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Rizzitelli dopo 32 anni: “Coppa Uefa ’91? L’arbitro aiutò molto l’Inter all’andata”

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Ruggero Rizzitelli, ex attaccante della Roma, torna a parlare della finale persa contro l’Inter di Giovanni Trapattoni. Queste le sue parole ai microfoni de La Repubblica:

“Il nostro fu un percorso straordinario. Vincemmo entrambe le partite contro il Benfica di Sven Goran Eriksson. All’epoca in Coppa Uefa non esistevano i gironi, solo partite di andata e ritorno. La partita contro i portoghesi ci diede la consapevolezza che potevamo battere chiunque: infatti, fu proprio così, nessuna sconfitta, tranne la doppia finale contro l’Inter”.

Rizzitelli continua: “Quella finale la ricordo benissimo ancora oggi. Al match di andata l’arbitro era a favore dell’Inter con alcune decisioni che ancora oggi mi fanno tanta rabbia. Noi nonostante tutto ci credevamo, eravamo convinti di vincere quel trofei. Poi arrivò il match di ritorno: si giocava in casa, l’Olimpico era pienissimo e ci spingeva. Ricordo tutto di quella partita, ricordo il palo nei primi minuti, poteva darci la svolta, ma non fu così. Ricordo Aldo Serena che faceva addirittura lo stopper: praticamente eravamo dentro l’area dell’Inter. Segnai un gol, ma fu inutile, troppo tardi per noi. A me l’Inter di quell’epoca mi ricorda le squadre di José Mourinho. Un po’ come ha fatto la Roma contro il Leverkusen in semifinale”.

La Repubblica

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Paolillo: “Vicenda Juve molto triste. Gravina? Con quelle frasi ha salvato i suoi rapporti con i bianconeri”

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Ernesto Paolillo, ex dirigente dell’Inter, ha parlato del patteggiamento della Juve con la Procura Federale. Queste le parole dell’ex amministratore delegato nerazzurro ai microfoni di Radio Punto Nuovo:

“Questa vicenda della Juve è una vicenda abbastanza triste. Ancora una volta in Italia ci troviamo difronte a un caso paradossale. Parliamo di ciò che è stato fatto sul bilancio di una squadra di calcio quotato in borsa, perché di fatto il bilancio è suo. Per carità, al di là di ogni pudore, però questo è stato fatto da chi di bilanci dovrebbe saperne e anche tanto direi”, dice Paolillo.

Poi aggiunge: “La considero una vicenda piena di confusione, nulla è stato fatto in modo corretto. La squadra bianconera doveva finire il campionato con il punteggio giusto senza sanzioni, poi per la prossima stagione doveva essere punita con sanzioni più serie e adeguate, ma questo non è stato fatto. Gravina ha detto che questo patteggiamento è il risultato più bello per il calcio italiano? Beh, ha salvato capra e cavoli. Ha salvato i suoi rapporti con la squadra bianconera, tiene una squadra di livello in Serie A e la toglie da qualsiasi imbarazzo. L’assurdità rimane quella di non schierarsi dal punto di vista etico”, ha concluso.

Radio Punto Nuovo

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Gesto bellissimo di Onana: è volato in Camerun per aiutare i bambini malati durante i tre giorni di riposo

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Un gesto da non sottovalutare quello di André Onana. Dopo il match vinto contro l’Atalanta sabato sera a San Siro, i giocatori dell’Inter hanno ricevuto tre giorni di riposo da Simone Inzaghi. Tre giorni in cui sono successe un paio di cose, Lautaro Martinez si è sposato e André Onana che prende il volo per tornare in Camerun e seguire da vicino una missione molto bella. L’estremo portiere nerazzurro non ha perso molto tempo e si è dedicato alle piccole creature bisognose:

“André è tornato in Camerun come aveva già promesso. Promessa mantenuta, partenza e arrivo in giornata: lunedì il portiere dell’Inter si trovava già all’aeroporto di Yaounde Nsimalen – racconta il quotidiano camerunese Cam Foot -. In programma c’era da preparare la seconda edizione della campagna di operazioni chirurgiche guidata proprio da lui in persona e dalla sua fondazione”. 

L’obiettivo, spiega il quotidiano “è quello di aiutare i bambini con patologie e malformazioni. Una campagna in collaborazione con una ong spagnola che andrà in moto dal 17 al 28 giugno di quest’anno presso il centro Nkomkana Sports Medicine a Yaoundé, città natale di Onana. Ancora una volta l’ennesima dimostrazione del portiere nerazzurro nei confronti del suo paese di dare un contributo concreto”, si legge.

Cam Foot

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