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Zazzaroni: “A Oaktree suggerisco di sparire come Suning junior”

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Ivan Zazzaroni torna a parlare dell’Inter (che strano, non lo fa quasi mai!). Questa volta l’argomento è Beppe Marotta, il nuovo Presidente. Queste le sue parole sulle colonne del Corriere dello Sport:

“Passiamo da Moratti a Marotta, un salto notevolissimo e non nel vuoto. Quest’ultimo sa trattare con gli altri dirigenti, sa trattare con i media, con gli allenatori e i calciatori, ma anche con le istituzioni, i collaboratori e i politici. E’ una persona che vive al telefono: conferma e smentisce a seconda delle convenienze aziendali. Il fondo Oaktree ha fatto bene ad affidarsi a lui, perché Marotta è un Boniperti o un Facchetti che non ha mai giocato a pallone, trascurando notai o altre figure che con le dinamiche di questo mondo hanno poco a che fare. Al fondo americano suggerisco di prendere spunto da una delle poche cose fatte bene da Steven Zhang, cioè sparire. Grazie alla lunga assenza di Suning junior l’Inter ha stravinto l’ultimo scudetto e nel mondo del calcio nulla avviene per caso”.

Zazzaroni continua: “L’ascesa del dirigente varesino si può leggere in due modi: il primo è la conferma della continuità e il secondo riguarda le mosse future di un fondo speculativo che non voleva diventare proprietario dell’Inter. Marotta adesso non è più un dipendente e nemmeno soltanto un dirigente, lui ora è l’espressione della proprietà. Ora non potrà mai mettersi in rapporto dialettico, né di traverso, perché la sua nuova funzione non lo contempla. Si può pensare che valga il detto: se non puoi contrastarli fatteli alleati”.

 

Corriere dello Sport

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Percassi: “Grazie alla relazione con l’Inter l’Atalanta è cresciuta. Le parole di Gasperini? Abbiamo dimensioni diverse”

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“Come ridurre il gap con l’Inter per lo scudetto? Un modo è fare un miliardo di debiti facendo contratti fuori portata e dando soldi a destra e manca ai calciatori, oppure non cedendo i calciatori migliori e comprarne altri. Invece la terza è guardare quello che sei con ambizione, con la lucidità di capire come sta andando il mondo. Altrimenti sono solo parole per riempire la bocca e nient’altro”, dopo le parole piene di polemiche sterili di Gian Piero Gasperini, arrivano quelle dell’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi ai microfoni di Sky Sport:

“Le parole di Gasperini sul gap con l’Inter? Noi abbiamo la nostra dimensione, conosciamo molto bene la nostra realtà. Non dobbiamo mai dimenticare da dove veniamo. E poi ci sono altre realtà che hanno altre strutture e altri obiettivi, ognuna con le proprie particolarità. Per me l’Inter è una grandissima squadra ed ha una grande platea, ovviamente con una dimensione totalmente differente da noi. Grazie alla relazione con l’Inter e alla vendita di alcuni calciatori o l’acquisto di alcuni ragazzi l’Atalanta è cresciuta molto. Il nostro campionato è fatto di squadre con dimensioni diverse, noi siamo orgogliosi di quello che siamo”, ha concluso Percassi.

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Sabatini: “In Supercoppa si affronteranno i due allenatori italiani più bravi, Spalletti escluso”

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Ospite negli studi di SportMediaset dopo la finale di Champions League tra Real Madrid e Borussia Dortmund, Sandro Sabatini ha parlato così:

“Nella prossima Supercoppa europea si affronteranno i due allenatori italiani più bravi del momento, ovvero Carlo Ancelotti e Gian Piero Gasperini, Luciano Spalletti escluso. E’ molto bello guardare il rapporto tra il tecnico reggiolese e i suoi calciatori che lo applaudono. Merita tutto questo”, ha detto Sabatini.

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