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Abatantuono attacca: “L’Inter? Ha 800 milioni di debiti e compra giocatori, invece noi più corretti”

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Il comico italiano Diego Abatantuono non ci sta e alla trasmissione radiofonica Un giorno da Pecora, in onda su Rai Radio 1, ha lanciato una frecciatina all’Inter. Queste le parole del noto tifoso milanista:

“Io la cessione di Tonali non la accetto. Essere un tifoso di una squadra significa sapere tutto: chi sono i calciatori, chi l’allenatore, chi i dirigenti e chi il presidente. Ti può andare bene o meno, ma me lo devi far fare e rendermi partecipe di questa cosa. Si conclude tutto con ‘Per Tonali ci danno 80 milioni di euro, che facciamo? Lo vendiamo’. A me loro non danno nulla, i soldi se li prendono loro, io faccio solo il tifoso, però questa cosa non mi piace. L’abbonamento lo faccio sempre alle cifre che richiede la società e perdo un giocatore importante”.

Abatantuono continua: “L’umanità mi delude sempre di più. L’Inter ha 800 milioni di euro di debiti e vanno a comprare i calciatori, noi invece no. Noi dobbiamo essere più corretti, la società non deve avere i debiti e tutto molto interessante. Ma a me questa cosa non interessa minimamente, il Milan non può preparare tutte le trattative e poi arriva l’Inter che conclude tutto per un milione in più”.

Rai Radio 1

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Bini: “Frattesi dopo Brozovic? Ci sta. Correa via? Farebbe un gran favore”

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Graziano Bini, lo storico difensore dell’Inter, ha parlato ai microfoni di TMW Radio sul mercato nerazzurro. Queste le parole dell’ex difensore:

“Brozovic va via? Se vuoi comprare Frattesi all’età di 23 anni è giusto dare via il croato. Calhanoglu avrà più spazio da regista insieme al giovane Asllani che l’anno scorso l’hanno prelevato dall’Empoli. Purtroppo la situazione dell’Inter è così: per fare mercato bisogna cedere, altri modi non ci sono con l’attuale proprietà”.

Bini ha trattato anche l’argomento attacco: “Su Correa mi sono già espresso, lui non vuole sporcarsi. E’ un giocatore di qualità, ma ha dei limiti evidenti, tipo gioca in punta di piedi, insomma, ha poco carattere. Farebbe un gran favore ad andarsene, lo dico senza alcun problema. Invece Lukaku deve rimanere, per lui bisogna farlo qualche sforzo economico. Gli attaccanti all’estero sono meglio, qui in Italia c’è poca roba. Però questa storia di Lukaku è veramente complicata: prestiti, cessioni, contro-prestiti…Il giocatore si vede che vuole rimanere a Milano, ma qui bisogna parlarne anche con il Chelsea. Gli inglesi rischiano di perdere un sacco di soldi per la storia di Lukaku. Se rimanesse all’Inter sarei davvero felicissimo perché lui mi piace e in Italia fa la differenza”.

La difesa: “Acerbi mi ha stupito più di tutti. De Vrij deve tornare il giocatore che conoscevamo, penso che abbia bisogno di fiducia. La difesa sta meglio, invece l’attacco è tutto da rifare. Se Gosens lascerà l’Inter, a Dimarco servirà fare un doppione. Sarebbe bello se Carlos Augusto venisse da noi, è un bel giocatore e mi piace molto. E’ un giocatore continuo e all’Inter sarebbe molto utile”, conclude.

TMW Radio

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Pepè e il suo rammarico: “Contro l’Inter potevamo qualificarci noi”

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Pepè, soprannome di Eduardo Gabriel Aquino Cossa, è tornato a parlare sulla doppia sfida contro l’Inter agli ottavi di finale di Champions League. L’esterno offensivo del Porto ha ancora l’amaro in bocca e non nasconde il suo rammarico:

“Contro i nerazzurri abbiamo fatto due sfide di grande livello. In Italia prestazione super, ma soprattutto a casa nostra. E’ molto difficile spiegare quella sconfitta a San Siro. Potevamo uscire con un risultato più che positivo contro di loro, ma non è successo. Potevamo vincere la partita e qualificarci per la prossima. Purtroppo non è successo e sono molto dispiaciuto. Abbiamo una squadra molto forte e le potenzialità ci sono”, ha detto Pepè ai microfoni di O Jogo.

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