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Danilo: “I punti di differenza con l’Inter? Non ci sentiamo per niente inferiori”

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Il difensore della Juve Danilo ha parlato così dopo il pareggio casalingo contro l’Atalanta. Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport:

“Penso che nel pareggio in casa contro l’Empoli abbiamo perso delle certezze, aggiungerei anche un po’ di concentrazione, tutto questo si paga prima o poi. Ci siamo detti che dobbiamo assolutamente ritrovare lo spirito di sacrificio di cui abbiamo avuto fino a qualche tempo fa, grazie a ciò potremo portare dei risultati in cui abbiamo bisogno per arrivare all’obiettivo finale. I troppi gol subiti sono principalmente la responsabilità di noi difensori, ma dobbiamo difendere tutti per migliorare le prestazioni, bisogna lavorare sodo. Io non cerco scuse o alibi, dico solo che servono concentrazione, lavoro e miglioramento, aggiungo anche un po’ di fortuna. Per mantenere la porta inviolata dobbiamo lavorare insieme già nella prossima partita”.

Danilo conclude dicendo che “l’assenza nelle coppe non è un vantaggio, anche perché io non vado verso questa strada. Fino a gennaio andavamo bene anche giocando una volta a settimana. Ripeto, servono concentrazione, lavoro e miglioramento. Lo scudetto? I punti di differenza tra noi e l’Inter non cambiano nulla, noi non ci sentiamo inferiori per niente, assolutamente no”, ha detto.

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Alla Gazzetta non bastano le scuse di Barella: “Saper ammettere un errore non lo cancella, ma nobilita”

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Oggi la Gazzetta dello Sport ha commentato le parole di Nicolò Barella dopo Bologna-Inter. Il centrocampista nerazzurro si è scusato così davanti ai microfoni di Dazn:

“Sono contento per questa vittoria contro una squadra in forma come il Bologna, ma vorrei aggiungere un’altra cosa: si tratta della situazione in aria di rigore del Genoa. Ho sbagliato in quella situazione e voglio chiedere scusa, e vi assicuro che non era mio intento simulare. Quando sei in campo hai voglia di vincere e fai cose che non vorresti fare. Dunque io chiedo scusa a tutti”, ha detto Barella, ma alla Gazzetta non bastano le sue scuse e replica le parole del giocatore:

“Su un contatto regolare del difensore del Genoa Frendrup, il polmone dell’Inter si è rotolato un po’ troppo e ha ricevuto giuste e ampie critiche. Critiche che gli hanno fatto male, ma lo hanno pure portato a meditare. Per questo Barella alla prima occasione ha voluto presentarsi davanti ai microfoni per chiedere scusa a tutti, ma sapere ammettere un errore non lo cancella, specie se dall’accaduto sono passati appena cinque giorni, ma nobilita, eleva. Restituisce luce a chi ha sbagliato. Barella è come la sua Sardegna: a volte ruvido, ma orgoglioso e generoso. Un bravo ragazzo e un ‘campione’, come lo ha definito il presidente del Genoa Zangrillo, dopo aver saputo delle scuse di quest’ultimo. Lo stesso Zangrillo che lo aveva accusato delle sceneggiate. La prossima volta a Barella basterà non rotolarsi molto”.

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Pairetto confuso e pronto ad ammonire Bisseck: Barella e Sanchez lo fermano e gli spiegano

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Così dal nulla, Luca Pairetto voleva ammonire Yann Bisseck per l’esultanza dopo il gol contro il Bologna. Il difensore dell’Inter è un grande appassionato di basket e ha voluto festeggiare con un tiro in sospensione dopo il gol, ma l’arbitro in totale confusione si dirige verso il giocatore per ammonirlo, il motivo? Pensava che l’esultanza fosse una reazione verso i tifosi di casa.

I compagni di Bisseck, con a capo Nicolò Barella e Alexis Sanchez, fanno muro davanti al direttore di gara e cercano di chiarire. L’assistente di Pairetto parla con lui e chiarisce che l’esultanza di Bisseck non aveva nulla a che fare con il pubblico di casa. Così è stata evitata una sanzione dal nulla.

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