti, prendendo il tempo per arrivare per primo sulla palla, invece il difensore leccese sembra non guardare mai la palla, ma bensì solo l’avversario”.

Tuttosport

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