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Zazzaroni: “Il VAR vuole fermare la Juve”. Biasin: “Critichi i social, ma stai facendo un servizio peggiore”

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Un direttore di un quotidiano nazionale può usare in diretta nazionale frasi che si usano solo nei peggiori bar del tifo sfrenato? Eppure l’ex ballerino di Ballando con le Stelle, ovvero Ivan Zazzaroni, lo ha fatto senza pudore, su Mediaset, durante il programma Pressing. Parliamo di un personaggio che ha dichiarato guerra ai social, ma che differenza c’è tra gli utenti bassi-medi che sui social cercano dei complotti più imbarazzanti possibili e la frase di Zazzaroni (Il VAR è stato introdotto anche per fermare la Juve)? Nessuna differenza. Anzi, la frase uscita dalla bocca di un direttore di un quotidiano nazionale è assolutamente la peggior uscita possibile. Questa la discussione tra Zazzaroni e Fabrizio Biasin:

“Io dico che il VAR è stato introdotto anche per fermare la Juve”, ma Biasin non ci sta e risponde così a Zazzaroni: “Stai dicendo una cosa proprio carina per il mondo dello sport e quello del calcio, complimenti”. La replica dell’ex ballerino: “Politicamente in quel periodo c’era anche l’introduzione del VAR, non è stato introdotto per la squadra bianconera, ma c’era anche questo elemento. L’abbiamo fatta noi in Italia la sperimentazione del VAR con Tavecchio, siamo stati i primi, di conseguenza l’hanno introdotto per altri motivi, ma ripeto, c’era anche questo elementino”.

Biasin conclude: “Vabbè, ma tu critichi tanto i social, ma stai facendo un servizio peggior dei social. Tanto di cappello”.

Rovella: “Tutta la mia famiglia è interista. Scudetto? Speriamo di fare uno scherzetto all’Inter”

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Durante la conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter, Nicolò Rovella, centrocampista dei biancocelesti, è intervenuto per parlare del match. Queste le sue parole:

“Sarà una partita complicata, ma a noi servirà per riprenderci in campionato e vogliamo dare il massimo in questa sfida. La qualificazione agli ottavi di Champions League? Non era per niente banale, ma l’abbiamo centrata e siamo felici per questo. Oltre gli ottavi siamo anche ai quarti in Coppa Italia, siamo un po’ indietro in campionato ma presto recuperemo anche lì. Le mie prestazioni? Devo fare ancora meglio e ci spero perché vorrei giocare per la Nazionale, il sogno di ogni ragazzino italiano”.

Rovella continua: “La sfida con l’Inter? La squadra che ho affrontato per la prima volta in Serie A. Tutta la mia famiglia è interista e questa sfida contro i nerazzurri avrà sicuramente un sapore diverso. Questa lotta scudetto è molto entusiasmante, speriamo di fare uno scherzetto ai nerazzurri. Calhanoglu? E’ un giocatore incredibile, non è una sorpresa e sarà bello sfidarlo. In generale l’Inter ha avuto grandi registi, l’anno scorso c’era anche Brozovic e mi piaceva molto guardarlo. Sto migliorando nel ruolo da regista, ora difendo meglio, devo cercare di migliorare nel possesso”.

Turati: “Il mio sogno? Vincere la Champions da capitano dell’Inter”

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Stefano Turati, estremo difensore del Frosinone, non ha mai nascosto il suo amore sfrenato per l’Inter. Ai microfoni di Sportweek il numero ottanta dei ciociari ha parlato così sul tifo per i nerazzurri:

“Io sono malato dell’Inter e non l’ho mai nascosto – esordisce Turati -. Voglio vincere la Champions da capitano nerazzurro. La partita di San Siro con la maglia del Frosinone? Volevo fare la partita della vita. Era chiaro, chi non lo vorrebbe fare? E’ ovvio che devi dare sempre delle ottime impressioni. Poi il momento più emozionante è stato quando mi stavo riscaldando davanti alla Curva Nord. Dovete capire che io in quella Curva ho passato tantissimi anni e i miei amici li trovate lì. Dopo ho pensato ‘cavolo, ero uno dei 70mila e adesso sono uno dei ventidue. Ovviamente mi faceva effetto, poi è passato tutto quando è iniziata la partita”.

Infine aggiunge: “Il gol di Dimarco? Quante ne ho subite e quante me ne sono dette, di tutti i colori, ci mancherebbe altro. Anzi, non ci dormivo la notte. Io penso che è stato un cross sbagliato, ma ormai è andata. Perché tifo l’Inter? Perché mio padre era interista, tutta la famiglia è interista. Adesso siamo solo io, mia madre Roberta e mia sorella maggiore. Mia madre mi ha salvato la vita”, conclude il portiere.

Sportweek

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