Home Blog Pagina 185

Zazzaroni: “Nessuna chance per l’Inter se il City ripeterà l’ultima prestazione in Champions”

zazzaroni-tifosi-juve-ripetizione-copa-italia-corsport

Direttamente dalle pagine del Corriere dello Sport, giornale che lui dirige, Ivan Zazzaroni ha parlato di Simone Inzaghi e della finale di Champions League contro il City. Queste le sue parole:

“Quando in mezzo ci sono le partite secche, Simone Inzaghi dà il meglio. Un po’ meno in campionato, però ieri ha alzato il suo settimo trofeo da allenatore e ha confermato la sua tradizione personale che secondo me può essere letta così: agli esami senza appello si sa preparare molto bene. Mentre la sua Inter alzava la Coppa Italia, il Brighton di De Zerbi pareggiava con il City. Sono sicuro che Inzaghi per la finale qualcosa di diverso la studierà, lo farà per forza perché contro Bernardo Silva, Kevin De Bruyne, Erling Haaland e gli altri assatanati del City non deve permettersi distrazioni”.

Zazzaroni ha aggiunto: “Contro la Fiorentina di Italiano l’Inter poteva segnare 5-6 gol, ma la squadra viola ha giocato sicuramente meglio, anche se ti lascia molte ripartenze. Concludo con la finale di Istanbul: se il City di Pep Guardiola ripeterà l’ultima prestazione in Champions League fatta contro il Real Madrid, con tutte le stranezze del calcio, secondo me l’Inter non avrà possibilità”.

Corriere dello Sport

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Attenzione, Pep Guardiola fa i complimenti a tutti

guardiola-attacca-i-giornalisti

E’ senza dubbio uno dei migliori allenatore degli ultimi anni, ma Pep Guardiola, prossimo avversario dell’Inter in finale di Champions League, è uno che fa complimenti a tutti. Guardiola è sicuramente un personaggio simpatico e carismatico, ma anche un personaggio che farebbe i complimenti alla squadra più scarsa del pianeta. Fa parte del suo gioco, vuole coccolarsi i suoi avversari, è un classico del Pep che conosciamo ormai da anni.

Il tecnico del City elogia tutti, allenatori, calciatori, dirigenti, arbitri, ex calciatori, persino i politici, insomma, tutti. Si può considerare un personaggio egocentrico con molta possibilità di elogiare chiunque lui abbia difronte, o chiunque sia sotto i suoi piedi. Per Pep Guardiola tutti sono i calciatori migliori del mondo, tutti sono gli allenatori del mondo, questo lo fa senza alcun problema essendo a conoscenza di ciò che dichiara. Lo ha fatto con Leo Messi ‘il miglior giocatore che io abbia mai allenato’, lo ha fatto con Roberto Baggio ‘il miglior giocatore con cui ho giocato’, con Pelé ‘il miglior giocatore che io abbia mai visto’, addirittura con Foden ‘il miglior giocatore giovane che io abbia mai allenato, un vero gioiello’. Eppure il buon Foden non vede così spesso il campo per quanto gli elogi del suo allenatore siano infiniti.

La tattica più usata di Guardiola è quella di elogiare il più possibile i suoi avversari. Lo ha fatto con l’Atalanta ‘affrontare questa squadra è come andare dal dentista’, con Gasperini ‘un allenatore incredibile’. Ma non solo lui è incredibile, lo sono anche Klopp e Mourinho, il primo ‘il miglior allenatore al mondo‘ e il secondo ‘allenatore incredibile, persona migliore di come viene dipinta‘. Oppure Wenger che ‘la Premier è un campionato migliore grazie al suo calcio‘. Persino il buon Hodgson ‘allenatore fantastico, uno dei migliori‘.

Non finisce mica qui, per Guardiola Antonio Conte ‘è un maestro, la Premier campionato più forte anche grazie alle sue idee’, anche Zeman ‘è un vero maestro’, Sacchi ‘un grande maestro’, Ancellotti ‘il migliore al mondo’, Allegri ‘top coach mondiale’. Sarri ‘allenatore incredibile, un maestro, uno dei migliori al mondo’.

E l’Inter? ‘mi sono bastati pochi minuti per capire che può batterci’.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Pagliuca: “Ceccarini nel ’98? Ha perso l’ennesima occasione per rimanere in silenzio”

pagliuca-inter-non-vendere-lautaro

Gianluca Pagliuca, ex portiere dell’Inter e vicecampione del mondo con l’Italia nel ’94, ha raccontato lo scudetto sfumato nel ’98 nella autobiografia Volare libero:

“Insieme a Federico Calabrese ho deciso di scrivere quest’autobiografia perché ci sono tanti momenti passati, belli e brutti, nel mondo del calcio. Mi viene subito in mente lo scudetto del ’98, scudetto che in primis sarebbe stato la giusta premiazione alla carriera di uomo così leale e puro come Gigi Simoni”, racconta Pagliuca.

Poi aggiunge: “Per quanto riguarda Ceccarini, che cosa posso ribattere? Lui ha perso l’ennesima occasione per tacere, tutti sappiamo che il silenzio a volte è veramente d’oro. Un paio di sere fa ho visto il documentario sul gol annullato al giocatore della Roma Turone contro la Juve nel 1981. Che dire? Assieme al nostro rigore negato a Ronaldo, per il placcaggio di Iuliano in piena area di rigore, sono i due episodi che vanno archiviati come i più grandi scandali arbitrali. Scandali acclarati del secolo scorso. Ceccarini si è permesso, addirittura, di dire ‘che lo scudetto lo avevamo già perso non vincendo le partite a San Siro’. Ma davvero un arbitro può dire certe frasi? Semmai un allenatore o al massimo un tifoso, non un arbitro del massimo campionato. Voglio chiuderla una volta per tutte, però un esame di coscienza diverso a distanza di tanti anni me lo aspettavo un po’ da tutti, anche dagli juventini”.

Autubiografia Volare libero di Gianluca Pagliuca

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: