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Inzaghi: “Sono furioso, i due punti persi non mi stanno bene. Thuram fuori? Vi spiego”

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Dopo il pareggio amaro contro il Bologna a San Siro, Simone Inzaghi si presenta davanti ai microfoni di Dazn per commentare la prestazione della sua Inter. Queste le parole del tecnico nerazzurro:

“Sono furioso e anche i miei ragazzi lo sono perché ancora un volta andiamo in vantaggio e non portiamo a casa la vittoria. Questo è un pareggio arrivato grazie alle nostre disattenzioni che non dobbiamo commettere. Dovevamo segnare di più nel primo tempo e le imprecisioni non mi vanno bene. Il pareggio? In otto partite ci sono sei vittorie e una sconfitta, oltre il pareggio di oggi. Ripeto, sono furioso perché oggi difficilmente accetto questo pareggio, dopo due gol di vantaggio non puoi concederlo. Bisogna lavorare sempre di più. La pausa nazionali? Quando torneranno tutti rivedremo questa partita, questi due punti persi non mi stanno bene. Quel rigore ha dato fiato al Bologna”.

Inzaghi continua: “Le scelte dell’arbitro a parte, una squadra esperta come la nostra non può concedere a San Siro di riaprire la partita in questa maniera. La reazione nel secondo tempo c’è stata, ma se tu fai due a zero non devi riaprirla, devi chiuderla. Il Bologna poteva riaprirla con un eurogol, non in questa maniera. Sono davvero furioso. La sostituzione di Thuram? E’ stata una scelta tecnica, nulla di più. Il rigore causato da Lautaro? I ragazzi sanno bene che sui calci d’angolo devono stare più attenti, lo sa anche lui che bisogna marcare a zona e stare molto attento e non causare ingenuità simili. Tanti impegni dopo la sosta? Abbiamo tanti giocatori che partiranno con le loro Nazionali, lo sapevamo già ed è giusto che vadano a dare il massimo per i paesi che rappresentano. Quando torneranno cercheremo di prepararci nel miglior modo possibile perché ci saranno tante partite ravvicinate e impegnative”, conclude il tecnico.

Dazn

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L’ossessione di Ordine: “La favoletta degli orari dell’Inter non me la bevo”

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Se l’Inter è prima in classifica, sicuramente o grazie al calendario favorevole o al computer dispettoso oppure a Sky che fa figli e figliastri: parola di Franco Ordine ‘tifoso del Foggia’. Sul proprio profilo Twitter, il cosiddetto opinionista/giornalista ha pubblicato un post scrivendo: “E come mai dopo il primo turno di Champions (20 sett) l’Inter gioca domenica 24 alle 12.30 a Empoli? Sky fa figli e figliastri? Non riesco a berla questa favoletta”.

La crociata di Ordine contro l’Inter non finisce mai, infatti, qualche giorno fa, ospite del programma Pressing su Mediaset, ha tirato fuori il discorso ‘calendario a favore dell’Inter’, la nuova rubrica dell’altra sponda del Naviglio: “Con il calendario che ora troviamo davanti l’Inter, fino al ventinove ottobre, sapete che incontrerà la squadra di Simone Inzaghi tra le squadre grandi? Soltanto il Milan che ha già incontrato. Questa cosa non la chiamerei coda di paglia, perché l’Inter ha un calendario favorevole rispetto alle altre squadre. Vi dico di più, il calendario lo fa il computer e non le persone. Questo che significa? Che il computer è dispettoso. Fa il calendario come viene e ha aiutato l’Inter”.

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Ambrosini: “Pagai molto per lo striscione contro l’Inter”

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Massimo Ambrosini, ex centrocampista del Milan, torna a parlare del suo passato da calciatore. Durante un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Serie A con RDS, l’ex capitano dei rossoneri ha toccato l’argomento dello striscione contro l’Inter nel 2007 che lo vide protagonista. Durante i festeggiamenti dopo la vittoria della Champions League, Ambrosini è stato immortalato con in mano uno striscione offensivo ‘Lo scudetto mettilo nel cu*o’. Lo stesso striscione offensivo (questa volta al posto dello scudetto c’è la Coppa Italia) che tornerà di nuovo durante i festeggiamenti della vittoria del campionato 2021/2022. Queste le sue parole:

“Lo striscione contro i nerazzurri fu un errore, lo ammetto, ma ormai è passato molto tempo e non ci penso più. Voglio sottolineare che per quello striscione ho pagato, e molto”.

Radio Serie A

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