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Bergonzi: “Sommer-Nzola? Rigore giusto”. Adani e Collovati: “Adesso diciamo ai portieri di non uscire più”

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Mauro Bergonzi, ex arbitro di Serie A, ha commentato il contatto tra Yann Sommer e M’Bala Nzola in area di rigore dell’Inter. Le sue parole negli studi di Domenica Sportiva:

“La situazione è un po’ strana, Nzola rimane a terra, poi c’è il salvataggio del giocatore nerazzurro sulla linea. Il portiere dell’Inter sfiora leggermente la palla, ma poi colpisce in pieno il volto del giocatore viola. Il direttore di gara non prende nessuna decisione sul terreno di gioco, anzi fischia il calcio d’angolo, subito dopo verrà richiamato al monitor dal VAR Marini. In questo caso viene impunita l’imprudenza del portiere dell’Inter, perché nel tentativo di prendere quella parata, dà un pugno in faccio all’avversario”.

Lele Adani non ci sta e gli risponde: “Quindi Mauro, non c’entra niente l’uscita sul pallone?”. Bergonzi: “Eh ma, è quella classica situazione in cui un calciatore prende il pallone ma colpisce anche l’avversario e viene ammonito”. 

Fulvio Collovati ironizza: “Ora diciamo ai portieri di non uscire più, dovete rimanere sulla linea della porta, zitti e muti. Ma dai, ma che rigore è su? Si vede che non avete mai giocato a calcio professionistico. Se facciamo così, impediamo ai portieri di non uscire più perché l’avversario viene sfiorato e si butta per terra facendo delle sceneggiate. Per me questo regolamento è assurdo”.

Alberto Rimedio aggiunge: “C’è stato un caso in Salernitana-Juventus dove Gatti prende la palla e poi l’avversario, subito dopo è stato ammonito”.

Adani: “Si Alberto, ma qui parliamo di palla a terra, su Sommer è palla al volo. Quando i portieri escono toccano prima la palla e poi falciano con la mano, o con il corpo, l’avversario, non viene fischiato nessun rigore”.

Collovati conclude: “Per me il regolamento non è per niente chiaro, anzi, non c’è informità nei giudizi. La verità è questa qua”.

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Di Canio: “Quale fallo di Lautaro? Ma per cortesia, Parisi fa una sceneggiata”

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Se l’Inter vince succede il finimondo, se l’Inter subisce un rigore assurdo è tutto a posto. Insomma, l’importante è che la squadra di Simone Inzaghi subisca, altrimenti in caso di vittoria si trova qualunque giustificazione pur di non sottolineare la forza di questa squadra. Menomale che c’è qualcuno che sottolinea certe sceneggiate come quella di Parisi della Fiorentina, che dopo il gol di Lautaro ha fatto fatica ad alzarsi, probabilmente sarebbe servito un equipe di medici specializzati. Queste le parole di Paolo Di Canio negli studi di Sky Sport durante il programma Sky Calcio Club:

“Io voglio capire cosa c’è che non va in questa azione? Non c’è nulla, Lautaro non fa nulla, è semplicemente un gol regolarissimo, tra l’altro anche un bel gol, ma purtroppo nel nostro paese non tutti riescono a sottolineare la bravura di un giocatore, si perdono tutti in polemiche sterili. Parisi sente un tocco e si butta come se avesse ricevuto un pugno pieno in faccia, appena sente il contatto si butta per terra e parte con una sceneggiata con il pensiero ‘magari l’arbitro vede la manina e annulla il gol’ ma non scherziamo signori, questo è gol pulito, finiamola con queste cose”, ha detto Di Canio.

Anche Marchegiani condivide il pensiero: “Onestamente vorrei capire da Italiano perché proprio Parisi su Lautaro, mi fa pensare questa scelta e non il contatto perché il gol è regolare. Perché proprio Parisi marcava un attaccante come Lautaro? Non capisco”.

Sky Sport

Tuttosport si lamenta – Allo Stadium il VAR funziona

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Tante, tantissime lacrime nella redazione di Tuttosport. Se a Torino c’è stata abbastanza umidità in questo lunedì, è dovuto tutto da quelle lacrime. Tuttosport è un giornale, se così si può chiamare, che però non riesce mai a fare il giornale. Il quotidiano torinese, nonostante il fallo evidente da rosso di Arkadiusz Milik, riesce sempre a minimizzare ogni fatto dove in mezzo c’è la Juve. Senza mai sottolineare la pochezza che una squadra che lotta per lo scudetto non riesce a battere in casa proprio la penultima in classifica. Ecco cosa scrive il giornale juventino:

“Il VAR funziona allo Stadium, ma le polemiche del popolo juventino sui rossi mancati per Berardi e per Malinovskyi non sono mancate. Due interventi molto simili a quello del giocatore polacco, ma il VAR ha deciso di intervenire a Torino, invece a Genova e Sassuolo non lo ha fatto. Manca uniformità di giudizio, anche se speriamo che d’ora in poi possa funzionare sempre così, allo stesso modo e con un metro unico e una procedura uguale per tutte le squadre e non solo allo stadio della Juve”, conclude il quotidiano.

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