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Di Francesco: “Il rigore era così così. Dimarco? Se voleva calciare è un fenomeno”

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Dopo la sconfitta in casa dell’Inter, Eusebio Di Francesco, allenatore del Frosinone, si presenta davanti ai microfoni di Dazn per commentare la prestazione della sua squadra. Queste le parole del tecnico:

“La sconfitta? Capita, ma il rigore dell’Inter era così così…poi c’è stato un pizzico di malasorte ma anche i colpi dei campioni dell’Inter come Dimarco. Volevo solo capire se voleva metterla a Dumfries a sinistra o voleva calciare. Se voleva calciare allora è un fenomeno, non voglio dare responsabilità neanche al nostro portiere. Sono cose che capitano raramente. Il dispiacere per la sconfitta c’è, perché non siamo riusciti a portare a casa nessun punto. Nel primo tempo meritavamo senza dubbio di andare sullo zero a zero. Il primo gol dell’Inter o l’occasione di Oyono sono degli episodi che fanno parte dello sport, questa volta ci è girata al contrario, la prossima volta forse andrà diversamente. Complimenti ai miei ragazzi perché hanno giocato senza paura contro una squadra come l’Inter”.

Di Francesco aggiunge: “La difesa a tre contro Inzaghi? La sua squadra è molto brava con i quindi, quinti ho cercato di coprire le ampiezze. La sua Inter è la squadra che fa più cross nel nostro campionato. I nerazzurri sono una squadra che ti abbassa con l’esperienza e il palleggio, ma noi cerchiamo sempre di rimanere alti. I ragazzi mi sono piaciuti, credono nei principi e li portano avanti a prescindere dagli interpreti”, conclude il tecnico del Frosinone.

Dazn

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Boninsegna: “Grazie a Fraizzoli ho vinto più scudetti e coppe in 3 anni con la Juve che in 7 anni con l’Inter”

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L’ex bomber storico dell’Inter, Roberto Boninsegna, detto Bonimba, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera. Queste le sue parole:

“Mazzola dice di non avere colpe per il mio trasferimento alla Juve? Beh, l’anno prima della cessione ho visto Sandro all’aeroporto di Olbia mentre parlava con Anastasi. Conoscendo lui ho pensato: vuoi vedere che mi vuole scambiare con Pietruzzu? Con Mazzola ho fatto degli anni bellissimi ma non gli credo. La doppietta contro l’Inter? Esultai a braccia alzate, era una mia esultanza, ma quella volta fu più per la rabbia. Ringrazierò sempre Fraizzoli perché ho vinto più scudetti e coppe in tre anni con la Juve che in sette anni con l’Inter”.

Boninsegna continua: “Io ancora arrabbiato con l’Inter? Su alcune cose ci sono rimasto male. Per esempio alla finale di Champions League a Madrid di 13 anni fa mi invitarono allo stadio e poi mi lasciarono a casa. Dopo Moratti mi offrì il posto di team manager, ma mentre partivo per Milano arrivò una telefonata e mi dissero che il dottore non poteva più, quindi mi dovevano richiamare. Poi tramite i giornali seppi che avevano preso Cordoba al posto mio. Il Milan? Mi volevano, ma tutto dipendeva dalla partita di Coppa Campioni contro i portoghesi del Porto, ma li eliminò una papera di Albertosi. All’epoca avevo 36 anni e potevo diventare l’Ibrahimovic del Milan quarant’anni prima. Lautaro o Thuram? L’argentino è simile a Mazzola, io sono più Thuram. Le parole di La Russa? Ha ragione, perché abbattere San Siro è come abbattere la Tour Eiffel. La Russa è un mio carissimo amico interista e sono d’accordo con lui su questo. Sottolineo, solo su questo, perché in politica siamo in squadre diverse”, conclude l’ex attaccante.

Corriere della Sera

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Salisburgo-Inter, Calvarese: “Rigore su Thuram? Più no che sì”

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Rivedendolo, il contatto tra Mads Bidstrup e Marcus Thuram è senza dubbio fallo, ma per l’arbitro olandese, Serdar Gozubuyuk, non è un contatto grave da procurare il rigore e il VAR ha dato ragione a lui. Però il contatto c’è ed è piuttosto evidente. Dopo la vittoria dei nerazzurri in casa degli austriaci del Salisburgo, il fallo non fischiato al 79esimo procurato dal centrocampista danese ai danni dell’attaccante francese ha fatto discutere moltissimo.

Il bomber nerazzurro entra nell’area avversaria e viene toccato in maniera evidente, l’arbitro valuta l’entità e non fischia nulla, anzi, lascia proseguire senza un richiamo all’on-field review. Anche l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha parlato al riguardo e si è espresso così ai microfoni di Amazon Prime Video. Queste le sue parole:

“E’ vero che Thuram arriva prima sul pallone, infatti, in diretta ho pensato ‘questo è rigore netto’. Però se guardiamo bene il giocatore del Salisburgo si ferma e non fa nulla per commettere fallo. Per me questo contatto è più no che si. Se l’avesse fischiato non sarebbe stato un errore, però a me non sembra rigore”, dice Calvarese.

Amazon Prime Video

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