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Balotelli: “Chi tiferò tra Inter e City? Il mio cuore è diviso a metà”

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Mario Balotelli, ex Inter e Manchester City, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. L’attaccante azzurro ha detto la sua sulla finale di Istanbul del 10 giugno:

“L’Inter sta bene, ha giocatori che fanno la differenza come il mio amico Edin Dzeko. Senza dimenticare Romelu Lukaku e Lautaro Martinez che contro la Fiorentina ha fatto una bella doppietta, specie il secondo gol, molto bello. Il City favorito? In partita secca, e parlo di esperienza personale, è meglio partire sfavoriti. La squadra di Guardiola esprime un grandissimo calcio, anche quella di Inzaghi è efficace”.

Balotelli continua: “Per chi tiferò in finale? Dico solo che il mio cuore è diviso a metà, non aggiungo altro. Se andrò a vederla? Ho ricevuto tanti inviti, ma sono ancora indeciso. Può darsi che siederò al centro dello stadio, così evito gli equivoci. La Champions League con l’Inter? Il gol contro il Rubin Kazan mi fece sentire un protagonista. Fu una meravigliosa esperienza, un ragazzo di 19 anni che tocca il cielo con un dito. Alzare quella coppa, ho i brividi anche adesso che sto parlando. Nazionale? Aspettavo una chiamata di Roberto Mancini, non è successo e non ho capito il motivo”, ha concluso.

La Gazzetta dello Sport

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Sacchi: “Complimenti a Inzaghi, lo trovo molto saggio su una cosa”

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Parlando in esclusiva ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, l’ex milanista Arrigo Sacchi si è espresso così sulla finale di Champions League e sul tecnico dell’Inter Simone Inzaghi. Le sue parole:

“Vorrei fare i complimenti a Simone Inzaghi per questa fase di stagione, una brava persona e molto educato. Ha portato l’Inter in cima proprio nel momento più decisivo. Lo ritengo talmente saggio che quando sostituisce i giocatori e questi escono dal campo con qualche polemica e malcontento, lui non reagisce e non casca nelle provocazioni. Per me questo allenatore ha ottenuto risultati importanti ha vinto dei trofei e contro il City è tutto da scrivere”. 

FINALE

“Sono molto d’accordo, il Manchester City è una squadra con grandi qualità. Guardiola è un grande allenatore e ha saputo dare una svegliata a tutta la squadra. Sono perfetti per come si muovono in campo, attaccano gli spazi e non si basano soltanto sulla solita tecnica. Penso che l’Inter qualche possibilità ce l’abbia, noi italiani nei momenti importanti sappiamo esserci sempre, nel senso, riusciamo a tirare fuori quel qualcosa in più che in tanti non fanno. E’ una virtù e dobbiamo proteggerla sempre. Guardiola sa di non poter sbagliare nulla perché il tatticismo non ti perdona. Dal canto suo, l’Inter, ha degli elementi in grado di mettere in difficoltà le squadre”, ha concluso Sacchi.

La Gazzetta dello Sport

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Ventola: “All’Inter due i compagni più divertenti. Lippi e West? Vi racconto”

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In un’intervista per il sito LeoVegas.News, Nicola Ventola, ex centravanti dell’Inter e oggi opinionista calcistico, ha parlato del suo passato in nerazzurro. Queste le sue parole alle domande di Andrea Zenga, figlio dell’ex portierone nerazzurro Walter:

“Il gol più bello? Senza dubbio il primo gol in Champions League, una punizione bellissima. All’epoca avevo 20 anni, a fianco avevo gente come Ronaldo e Roberto Baggio, e loro fecero calciare a me. Una grande emozione perché il Fenomeno mi tocca la palla con il tacco e da lì partì un siluro incredibile. Riuscii a segnare e quel ricordo mi resterà per sempre, perché si tratta di un’emozione indimenticabile”.

COMPAGNI DIVERTENTI

“Quelli più divertenti erano Marco Materazzi e Luigi Di Biagio. Con Matrix ci conosciamo da molto tempo, infatti, suo padre mi ha fatto esordire in Serie A a sedici anni con la maglia del Bari. Da quel momento nacque una grande amicizia e poi ci ritrovammo a Milano. Marco poi parla anche il dialetto barese, prendevamo in giro tutti i compagni perché non capivano mezza parola. Tanti bellissimi ricordi”.

 TARIBO WEST

“Taribo non giocava mai e un giorno va a parlare con Marcello Lippi: ‘Mister, ho parlato con Dio e mi ha detto che devo giocare’ e Lippi rispose: ‘Strano, perché a me non ha detto niente’. Lì siamo morti dalle risate. Il calciatore con più personalità all’Inter? Senza dubbio il Cholo Simeone. Era davvero incredibile, grande personalità, insomma, un vero leader. Lui prendeva tutta la tensione e la tramutava in energia positiva”, ha concluso Nicola Ventola.

LeoVegas.News

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