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Barella risponde a La Verità: “Devo tutelare la mia famiglia da questa me**a. Andrò per vie legali”

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Il giornale La Verità aveva scritto dei nuovi nomi sul caso scommesse sportive sui siti illegali. La testimonianza arriva direttamente da Maurizio Petra che si appoggia sulle rivelazioni di Fabrizio Corona. Tra i nomi spicca anche quello di Nicolò Barella, che subito dopo non si è fatto attendere e ha risposto in modo duro e chiaro a La Verità:

“Da un giornale che si chiama ‘La Verità’ ci si aspetterebbe più serietà – scrive Barella -, ma l’unica verità è che siete dei pagliacci”, la risposta del centrocampista dell’Inter all’interno delle sue stories su Instagram.

Barella aggiunge ancora: “Sono stato in silenzio per molto tempo, nonostante ciò che è stato scritto sul mio conto. Mai amato i giochi d’azzardo, figuriamoci le scommesse calcistiche che sono legate al mio lavoro. L’unica cosa che mi interessa è tutelare la mia famiglia e le mie figlie da questa mer*a. Da oggi passerò per vie legali”, conclude il giocatore.

Anche la moglie di Nicolò, Federica Schievenin, ha difeso suo marito che su Instagram ha pubblicato una storia: “Almeno scrivete qualcosa di vero…avvoltoi”, la risposta.

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Marotta: “Ecco perché ritengo Skriniar e Lukaku due grandi delusioni. Taremi? Noi sempre attenti “

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Giuseppe Marotta ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. L’amministratore delegato dell’Inter ha toccato alcuni temi tra cui lo scudetto, l’addio di Milan Skriniar e Romelu Lukaku all’Inter e il mercato di gennaio. Queste le sue parole:

“Ci siamo bilanciati sullo scudetto? Non mi piace l’eccesso di prudenza e di umiltà. Se sei in un club come l’Inter devi avere delle ambizioni, l’asticella deve essere alta, non puoi mica nasconderti dietro a un dito. Noi ci dobbiamo credere, senza dire che ‘siamo i migliori’, altrimenti saremmo arroganti. Ovviamente ci sentiamo forti e abbiamo una grande considerazione di noi stessi, questo è anche frutto dei risultati in Europa durante la scorsa stagione. E poi sappiamo quanto i tifosi tengono a questo scudetto, che coincide con la seconda stella”.

Marotta cambia argomento: “Lukaku? Lui è il passato, anzi, non c’è un componente in società che pensi a lui, ma proprio nessuno. Io da uomo di calcio metto in preventivo tutte le dinamiche, anche perché non mi è successo solo una volta. Se sto parlando di Skriniar? Lui ha fatto finta di rinnovare con l’Inter, e invece pensava ad altro. Sia per lui che per l’attaccante belga ho provato un forte sentimento di delusione. Loro pensavano che non firmando con l’Inter andassero contro la dirigenza, invece così facendo vai contro la storia e il valore del club. Loro hanno fatto un torto all’Inter, non alla gente. Per me rimangono due grandi delusioni. Taremi a gennaio? Non credo, però noi siamo l’Inter e siamo sempre attenti a determinate situazioni. Voglio sottolineare un concetto importante: prima i calciatori erano restii ad accettare l’Inter, invece adesso in tanti vogliono venire da noi. Infatti, in estate abbiamo dovuto dire tanti no. L’esempio sono Pavard, Sommer e Thuram, ci hanno scelto più che volentieri, significa che siamo considerati credibili”, conclude.

Balotelli: “Le parole di Ibrahimovic? Grazie al suo addio abbiamo vinto la UCL. Tre sono i miei rimpianti”

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Zlatan Ibrahimovic è stato protagonista al Festival dello Sport a Trento, evento organizzato da La Gazzetta dello Sport. L’ex calciatore del Milan ha parlato di alcuni argomenti, toccando anche il match tra Inter e Barcellona nella Champions League del 2010: “La partita contro l’Inter in semifinale di Champions? Penso che con il VAR sarebbe andata diversamente”. Frase di Ibrahimovic che a Mario Balotelli non è piaciuta e ai microfoni di TV Play ha risposto così all’ex centravanti svedese:

“Le sue parole? Ho postato la foto con la Champions League perché volevo fargli capire che io ho giocato partite importanti e sono stato protagonista, lui invece in alcune spariva, tra cui contro di noi in semifinale nel 2010. La sua uscita contro di me? Lo trovo strano perché mi ha attaccato in pubblico senza motivo. Non ho capito cosa volesse dire con “Balotelli è in tribuna”, ma non mi interessa se lui preferisce Leao a me”.

Balotelli aggiunge: “Io la Champions con l’Inter la sento assolutamente anche mia, mai avuto dubbi. In quella competizione qualcosa la feci, poi ovvio che Milito ha avuto un impatto maggiore ed è più che evidente. Ha fatto due gol in finale di Champions, mica sul campetto del quartiere. Materazzi, per esempio, giocò poco in quell’anno, ma mica si può dire che Marco non l’ha vinta. Ibra fratello maggiore? Per niente, con me l’unico fratello maggiore è stato Materazzi. Lui per caso è mai stato capocannoniere in un europeo? Non mi risulta”.

Infine: “L’addio di Ibrahimovic nel 2009 ci ha aiutato a vincere la Champions League – punge Balotelli –, perché Milito, Eto’o e Sneijder hanno fatto qualcosa di meraviglioso, cosa che lui non è riuscito a fare. Milito? Meritava il Pallone d’Oro. I miei rimpianti? Non sarei mai andato via dall’Inter, ma Benitez spingeva per la mia cessione. Avrei voluto fare la storia in nerazzurro. Poi il secondo rimpianto è aver lasciato il City, invece il terzo che non sarei mai andato al Liverpool”, conclude.