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Moretto: “Mendes ha riproposto Joao Felix all’Inter, ma i nerazzurri hanno risposto no di nuovo”

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Il futuro di Joao Felix sembra sempre più indirizzato verso l’Arabia Saudita. L’ex attaccante di Milan e Atletico Madrid è infatti vicino alla firma con l’Al-Nassr, club nel quale potrebbe ritrovare un ruolo da protagonista dopo un’esperienza poco brillante in rossonero e un rientro fugace al Chelsea.

Tuttavia, emerge un interessante retroscena svelato da Matteo Moretto. Secondo il giornalista, Joao Felix sarebbe stato offerto all’Inter dal suo agente Jorge Mendes, non solo durante la finestra di mercato invernale ma anche nel corso degli ultimi due mesi. La risposta da parte della dirigenza nerazzurra, però, è stata sempre la stessa: un secco “no”.

Una scelta che conferma la linea del club nerazzurro, deciso a puntare su profili diversi e più interessanti per completare il reparto offensivo nella prossima stagione.

Sacchi avverte: “Chivu, l’esperienza di Parma non sarà sufficiente per l’Inter”

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L’ex commissario tecnico Arrigo Sacchi, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha analizzato gli equilibri della Serie A alla luce delle operazioni concluse nel mercato estivo: in particolare Inter e Napoli. Queste le sue parole:

“Chivu ha fatto un lavoro eccellente a Parma, club al quale sono particolarmente legato. È riuscito, in breve tempo, a imprimere alla squadra un’identità chiara, fondata su organizzazione tattica, determinazione, spirito di sacrificio e una notevole solidità difensiva. Tuttavia, l’Inter rappresenta una sfida di tutt’altro livello, e quanto fatto in Emilia non sarà sufficiente. A Milano, infatti, servirà un cambio di paradigma. I nerazzurri saranno chiamati a gestire il possesso palla, ad assumere il controllo del campo e a imporre il proprio gioco, piuttosto che limitarsi a ripartire in contropiede. Per questo motivo, Chivu dovrà necessariamente apportare delle modifiche rispetto all’approccio visto alla guida del Parma”.

Sacchi aggiunge: “Per quanto riguarda la corsa allo scudetto, continuo a ritenere il Napoli la squadra da battere. Lo affermo considerando diversi elementi: in primis, la conferma in panchina di Antonio Conte, tecnico di assoluta esperienza e carisma, e poi gli importanti innesti di mercato come Kevin De Bruyne, Beukema e Noa Lang, che hanno elevato il tasso tecnico e qualitativo della rosa. A oggi, il Napoli resta un passo avanti”.

Infine: “L’Inter, qualora dovesse riuscire a chiudere per Lookman, potrebbe accorciare le distanze e dare vita a un duello avvincente. Le qualità tecniche e atletiche dell’attaccante nigeriano non sono in discussione: lo ha dimostrato ampiamente con la maglia dell’Atalanta. Tuttavia, va ricordato che il calcio resta uno sport collettivo: non basta il rendimento del singolo a fare la differenza. Se Lookman dovesse brillare, ma il resto della squadra non dovesse essere all’altezza, i risultati non arriverebbero comunque. In sintesi, se l’Inter intende competere ad alti livelli, sia in Serie A che in Champions League, dovrà necessariamente elevare la qualità del proprio gioco”.

Mourinho: “Il PSG ha vinto la Champions senza la sua stella. Come la mia Inter che trionfò senza Ibrahimovic”

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José Mourinho ha rilasciato un’intervista all’emittente portoghese Canal 11, durante la quale ha speso parole di grande ammirazione per il Paris Saint-Germain di Luis Enrique, protagonista assoluto dell’ultima stagione europea. Nel commentare il successo del club francese, lo Special One ha colto l’occasione per tracciare un parallelismo con un momento iconico della propria carriera:

“Il PSG è stata la squadra dominante dell’anno. Sono riusciti a conquistare la Champions League nonostante l’assenza, almeno sulla carta, del loro elemento più rappresentativo”, ha dichiarato Mourinho, facendo chiaro riferimento alla partenza di Kylian Mbappé.

“Mi fa pensare a quando vinsi la Champions con l’Inter, senza Zlatan Ibrahimovic. Lui passò al Barcellona, e alla fine fummo noi a sollevare il trofeo, non lui”, ha aggiunto con il suo consueto tono diretto.

Nel corso dell’intervista, il tecnico portoghese ha anche espresso apprezzamenti su alcuni protagonisti della rosa parigina: “Mi piacciono molto Nuno Mendes e Vitinha. Posso dire soltanto una cosa: il PSG ha ancora un centrocampo solido che ha disputato una stagione straordinaria. Ma terzini come Nuno Mendes ce ne sono pochissimi in circolazione: dà l’impressione di divertirsi ogni volta che scende in campo”, ha sottolineato Mou.

Infine ha accennato al possibile vincitore del Pallone d’Oro: “Mi piacerebbe che uno dei giocatori del PSG lo vincesse, ma con Jorge Mendes è difficile orientarsi: per lui l’unico che merita il premio è Lamine Yamal”, ha concluso.