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Impallomeni punge Lukaku: “Non é né Mazzola né Totti. Troppo casino per nulla”

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Stefano Impallomeni, ex calciatore di Parma e Pescara, è intervenuto ai microfoni di Tutto Mercato Web Radio per parlare del match tra Inter e Roma, in programma domenica alle 18.00, ma soprattutto del caso Lukaku. Queste le sue parole:

“Penso che l’Inter sia la favorita, ma se la deve sudare, perché la Roma ha ritrovato fisicità e in fase difensiva è cresciuta molto. In Europa ha fatto molto bene ed è a punteggio pieno, ovviamente è una squadra con tanti problemi, ma a San Siro non arriva così trasandata”.

Impallomeni dice la sua su Lukaku: “I tifosi sono liberi di manifestare il loro dissenso e pensiero, ovviamente al limite della decenza, ma ritengo un casino inutile intorno a Romelu Lukaku. Lo ritengo un casino inutile perché lui non è né Sandro Mazzola e nemmeno Francesco Totti. A Milano sicuramente qualcosa è successo, perché c’è del malcontento a livello dirigenziale, ma credo che si sta enfatizzando la questione. Per vincere contro la squadra di Simone Inzaghi a Milano bisogna trovare una squadra scarica e scollegata. Se i nerazzurri vinceranno contro i giallorossi, rispetteranno il pronostico. Penso che sarà una partita aperta se l’Inter sarà in calo”, conclude l’ex calciatore.

Tutto Mercato Web Radio

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Tiago Pinto attacca il mondo Inter: “Alimentano un clima d’odio intorno a Lukaku, ma dimenticano una cosa”

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Dopo José Mourinho, che l’altro giorno si era espresso così sul caso Lukaku: “Onestamente non pensavo che Lukaku fosse così importante a Milano, anche perché i titoli che lui ha vinto con quella squadra sono stati vinti da più di 200 calciatori nella storia dell’Inter. Sarà interessante da vedere, ma il passaggio di Calhanoglu dal Milan all’Inter è stato visto come una meraviglia, invece il passaggio di Lukaku dall’Inter alla Roma lo considerano un dramma”. Ma a rincarare le dosi è proprio il direttore generale della Roma Tiago Pinto:

“Lukaku è un ragazzo per bene, sempre disponibile con tutti. Un grande professionista che da sempre il meglio sul campo. Ma voglio dire a tutti coloro che parlano di lui: per motivi personali state alimentando un clima d’odio nei suoi confronti. E’ una cosa sbagliata perché quelli (puntando il dito contro il mondo Inter in modo esplicito) che oggi stanno alimentando questo clima d’odio, dimenticano che consideravano meravigliosa la scelta di Mkhitaryan nella squadra e due anni fa si vantavano di aver preso Edin Dzeko. Romelu ha fatto le sue scelte, ha vinto con loro e noi adesso siamo contenti di averlo in squadra”, conclude Tiago Pinto.

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Champions, Sacchi: “Milan? Male anche l’Inter, zero divertimento per i tifosi. Inzaghi? Nessuna evoluzione”

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Potevano mancare i suoi pensieri brillanti? Assolutamente no. Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, ha detto la sua sul cammino delle squadre italiane in Champions League. L’ultrà rossonero Sacchi non poteva, come spesso fa, giustificare il cammino del suo Milan, mettendo in mezzo l’Inter e il Napoli. Queste le sue parole:

“Milan? Risultato a parte, ai rossoneri è mancata l’organizzazione e l’aggressività, due cose fondamentali per il gioco europeo. Non c’era connessione tra centrocampo e attacco, nemmeno tra difesa e centrocampo. Il Psg ha sorpreso la squadra di Pioli con tanti contropiedi. Il gioco fuori dai confini è molto diverso da quello del nostro campionato, questo vale anche per la Lazio. Come vale anche per l’Inter e il Napoli, due vittorie per nulla convincenti sul piano di gioco – dice Sacchi –. Dalla squadra di Inzaghi non ho visto alcun dominio contro il Salisburgo, i tifosi allo stadio e davanti la TV non si sono neanche divertiti. Al ritorno ci sarà più sofferenza per i nerazzurri che praticano un calcio giocato approssimativo”. 

Infine aggiunge: “Inzaghi? La sua squadra è troppo difensiva, non vedo nessuna evoluzione. Zero pressing e in attacco manca ancora quel salto di qualità”.

La Gazzetta dello Sport

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