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Bandecchi attacca: “La Juve ha rubato e le parole di Gravina sono gravissime”

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Stefano Bandecchi, presidente della Ternana e sindaco della città umbra, ha attaccato duramente la Juve e il presidente della Figc Gabriele Gravina. Queste le sue parole ai microfoni di TV Play:

“Con tutto il rispetto per Gabriele Gravina ma penso che debba proprio cambiare spacciatore. Per me ha sbagliato tutto, non ha senso quello che ha raccontato ai giornalisti. Ha fatto un discorso che non ha né capo né coda, probabilmente voleva dire qualcosa di diverso. Lui parla di risultato bello, quale risultato bello? Ha detto qualcosa di molto grave per un uomo con una carica del genere. Lui rappresenta la Federcalcio e non un’istituzione qualunque”.

Bandecchi non si ferma: “Per me non esiste nessuno di considerabile sopra le leggi di un paese. La Juve ha rubato, quindi che faccio, domani vado a fare una rapina in banca e dico che con quei soldi risolvo i miei problemi? Non funziona così. Il mondo del calcio deve allinearsi di più con le problematiche di tutti i giorni. Ai tifosi della Reggina voglio bene, ma ricordo a tutti che il Chievo aveva quasi la stessa situazione e dove sta adesso? Una squadra che non esiste più. Il mondo del calcio lo capisco sempre meno”.

Come riporta l’Ansa, il presidente della Figc ha chiesto l’apertura di un fascicolo contro Bandecchi e vuole andare per le vide legali, a tutela della sua immagine.

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Rizzitelli dopo 32 anni: “Coppa Uefa ’91? L’arbitro aiutò molto l’Inter all’andata”

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Ruggero Rizzitelli, ex attaccante della Roma, torna a parlare della finale persa contro l’Inter di Giovanni Trapattoni. Queste le sue parole ai microfoni de La Repubblica:

“Il nostro fu un percorso straordinario. Vincemmo entrambe le partite contro il Benfica di Sven Goran Eriksson. All’epoca in Coppa Uefa non esistevano i gironi, solo partite di andata e ritorno. La partita contro i portoghesi ci diede la consapevolezza che potevamo battere chiunque: infatti, fu proprio così, nessuna sconfitta, tranne la doppia finale contro l’Inter”.

Rizzitelli continua: “Quella finale la ricordo benissimo ancora oggi. Al match di andata l’arbitro era a favore dell’Inter con alcune decisioni che ancora oggi mi fanno tanta rabbia. Noi nonostante tutto ci credevamo, eravamo convinti di vincere quel trofei. Poi arrivò il match di ritorno: si giocava in casa, l’Olimpico era pienissimo e ci spingeva. Ricordo tutto di quella partita, ricordo il palo nei primi minuti, poteva darci la svolta, ma non fu così. Ricordo Aldo Serena che faceva addirittura lo stopper: praticamente eravamo dentro l’area dell’Inter. Segnai un gol, ma fu inutile, troppo tardi per noi. A me l’Inter di quell’epoca mi ricorda le squadre di José Mourinho. Un po’ come ha fatto la Roma contro il Leverkusen in semifinale”.

La Repubblica

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Paolillo: “Vicenda Juve molto triste. Gravina? Con quelle frasi ha salvato i suoi rapporti con i bianconeri”

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Ernesto Paolillo, ex dirigente dell’Inter, ha parlato del patteggiamento della Juve con la Procura Federale. Queste le parole dell’ex amministratore delegato nerazzurro ai microfoni di Radio Punto Nuovo:

“Questa vicenda della Juve è una vicenda abbastanza triste. Ancora una volta in Italia ci troviamo difronte a un caso paradossale. Parliamo di ciò che è stato fatto sul bilancio di una squadra di calcio quotato in borsa, perché di fatto il bilancio è suo. Per carità, al di là di ogni pudore, però questo è stato fatto da chi di bilanci dovrebbe saperne e anche tanto direi”, dice Paolillo.

Poi aggiunge: “La considero una vicenda piena di confusione, nulla è stato fatto in modo corretto. La squadra bianconera doveva finire il campionato con il punteggio giusto senza sanzioni, poi per la prossima stagione doveva essere punita con sanzioni più serie e adeguate, ma questo non è stato fatto. Gravina ha detto che questo patteggiamento è il risultato più bello per il calcio italiano? Beh, ha salvato capra e cavoli. Ha salvato i suoi rapporti con la squadra bianconera, tiene una squadra di livello in Serie A e la toglie da qualsiasi imbarazzo. L’assurdità rimane quella di non schierarsi dal punto di vista etico”, ha concluso.

Radio Punto Nuovo

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