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Ranieri: “Finale di Coppa Italia? Perso immeritatamente con l’Inter”

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Intervistato dai microfoni di Dazn, Luca Ranieri, difensore della Fiorentina, è tornato a parlare delle finali perse dai viola in Coppa Italia contro l’Inter e Conference League contro gli inglesi di West Ham. Queste le sue parole:

“La scorsa stagione arrivare in due finali non è stato facile per noi. Penso che non è scontato per nessuno. A noi ci è andata male in entrambe le finali, ma contro l’Inter in Coppa Italia abbiamo perso immeritatamente, anche contro West Ham non meritavamo di perdere. Quest’anno dobbiamo cercare di migliorare, ma per farlo dovremmo vincere due competizioni, il che significa che non sarà facile. Penso che in campionato possiamo fare meglio della scorsa stagione”, conclude Ranieri.

Dazn

Sabatini: “L’Inter non molto gratificante per Lukaku. Le parole della dirigenza non l’hanno convinto”

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Sandro Sabatini, giornalista e opinionista di Mediaset, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio Mattino dove ha parlato del mancato ritorno di Romelu Lukaku con la maglia dell’Inter. Queste le sue parole:

“Se non ricordo male, Beppe Marotta diceva nelle interviste che il giocatore sarebbe tornato a Londra e poi i dirigenti avrebbero cercato di riprenderlo nuovamente in prestito. Poi la trattativa per un titolo definitivo è nata nel mese di luglio. Quindi, io chiedo a chiunque di mettersi nei panni del giocatore belga, che sente dirsi dai suoi dirigenti che il club vuole riprenderlo solo in prestito. E’ logico che per Lukaku non è il massimo, in più l’Inter non è stata molto gratificante”, ha concluso Sabatini.

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Ausilio: “Lukaku? Mi viene in mente un meraviglioso scudetto, una bellissima plusvalenza e due finali perse”

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Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha parlato del caso Lukaku e altro ai microfoni di Radio Serie A. Queste le sue parole:

“La storia di Romelu Lukaku è una delusione per come è finita, ma non voglio parlare di un calciatore che fa parte di un’altra squadra. Mi piace guardare al futuro e non al passato. Infatti, Lukaku fa parte del passato – sottolinea Ausilio -, un passato che fa venire in mente un meraviglioso scudetto, una bellissima plusvalenza e due finali perse. Per quanto riguarda la storia, preferisco non parlarne, anzi, aggiungo solo che in tutte le cose servono rispetto ed educazione. Cose che a un certo punto sono venute a mancare. Certo, nel calcio, come nella vita di tutti i giorni, non tutte le operazioni vanno a buon fine, ma se c’è tanta voglia di dirsi le cose guardandosi in faccia non c’è alcun problema. Ma se ci si nega attraverso il telefono o si parla tramite altra gente, tra cui per nulla corrette, è il momento di voltare pagina. Questa storia per me è finita l’otto luglio e sono felicissimo di quanto è arrivato dopo. La telefonata con lui? E’ una leggenda che gira ovunque, ma parliamo di una telefonata che è durata molto poco, una telefonata educata, decisa e ferma. Il resto che raccontano in giro è solo una leggenda, a lui ho detto solo quel che pensavo, nulla di più”.

Radio Serie A

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