Home Blog Pagina 126

Sacchi: “L’Inter ha speso più del Milan, ma in tre anni zero scudetti”

inzaghi-sacchi-intervista-inter-milan-incoerenza-bilanci-in-rosso

Arrigo Sacchi non nasconde il suo tifo sfrenato per il Milan. L’ex allenatore dei rossoneri non si trattiene e spende parole al miele per Stefano Pioli, senza mai mancare la sua ossessione nei confronti dell’Inter. Le sue parole ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

“Io guardo la classifica della squadra di Pioli e vedo loro terzi con un buon margine di vantaggio sulle altre che stanno sotto. Non dobbiamo dimenticare che il Milan non è la squadra che ha speso di più sul mercato. Se prendiamo l’Inter, loro nonostante gli investimenti maggiori in tre anni non hanno vinto mai lo scudetto. Togliendo qualche trofeo, ma i nerazzurri non hanno sfiorato minimamente il tricolore. Pioli invece lavora con un gruppo di ragazzi che arrivano dall’estero, cosa non facile che pretende pazienza. I miglioramenti di questo Milan si notano e tutto grazie al tecnico”.

Sacchi continua: “Se fossi l’allenatore del Milan abolirei la parola ‘scudetto’. Il traguardo di questa squadra deve essere: gruppo unito, gruppo compatto, diventare una squadra e diventare moderni nel modo di stare sul campo. Alla fine, come tutte le cose della vita, si tireranno tutte le somme. Io penso che Inter e Juve abbiano un notevole vantaggio e dunque non sprecherei energie pensando allo scudetto. I giocatori del Milan devono tenere la testa bassa e correre, correre sempre”.

La Gazzetta dello Sport

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Lautaro punge la Gazzetta: “Basta inventare roba che non esiste”

lautaro-furioso-inter-bologna

Oggi la Gazzetta dello Sport ha dedicato uno spazio a Lautaro Martinez scrivendo un discorso che lui stesso ritene di non aver mai fatto ai suoi compagni:

“Sono molto orgoglio di essere il capitano di questa squadra. Adesso non dobbiamo abbassare la tensione, perché questa Supercoppa vinta è una tappa del nostro percorso. Adesso pensiamo al campionato e alla partita contro la Fiorentina perché è molto importante per la nostra classifica. Dobbiamo rimanere sul pezzo in tutte le partite fino a fine stagione. Dobbiamo fare come abbiamo fatto contro il Napoli in finale. Questa è la strada giusta, pensiamo alla squadra e non a noi stessi, come abbiamo fatto finora. Non dobbiamo temere nulla”, le parole scritte dal quotidiano milanese questa mattina.

Parole mai pronunciate dal capitano dell’Inter e, sotto il post pubblicato dalla Gazzetta, Lautaro ha risposto così smentendo tutto: “Ma cosa state scrivendo? Per caso ho rilasciato un’intervista con voi in aereo? Basta inventare frasi che dalla mia bocca non sono mai uscite”, la risposta del centravanti nerazzurro. Subito dopo il post è stato cancellato dalla Gazzetta. Insomma, non proprio una bella figura. Ciò conferma per l’ennesima volta il giochino del giornalismo in Italia.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Zazzaroni confuso: “Barella ammonito perché l’arbitro aveva espulso Simeone quattro minuti prima”

zazzaroni-tifosi-juve-ripetizione-copa-italia-corsport

Durante la moviola di Graziano Cesari negli studi di Mediaset dopo la finale di Supercoppa tra Inter e Napoli, Ivan Zazzaroni interviene per commentare l’ammonizione di Nicolò Barella dal direttore di gara Antonio Rapuano. L’ammonizione, che costerà al giocatore la squalifica contro la Fiorentina in campionato, è considerata molto eccessiva dall’ex arbitro. Le sue parole:

“Rapuano ha diretto una gara in modo confuso. Non mi è piaciuta per niente la sua prestazione, il metro di giudizio non combacia con quello durante il primo tempo. Ha ammonito Barella per proteste per un fallo che non c’è, ma che senso ha? Lui tocca il pallone nettamente, in più si tratta di una finale e la tensione dei giocatori è molto alta. Tu da direttore di gara devi essere più comprensivo e devi lasciar correre piuttosto che ammonire un giocatore per un fallo inesistente, tra l’altro a due passi da te. Calcolando che il giocatore sconterà la squalifica contro la Fiorentina e non è giusto”, ha detto Cesari.

Zazzaroni aggiunge: “Ma dai, è evidente che lo ammonisce apposta, perché quattro minuti prima aveva espulso Simeone”. Peccato che Nicolò Barella viene ammonito prima dell’espulsione del centravanti del Napoli. L’ex ballerino sempre più confuso.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: