Home Blog Pagina 103

Trefoloni (AIA): “Movimento braccio naturale di Lapadula, regolare il gol del Cagliari”

lapadula-braccio-inter-cagliari-trefoloni

Il Cagliari pareggia a San Siro contro l’Inter con un gol assolutamente irregolare. Luca Marelli ha spiegato il motivo del perché il gol dei sardi andava annullato: “Il movimento di Lapadula è volontario, lui allarga il braccio verso il pallone quando sta scendendo. E’ un episodio da on field review che la revoca del gol, che per me andava revocato”. Ma non è d’accordo Matteo Trefoloni, ex arbitro e ora dirigente dell’AIA:

“Questo è un gol regolare. Partiamo dal primo elemento: la palla che arriva da dietro e il giocatore si muove nello spazio e non si aspetta che la palla possa andargli sul braccio. Questo è un movimento di un giocatore in corsa, di un giocatore che sta provando a divincolarsi in marcatura stretta. Non è un braccio largo come nel rigore dell’Inter che rende più grande il movimento delle braccia. Il gesto di Lapadula non è punibile, perché se lui segna nell’immediato il gol viene annullato perché si è avvantaggiato col tocco della mano anche accidentale per regolamento. Invece qui siamo su un passaggio e la palla arriva al compagno che segna”, ha detto Trefoloni.

Insomma, ormai non si capisce più nulla e il controllo del VAR è stato assolutamente frettoloso e superficiale, ma fidiamoci di queste decisioni…

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Il Milan di oggi ha gli stessi stranieri dell’Inter del 2010, come mai Sacchi non si esprime?

inzaghi-sacchi-intervista-inter-milan-incoerenza-bilanci-in-rosso

Adesso al buon Arrigo Sacchi non interessa molto parlare della questione stranieri in abbondanza nelle squadre italiane. Non gli interessa perché tocca direttamente il suo Milan, quindi guai a trattare l’argomento. Un argomento che Sacchi stesso non si risparmiava un tempo fa quando toccava all’Inter. Torniamo nel 2015 dove possiamo leggere cosa disse al riguardo l’ex tecnico milanista:

“L’ultima volta che abbiamo vinto una Champions League è stata con l’Inter di José Mourinho. Una squadra che non aveva nemmeno un italiano. Secondo me è assolutamente una vergogna, a parer mio”.

Adesso dove è finito il salvatore dell’italianità? Avrà smesso di trattare l’argomento dopo aver visto il suo Milan riempirsi di solo stranieri? E’ strano perché nel 2015 abbiamo visto un Sacchi inferocito e considerare la Champions League dell’Inter ‘una vergogna’. Quindi seguendo il suo ragionamento, anche lo scudetto del Milan è una vergogna, perché è stato vinto un trofeo nazionale con il 90% della rosa fatta di soli stranieri. Purtroppo c’è sempre la mania di attaccare gli altri per il tifo sfrenato della propria squadra e non per il fatto che un argomento va trattato togliendo i paraocchi del tifo. Sacchi lo sa bene che la sua squadra del cuore è piena di stranieri e di conseguenza non tratterà l’argomento, come lui anche tanti altri compagni di pensiero di convenienza.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Sacchi si giustifica: “La mia affermazione non era riferita all’Inter, di cui non mi interessa niente”

lukaku-dybala-lautaro-sacchi-contro-giocatori-juve

Arrigo Sacchi torna ancora una volta a rispondere dopo le sue parole nei confronti delll’Inter. L’ex tecnico del Milan ha rilasciato qualche commento durante la presentazione del suo libro Il Realista Visionario ieri al Federico II di Jesi. Queste le sue parole:

“In Italia si va avanti facendo i furbi, ma raggiungere l’obiettivo da tali non è mica giusto. Rimarremo sempre in questo stato di crisi se non usciremo da questa situazione non bella. Vincere facendo i debiti vuol dire barare e l’Inter sta barando. Io guardo quanto spendono le squadre”.
Il giorno dopo arriva puntuale la giustificazione di Sacchi. Il suo commento ai microfoni dell’Ansa: “Era del tutto generale la mia affermazione, quindi non era assolutamente riferita all’Inter. Ho anche raccontato un aneddoto su un contrasto avuto con Silvio Berlusconi riguardo all’acquisto di alcuni giocatori importanti, sottolineando che investire in nomi di richiamo avrebbe portato ad un bilancio in rosso e vincere con un bilancio in rosso per Berlusconi sarebbe come barare. Ripeto, la mia affermazione era del tutto generale e non era riferita assolutamente all’Inter, di cui non mi interessa niente, e che per altro sta facendo una bella stagione. Ho anche elogiato l’operato di Simone Inzaghi in nerazzurro”.

 

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: