Simone Inzaghi si presenta ai microfoni di Dazn per commentare la seconda vittoria della sua Inter contro il Cagliari nella terra sarda. Queste le parole del tecnico nerazzurro:
Inzaghi: “Molto soddisfatto di Thuram. Lukaku? Penso ai miei ragazzi”
Kolarov: “Caso Samardzic? Confermo le parole della Pimenta. Suo padre ha raccontato troppe bugie”
“Rafaela Pimenta? L’ho vista solo una volta nella mia vita. Non ho capito come lei abbia fatto a intrufolarsi in questa faccenda, anche perché la trattativa era tra Inter e Udinese. Io non volevo lei come rappresentante di Lazar, ma l’Inter non ha voluto ascoltarmi e così la trattativa saltò”. Queste le parole Mladen Samardzic, padre del calciatore dell’Udinese, ai microfoni di Sportitalia. Ma la Pimenta non condivide le sue parole e ha risposto così: “Il padre di Samardzic si giustifica senza una base solida. Esistono i fatti, invece lui tratta a parole. A Montecarlo c’era lui con la moglie, può confermarlo Kolarov. Gli ok all’Inter li abbiamo dati insieme, con tanto di brindisi con sua moglie in un hotel di Milano che non voglio fare il nome. La videochiamata con suo figlio la fatta davanti a me per prenotare le visite mediche. C’erano gli altri famigliari, c’era persino il cameraman per le riprese video del giocatore. Suo padre ha fatto delle nuove richieste che né io e né l’Inter condividevamo, infatti, dopo mi sono fatto da parte”.
Anche Aleksander Kolarov condivide le parole della Pimenta. L’ex terzino dell’Inter ha parlato così ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:
“Confermo completamente la versione della Pimenta. Gliel’ho presentato io il padre e ho anche partecipato ad alcune riunioni insieme a mio fratello. La sua versione è senza dubbio vera, sentire le parole del padre del ragazzo dispiace molto, ha raccontato un sacco di bugie”.
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Calciopoli, il Consiglio di Stato dice basta: respinto definitivamente il ricorso della Juve
Calciopoli, il Consiglio di Stato mette la parola fine ai tentativi infiniti della Juve per cancellare l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter. La decisione è arrivata oggi e non si può più tornare indietro: lo scudetto 2006 rimane a Milano e la Juve non può fare più ricorsi al riguardo. La notizia arriva oggi direttamente dall’agenzia ANSA che scrive:
“Oggi il Consiglio di Stato ha preso la decisione definitiva respingendo l’ennesimo ricorso dei bianconeri contro Coni, Figc e Inter. Dopo la revoca dello scudetto alla squadra bianconera in seguito allo scandalo Calciopoli nel 2006, nel 2011 c’è stata la prima decisione del Consiglio Figc che aveva respinto l’istanza di revoca in autotutela, presentata dalla squadra bianconera, della decisione dell’ex presidente Guido Rossi, e nello stesso periodo il Tnas si dichiarò incompetente a intervenire – si legge -. Dopo tredici anni dallo scandalo del 2006, nel 2019 il Collegio di Garanzia dello Sport aveva dichiarato che il ricorso della Juve era del tutto inammissibile, e nel 2022 anche il Tar del Lazio l’aveva considerato tale. Oggi, invece, è arrivata la decisione finale, quella del Consiglio di Stato che ha rigettato il ricorso dei bianconeri che si erano espressi contrari alla decisione del Tar”. Insomma, non si può tornare più indietro.



