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Pavard, Pedullà punge Zazzaroni: “Gli incompetenti in preda a crisi esistenziali di ogni tipo”

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“L’acquisto di Pavard è molto esagerato. Non vale quei soldi, cifra esagerata, insomma, una cifra iperbolica. Per me questa squadra non è migliorata per niente. Prima avevi gente come Brozovic, Dzeko e Lukaku, invece ora hai Calhanoglu senza un sostituto degno. Vedo solo una rosa migliorata nella profondità, ma nei singoli no”. Si è espresso così Ivan Zazzaroni sull’acquisto di Benjamin Pavard durante il programma Pressing su Mediaset, parole che non sono passate inosservate agli addetti ai lavori, specialmente ad Alfredo Pedullà. L’esperto di mercato di Sportitalia non condivide le parole dell’ex ballerino e lo punge così durante un suo intervento sul proprio portale alfredopedulla.com:

“Nelle ultime 48 ore abbiamo ascoltato persino questa cosa: Benjamin Pavard è un giocatore sopravvalutato e addirittura strapagato dai dirigenti dell’Inter. Lo dice un personaggio che resta al suo posto dopo aver bucato tutti gli altri numeri. E parliamo da almeno cinque anni, certamente non ci riferiamo al cartellino del neoacquisto nerazzurro. Adesso, che Pavard sia costato tanto per il fatto che con il Bayern Monaco era a meno di un anno dalla scadenza, posso essere d’accordo, ma conoscendo i dirigenti bavaresi non sarebbe stato possibile fare in modo diverso. Con loro funziona così, o questo o nulla. Ma che un difensore come lui, a 27 anni, non valga 30 milioni di euro e passa sono considerazioni che lasciamo solo agli incompetenti in preda a crisi esistenziali (voce del verbo: rosicare) di ogni tipo. Ma la colpa non è di chi spara certe affermazioni, ma di chi gliele fa dire. E soprattutto di chi ascolta certe affermazioni”, la risposta di Pedullà a Zazzaroni.

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Ordine: “Inter prima grazie al calendario e al computer dispettoso”

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L’Inter è prima in classifica grazie al calendario e al computer dispettoso: parola di Franco Ordine ‘tifoso del Foggia’. Ospite del programma Pressing su Mediaset, il cosiddetto opinionista/giornalista ha parlato (più che altro pianto per tutta la durata del programma) dell’Inter e del suo primato in Serie A. Queste le sue parole:

“Volevo suggerire a Biasin (giornalista di fede interista) che se fai i calcoli bene, precisi, con il calendario che ora troviamo davanti l’Inter, fino al ventinove ottobre, sapete che incontrerà la squadra di Simone Inzaghi tra le squadre grandi? Soltanto il Milan che ha già incontrato”.

Biasin risponde: “Questo intervento di Ordine mi sa tanto di coda di paglia”. 

Ordine non ci sta: “Si si, chiamalo coda di paglia il calendario dell’Inter, poi ti dico io come lo chiamiamo noi”.

Ancora Biasin: “Vabbè, ma Ordine pensa che il calendario sia pilotato”.

Ordine si stizzisce: “No no, lo stai dicendo tu. Tu hai questo difetto di attribuire parole non dette. Allora, il calendario lo fa il computer e non le persone. Questo che significa? Che il computer è dispettoso. Fa il calendario come viene e ha aiutato l’Inter”.

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L’ossessione di Zazzaroni: “Pavard pagato troppo. Il gol di Dimarco? Il regolamento è una follia”

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Se prima c’era qualche dubbio, oggi c’è la certezza: Ivan Zazzaroni è ossessionato dall’Inter. Un personaggio imbarazzante che non perde mai l’occasione di tacere e di portare rispetto agli addetti ai lavori. Va bene diventare un personaggio, un meme vivente, o qualunque cosa, ma a tutto c’è un limite e Zazzaroni non ha limiti, non ha vergogna né pudore. Il direttore del Corriere dello Sport è perplesso sull’acquisto di Benjamin Pavard e il gol di Dimarco contro l’Empoli. Infatti, l’ex ballerino di Ballando con le Stelle si esprime così agli studi del programma Pressing su Italia 1:

“L’acquisto di Pavard è molto esagerato. Non vale quei soldi, cifra esagerata, insomma, una cifra iperbolica. Per me questa squadra non è migliorata per niente. Prima avevi gente come Brozovic, Dzeko e Lukaku, invece ora hai Calhanoglu senza un sostituto degno. Vedo solo una rosa migliorata nella profondità, ma nei singoli no. I nerazzurri sono partiti bene, ma credo che il Milan abbia qualcosa in più rispetto a loro in qualità”.

Poi l’analisi assurda sul gol di Dimarco: “Ok, va bene quello che state dicendo, ma io penso che l’incidenza del giocatore dell’Empoli sull’azione è zero. Ma per un tacchettino terrebbe in gioco Bastoni? Ma questo regolamento è una follia. Ripeto, una follia”.

Insomma, un’ossessione vera e propria. Nello studio tutti gli ospiti presenti hanno contraddetto l’ex ballerino, anche l’ex arbitro Graziano Cesari: “Capisco la tua teoria Ivan, ma questo è il regolamento. Non è che viene cambiato a piacimento solo perché c’è il tacchettino o altro, se uno non è fuorigioco allora non si fischia nessun fuorigioco. Non esistono fuorigioco di poco, tacchetti o altro, il fuorigioco o c’è o non c’è”.

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