E’ netta la risposta di Riccardo Trevisani alla domanda di Stefano Borghi su chi sacrificherebbe tra le colonne più importanti dell’Inter, ovvero Alessandro Bastoni e Nicolò Barella. Queste le parole dei due telecronisti durante la puntata di Taconazo sul canale Twitch di Cronache di Spogliatoio:
“Tu chi sacrificheresti tra Barella e Bastoni se fossi obbligato a farlo?”, domanda Borghi a Trevisani.
“Devo scegliere per forza uno tra loro due? Non posso scegliere, tipo Denzel Dumfries oppure Marcus Thuram?”, la contro-risposta di Trevisani.
Borghi: “La domanda è solo sui primi due”, allora la risposta dell’ex telecronista di Sky è netta: “Non voglio rispondere a questa domanda”.
Sandro Sabatini fa molta fatica a complimentarsi con la squadra di Simone Inzaghi e spesso e volentieri si trasforma in ultrà anti-Inter. Le ultime uscite del cosiddetto opinionista superano ogni realtà, e attenzione, non c’è Ivan Zazzaroni che tenga. Lui per sminuire la vera bravura di un allenatore ed esaltare la mediocrità di altri, si oppone al fatto che un tecnico non migliora un calciatore: “Finiamola con questa storia che gli allenatori migliorano i giocatori, non è una regola fissa. Hakan Calhanoglu ne è l’esempio e in giro si dice che Inzaghi abbia lavorato su di lui. Invece Gianpaolo e Pioli cosa stavano facendo? Rendetevi conto che c’è una situazione in cui se dici che Inzaghi ha migliorato il turco dai un complimento meritato per lui ma anche una critica immeritata per Pioli”. Daniele Adani risponde così a Sabatini:
“Siamo nel 2024 e ancora si sente dire da presunti comunicatori, che vengono ascoltati da una fascia mediamente bassa di ascoltatori che sicuramente meritano di più, che un allenatore di calcio non migliora i calciatori. L’esempio cade a puntino per smentire questa piccola setta di mediocri riguarda Teun Koopmeiners. Quando il calciatore giocava nell’AZ Alkmaar, perché non lo conosceva questa setta di mediocri, era un centrocampista lineare scolastico che giocava davanti alla difesa. A volte veniva impiegato anche come difensore centrale, invece all’Atalanta gioca alla Bernardo Silva”.
L’ex difensore aggiunge: “Attenzione, questo è per gli stessi mediocri, non sto dicendo che è Bernardo Silva, l’olandese interpreta il ruolo come Bernardo Silva, cioè fa tutto. Sapete perché adesso è il giocatore che vediamo tutti? Perché l’incastro con Gasperini ha trasformato un discreto calciatore in un super interprete del ruolo del centrocampista moderno totale. Come diceva Maradona ‘In questo mondo ci sono molti, ma molti mediocri che pensavano di essere bravi’. Viva el futbol”, la risposta di Adani a Sabatini.
Come al solito Arrigo Sacchi non nasconde il suo tifo sfrenato per il Milan. L’ex allenatore dei rossoneri non si trattiene e spende parole al miele per Stefano Pioli, senza mai mancare la sua ossessione nei confronti dell’Inter. Le sue parole ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:
“Io guardo la classifica della squadra di Pioli e vedo loro secondi in classifica con un buon margine di vantaggio sulle altre che stanno sotto. Non dobbiamo dimenticare che il Milan non è la squadra che ha speso di più sul mercato, rispetto all’Inter ha speso molto meno. Se prendiamo l’Inter, loro nonostante gli investimenti maggiori in tre anni non hanno vinto mai lo scudetto. Togliendo qualche trofeo, ma i nerazzurri non hanno sfiorato minimamente il tricolore. Pioli invece lavora con un gruppo di ragazzi che arrivano dall’estero, cosa non facile che pretende pazienza. I miglioramenti di questo Milan si notano e tutto grazie al tecnico”.
Sacchi continua: “Il derby? I giocatori di Stefano Pioli saranno coraggiosi e fiduciosi contro i nerazzurri, daranno il 200% nel derby e lotteranno con tutte le loro forze per evitare che l’Inter trionfi proprio davanti ai loro occhi. Ma la stagione di questo Milan non va giudicata in base ai risultati del derby. Finire secondi in classifica non è un fallimento, perché ripeto, il Milan non ha investito quello che ha investito l’Inter. La crescita di questa squadra è il frutto del lavoro di Pioli, non dimentichiamolo”, ha concluso.