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Allegri punge: “Noi Sinner e l’Inter Djokovic, ma possono prenderla male perché sono permalosi”

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Massimiliano Allegri ha cominciato a mandare frecciatine all’Inter. Durante la conferenza stampa, il tecnico dei bianconeri si è espresso così:

“Dobbiamo avere grande rispetto per l’Empoli perché sarà una partita complicata come tutte le altre – dice Allegri, continuando a fare il giochino mediatico e a nascondersi dietro ad un dito -. Chiesa? Non è ancora disponibile. Dobbiamo cercare di averlo a disposizione per la gara di San Siro contro l’Inter”. 

Allegri continua: “Inter-Juve scontro diretto? No, sarà semplicemente Inter-Juve e basta. Poi non dobbiamo dimenticare il Milan che può rientrare nella lotta scudetto, perché ha fatto più punti rispetto alla passata stagione e il periodo brutto per loro è già passato. I rossoneri di Pioli hanno le carte in regola per rientrare nella corsa per lo scudetto. Noi dobbiamo pensare a vincere contro l’Empoli e mantenere l’equilibrio. Chi è Sinner e chi Djokovic? Penso che noi siamo Sinner perché siamo più giovani, invece l’Inter è Djokovic. Può darsi che è al contrario, non lo so eh, magari loro la prendono male perché sono permalosi. Per noi essere vicini all’Inter è un motivo di orgoglio. La squadra di Simone Inzaghi sta facendo cose straordinarie, perché ha vinto diversi trofei e arriva da una finale di Champions League contro il Manchester City. Per noi è semplicemente bello confrontarci con loro”, conclude.

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Sacchi: “L’Inter ha speso più del Milan, ma in tre anni zero scudetti”

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Arrigo Sacchi non nasconde il suo tifo sfrenato per il Milan. L’ex allenatore dei rossoneri non si trattiene e spende parole al miele per Stefano Pioli, senza mai mancare la sua ossessione nei confronti dell’Inter. Le sue parole ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

“Io guardo la classifica della squadra di Pioli e vedo loro terzi con un buon margine di vantaggio sulle altre che stanno sotto. Non dobbiamo dimenticare che il Milan non è la squadra che ha speso di più sul mercato. Se prendiamo l’Inter, loro nonostante gli investimenti maggiori in tre anni non hanno vinto mai lo scudetto. Togliendo qualche trofeo, ma i nerazzurri non hanno sfiorato minimamente il tricolore. Pioli invece lavora con un gruppo di ragazzi che arrivano dall’estero, cosa non facile che pretende pazienza. I miglioramenti di questo Milan si notano e tutto grazie al tecnico”.

Sacchi continua: “Se fossi l’allenatore del Milan abolirei la parola ‘scudetto’. Il traguardo di questa squadra deve essere: gruppo unito, gruppo compatto, diventare una squadra e diventare moderni nel modo di stare sul campo. Alla fine, come tutte le cose della vita, si tireranno tutte le somme. Io penso che Inter e Juve abbiano un notevole vantaggio e dunque non sprecherei energie pensando allo scudetto. I giocatori del Milan devono tenere la testa bassa e correre, correre sempre”.

La Gazzetta dello Sport

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Lautaro punge la Gazzetta: “Basta inventare roba che non esiste”

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Oggi la Gazzetta dello Sport ha dedicato uno spazio a Lautaro Martinez scrivendo un discorso che lui stesso ritene di non aver mai fatto ai suoi compagni:

“Sono molto orgoglio di essere il capitano di questa squadra. Adesso non dobbiamo abbassare la tensione, perché questa Supercoppa vinta è una tappa del nostro percorso. Adesso pensiamo al campionato e alla partita contro la Fiorentina perché è molto importante per la nostra classifica. Dobbiamo rimanere sul pezzo in tutte le partite fino a fine stagione. Dobbiamo fare come abbiamo fatto contro il Napoli in finale. Questa è la strada giusta, pensiamo alla squadra e non a noi stessi, come abbiamo fatto finora. Non dobbiamo temere nulla”, le parole scritte dal quotidiano milanese questa mattina.

Parole mai pronunciate dal capitano dell’Inter e, sotto il post pubblicato dalla Gazzetta, Lautaro ha risposto così smentendo tutto: “Ma cosa state scrivendo? Per caso ho rilasciato un’intervista con voi in aereo? Basta inventare frasi che dalla mia bocca non sono mai uscite”, la risposta del centravanti nerazzurro. Subito dopo il post è stato cancellato dalla Gazzetta. Insomma, non proprio una bella figura. Ciò conferma per l’ennesima volta il giochino del giornalismo in Italia.

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