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Trevisani punge: “Con Lukaku 1 punto in 6 gare ma credono sia il Messia. Premio quarto posto? Già smentito”

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Riccardo Trevisani, giornalista di Mediaset, ha fatto un’analisi del momento particolare dell’Inter. Direttamente dagli studi del programma Pressing su Italia 1, Trevisani si è espresso così sul momento no anche degli attaccanti nerazzurri, specialmente su Romelu Lukaku e Joaquin Correa:

“Io so che le colpe devono essere divise, questo va fatto e non solo detto. Questa squadra non riesce ad avere lo stimolo giusto di giocare quando non è centrata sugli undici titolari. Quindi i problemi nascono quando il gruppo fisso cambia cinque o sei elementi. Pensate che ancora oggi, e stiamo quasi a fine aprile e fine stagione, questa squadra non ha una gerarchia degli attaccanti. Poi c’è Romelu Lukaku che nelle ultime sei gare giocate con lui l’Inter ha fatto un solo punto in campionato – sottolinea Trevisani -, eppure continua a giocare e ad essere visto come il Messia”.

Infine aggiunge: “Poi abbiamo Correa che gioca, non dà nulla, ma soprattutto non dà un motivo per essere confermato titolare nelle partite successive. Il premio per il quarto posto? Mi hanno fatto sapere che è stato già smentito. Sarebbe stato davvero grave, perché non sta né in cielo né in terra motivare con un premio per il quarto posto una rosa fatta per vincere il campionato. In campionato questi giocatori hanno fatto una media punti ridicola, gli stessi giocatori che non vanno tutelati in questa maniera”, conclude.

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Palmeri: “Inter? Se Zhang sparerà alto, si farà del male da solo”

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Il tempo stringe per tutti. Per l’Inter che deve ancora assicurarsi un posto per la prossima Champions League, per la famiglia Zhang che deve restituire il prestito da 350 milioni di euro al fondo americano Oaktree entro la primavera del 2024. Poi c’è una nuova squadra da costruire, dato che i giocatori che andranno in scadenza sono tanti. Una squadra come l’Inter non può andare avanti all’infinito con l’autofinanziamento, che tanto autofinanziamento non è, visto che gli ultimi arrivati sono quasi tutti a parametro zero. Ed è logico che questa società ha bisogno di certezze per quanto riguarda la proprietà, una proprietà che si esprime spesso di tenere alla Beneamata, ma finora solo a parole, perché a livello gestionale c’è da stendere un velo pietoso.

Le indiscrezioni per un cambio di proprietà non mancano. La prima è arrivata direttamente da Il Sole 24Ore, qualche giorno dopo dall’agenzia Bloomberg che raccontava di un interessamento concreto da parte di Investcorp e di Andrea Radrizzani, presidente del Leeds. Oaktree aspetta, Zhang temporeggia. Sulle pagine del sito L’interista, il giornalista di Sportitalia Tancredi Palmeri ha scritto: 

“L’interesse del fondo bahreinita Investcorp è reale. Questa volta non vogliono prendere il rischio da soli, e così che entra in scena proprio Radrizzani come socio di minoranza. Dunque, se Zhang sparerà alto come al solito, si farà del male da solo e il motivo è semplice: un eventuale acquirente sa benissimo che allo stato attuale tra un anno le azioni passeranno ad Oaktree. Il prezzo si abbasserà notevolmente e il conto alla rovescia è iniziato da un bel po’”.

Sky Sport – Squalifica Lukaku in Coppa Italia, l’Inter presenterà ufficialmente il ricorso

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Non era nell’area, ma l’Inter ha deciso all’ultimo minuto di presentare il ricorso contro la squalifica di Romelu Lukaku in Coppa Italia. La dirigenza nerazzurra non ha per niente gradito la decisione dell’arbitro Massa di punire l’attaccante belga dopo l’esultanza al gol del pareggio nel match d’andata della semifinale di Coppa.

Come ha riferito oggi l’emittente satellitare Sky Sport, l’esultanza di Lukaku è diventata simbolo della lotta contro il razzismo, ma per l’arbitro è stata interpretata come una provocazione, spinto anche dalle proteste di massa dei bianconeri in campo. L’Inter ha finalmente deciso di fare ricorso e di dare un segnale forte contro le discriminazioni razziali nel Bel Paese. Da prendere in considerazione anche il gesto di Lukaku che fa ogni volta che va in rete, un gesto che è stato condiviso da tanti calciatori in Italia e all’estero. L’ultimo è stato il centravanti del Lecce Assan Ceesay che al gol del pareggio contro la Sampdoria ha esultato proprio come l’attaccante nerazzurro. Presto si saprà se il ricorso dell’Inter per Lukaku verrà accolto dalle autorità competenti o meno.

Sky Sport

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